Il Blog di Giuseppe Previti

” BELLEZZA ROSSA” DI ARANTZA PORTABALES – SOLFERINO

Una ragazza di 15 anni, Xiana Alen,viene trovata sgozzata in un lago di sangue , me non solo, è stata creata una macabra messa in scena per cui tutto sembra immerso in un
lago di sangue. Il tutto avviene nella villa dei ricchi Alén Somoza proprio quando nel giardino ci sono a cena sei persone. I genitori della ragazza Te0 e Sara,La zia Lia,gemella
di Sara, la vecchia zia Amalia, e due amici di famiglia, Fernand e Ines. Accertato che nessuno può essere entrato dall’esterno, e quindi per l’ispettore Santi Abad e la sua assi-
stente Ana Botero l’assassino non può che essere uno di loro Ma chi può essere stato e perché tale messa inscena ? E cosa può spingere un genitore o un parente a commettere§
un tale massacro? E perché? Soldi, sesso,invidia, gelosia, ricatto ?  Va comunque ricordato che la vittima aveva solo quindici anni.
E così andrà compiuta una lunga….traversata attraverso segreti di famiglia, invidie,vendette, relazioni illecite, problemi psichici.  La  storia si snoda attraverso non poche diffi-
coltà, depistaggi bugie, gli stessi poliziotti hanno grossi problemi personali, ma comunque l’ispettore e la sua bravissima collaboratrice cominciano a decifrare i tanti enigmi e a
sciogliere i tanti legami, spesso torbidi e malsani, che uniscono i vari protagonisti e con un finale alla Agatha Christie si arriverà alla soluzione finale

IL dottor Connor Brennan, psichiatra di origini irlandesi, rientrato in Galizia dopo una grave tragedia familiare. per fare un favore a un collega accetta di occuparsi di Lia Somoza,una pittrice ed artista famosa, un tipo assai eccentrico e con precedenti depressivi di un qualche rilievo. >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>Lia ha tentato il suicidio qualche giorno dopo il feroce delitto di cui è stata vittima sua nipote Xiana. Era stata proprio lei  a ritrovare qualche giorno prima il corpo della nipote riverso
sul pavimento della sua camera, tutto pieno di sangue, mentre la ragazza era stata accoltellata alla gola, Sembra quasi che si fosse voluta realizzare una macabra coreografia.
Adesso, dopo il tentato suicidio, Lia risulta la maggiore sospettata. e tocca quindi a Connor concertarsi con l’ispettore Santi che si occupa del caso e che gli rivela che l’assassino
non può che essere una delle sei persone che si trovavano in quel momento nella villa, Lia compresa. Santi la vorrebbe interrogare ma lo psichiatra prende tempo, non ritiene
la sua paziente in grado di sostenere un interrogatorio,. E così Sanri, aiutato dalla collega Barroso, comincia a indagare e a interrogare tutti i presneti la sera del fattaccio.>
Bellezza rossa è stato scritto dalla galiziana Arantza Portabales  che ci offre un noir di grande effetto, e con tanti personaggi interessanti. Intanto il ruvido e tormentato ispettore
Santi che risente ancora dei rimorsi per una precedente brutta esperienza familiare e che ora vorrebbe rifarsi una vita con la giovane poliziotta che lo affianca, anche se mescolare a sentimenti e lavoro non sembra una buona ricetta, pur se la ragazza sul piano professionale si rivela bravissima. Andando avanti nelle indagini i due si troveranno davanti a una serie di bugie e di reticenze in cui i sei sospettabile sono…maestri. Nessuno di loro infatti dice mai la verità ed è anche difficile capire il ruolo che hanno avuto in
questa torbida storia. E d’altra parte il fatto stesso che l’uccisione della ragazza è stato accompagnata dalla creazione di una scena di stampo teatrale, con una sorta di quadro dove la posizione del cadavere  al centro della stessa deve pur avere un significato. Quel che colpisce è il trovarsi difronte a una giungla di interessi familiari, una serie di interconnessioni tra di loro ora ambigue, ora torbide, certo malsane, tutti si accusano a vicenda. La storia ci viene  narrata in terza persona, salvo che per Lia che si esprime
in prima persona.
La storia gioca molto sulla “dipendenza” che lega le due sorelle, anche se in verità tutte le coppie che compaiono nella storia, investigatori compresi, hanno sempre un rapporto
di dipendenza reciproca che influenza e le singole storie e quelle che coinvolgono tutti. E alla fine si arriverà a una scena finale che sembra presa da un racconto di Agatha
Christie, con l’ispettore che riunisce tutti i sospettati per annunciare il colpevole.
Una scrittura assai intensa, un ritmo non frenetico ma costante, praticamente a ogni protagonista è assegnata la possibilità di rivelare il proprio stato d’animo e quindi lo stesso fatto è visto da diversi punti di vista, molto spazio è dato a elementi figurativi come il colore rosso, che contraddistingue un po’tutta la vicenda. rammentando il sangue, il
succo delle ciliegie e altro ancora. Un romanzo intenso, ricco di personaggi e di eventi,con vari colpi di scena e anche un continuo ritornare sulle proprie azioni e impressioni,
sino a svelare e scoprire le varie identità in un epilogo di sapore teatrale.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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