Il Blog di Giuseppe Previti

” IL CASO DI VIA PETRARCA” di PIETRO FURLOTTI – SILVA EDITORE 10.02.2020

Parma, giugno 1970. Un uomo viene trovato ucciso nel suo appartamento , colpito da varie coltellate.Si occupano del caso il commissario Amos Mariani con il suo fido aiutante,
l’ispettore Carlo Ferrari. La vittima era un archeologo di fama internazionale, e il caso oltre che delicato si presenterà subito molto complicato anche perché in un momento un po’particolare, l’Italia di Valcareggi sta disputando con ottimi risultati i mondiali di calcio in Messico, e quindi l’attenzione di tutta la città, poliziotti compresi, è molto presa da
questo evento.
Maruiani, che gira la città in bicicletta, cerca ispirazione nelle strade, nei parchi, nei mercati, nei vicoli, nella gente che li affolla, muovendosi in un alternarsi di fatti e di supposi-
zioni. Ma non c’è soltanto il calcio a distrarre il commissario, è tutto un fiorire di situazioni, dai movimenti giovanili al fenomeno beat, il mondo sta cambiando, e oltre tutto il
nostro protagonista sceglie proprio questo momento per innamorarsi…
Mariani percorre strade vecchie e nuove, incontra personaggi dalle più diverse estrazioni, ma piano piano entra nel mondo che circondava la vittima, un mondo anche questo va-
riegato e pieno di sorprese….

Ogni tanto capita anche a chi segue questo tipo di letteratura di scoprire qualche autore con un certo ritardo, ma nessun problema, importante è il trovarli gli autori validi, come§
ci sembra il parmense PIETRO FURLOTTI  di cui parliamo del suo primo libro IL CASO DI VIA PETRARCA,  cui poi è seguito  “Pescecani, una indagine del commissario Mariani”.
“Il caso di vita Petrarca- La prima indagine del commissario Mariani” è una storia ambientata a Parma con protagonista un commissario di polizia, Amos Mariani. Siamo nel giugno del 1970 quando nella città emiliana viene rinvenuto nella sua casa il cadavere  del noto archeologo Luigi Riccò, assassinato con diverse pugnalate.
In una Parma già estiva e calda, in giornate in cui tutti sono presi dalle imprese dell’Italia che sta disputando i mondiali in Messico, il commissario Mariani gira per la città in
bicicletta, passa una serata con gli amicui, poi la domenica ancora fuori pedalando, ma alla fine entra in un parco e si addormenta, fantasticando tra vecchi ricordi e amori pas.
dati e possibili. Arriva così in questura un po’in ritardo e subito l’aspetta una tegola, l’assassinio del celebre archeologo e professore universitario .
La storia ci viene narrata attraverso vari momenti vissuti da tanti personaggi, momenti che si incastrano tra di loro, con  personaggi e situazioni diversi, si da avere anche vari
punti di osservazione. e vari punti di vista. Così sempre nuove supposizioni, la stessa arma del delitto…cambia spesso, e anche le prove  che si susseguono non portano mai a una
risposta definitiva. Tante persone hanno conosciuto la vittima, un maestro nel campo dell’archeologia, ma via via che se ne fa la conoscenza risulta un personaggio sempre più
negativo nei rapporti umani, senza scrupoli e disposto a rovinare chiunque.
Mariani e l’ispettore Ferrari attraversano Parma in lungo e in largo, percorrono la città vecchia e la periferia, molti i sospetti, il che permette di incontrare  una serie di personaggi , spesso molto caratteristici, e che non è facile collocare al punto giusto. I vari protagonisti e i tanti fatti del passato e del presente concorrono a complicare e movimentare la vicenda, si che per il Mariani, e diciamo anche per il lettore, non è facile discernere la realtà dalle apparenze.
Lo svilupparsi dell’inchiesta permette di offrire il quadro di una Parma diversa da quella un po’ patinata delle guide ufficiali. Qui ci si introduce nella Parma delle vecchie osterie.,
in quella del mercato, in quella dei tanti profumi e delle sensazioni che oggi ormai non esistono più. Si parla molto anche di cibi locali assai caratteristici, magari datati,  ma vista
la fama gastronomica della città emiliana c’è da farsi venire l’acquolina in bocca.
Una delle cose più interessanti del libro è quella di alternare alla vicenda poliziesca  vera e propria anche altri momenti di vita vissuta, che cui pare quasi di toccare con mano.
Grande risalto è dato al calcio, con la tutta la città concentrata sulla visione in tv degli azzurri, e in particolare FURLOTTI  ci fa rivivere la magica atmosfera della notte di
Italia-Germania in una città deserta, ma con i rumori che provengono dalle finestre aperte con tutti davanti ai televisori.Ma la vita va avanti, e quella notte finirà anche per
essere decisiva per la soluzione del caso del professore assassinato e per la cattura del suo assassino. E per i nostri poliziotti sarà come  aver segnato un gol in Messico…
E nella storia trovano posto anche tanti riferimenti alla storia di quegli anni, dalle contestazioni giovanili alle mode musicali, Beatles in testa.
Tanti personaggi, spicca certamente questo commissario Mariani, abile nel suo mestiere, forse un po’ troppo sognatore e imbranato in amore. Con lui anche un personaggio
minore, Lodo il Matto, che ha un piccolo ma assai significativo ruolo in tutta la vicenda.

 

GIUSEPPE PREVITI


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