Il Blog di Giuseppe Previti

” COMMEDIA DI PAESE CON CADAVERI” DI FABIO BALDASSARRI – EFFIGI

In un paese di collina in Toscana dove tutti si conoscono e dove ognuno sa o…cdi sapere tutto degli altri,  forse anche le cose più inconfessabili, la vita scorre abbastanza
placida e tranquilla. Si tratta di una piccola comunità, dove ormai le gerarchie sono ben definite, il sindaco, i “ricchi” che fanno il bello e il cattivo tempo,il presidente della pro-
loco,il farmacista, il maresciallo dei carabinieri, il barista, il macellaio, i dirigenti del Comune. Improvvisamente questi equilibri vengono sconvolti da una serie di efferati delitti.
Riccardo Ferri è il farmacista, per il lavoro che conosce tutti in paese, prima o poi tutti passano da lui , molti nel farsi consigliare si confidano con lui, gli rivelano tante cose, si
spettegola un po’, insomma è molto improbabile che lui, un po’curioso per natura, non venga a sapere qualcosa.
Il primo delitto vede vittima la donna più ricca del paese e quindi anche la più importante e determinante in tante scelte politiche, sociali, comunitarie, e questo darà la stuvarie congetture. Tra tutti gli abitanti inizia una sorta di gioco a fare i detective farmacista in testa. Piano piano vengono a galla una serie di speculazioni edilizie e anche una serie di
trame politiche per succedere al sindaco, oltre che vari intrighi familiari. Le indagini vengono condotte dal maresciallo del paese sotto la direzione di un giovane sostituto
procuratore, talmente imbranato e poco sicuro di sè da procedere a una serie di mosse a danni ora di questo ora di quello, con cittadini che verranno arrestati anche tre volte
senza una linea precisa di indagini, oltre tutto mai basate su prove certe.
Sarà appunto il dottor Riccardo Ferri a mettere fine a questo gioco al massacro coadiuvando il maresciallo e portando le prove decisive a incastrare il colpevole.

Fabio Baldassarri con Commedia di Paese con cadaveri ci introduce nel mondo di una piccola comunità toscana dove tutto si svolge in modo apparentemente semplice e caden-
zato sulle singole abitudini, sui ruoli sociali, sulle possibilità economiche. Ovviamente tutti si conoscono, in teoria tutti sanno l’uno dell’altro, ma è anche veri che  spesso anche
negli ambienti  teoricamente più difficili nel nascondere i propri vizi e difetti finisce che esistono depravazioni e vizi inconfessabili, che possono anche portare a tragedie umane.
Ed è quello che in effetti avverrà in questo piccolo paesino arroccato sulle colline (pistoiesi ?). A scatenare i vari istinti e le più sfrenate curiosità saranno una serie di feroci delitti che sconvolgono la pacifica e apparentemente sana comunità, con quattro vittime. Indagano un maresciallo dei carabinieri ,ormai prossimo alla pensione, e che però forte della
sua esperienza e delle sue conclamate capacità investigative vorrebbe chiudere la  sua carriera in bellezza, e un sostituto procuratore, giovane, imbranato e presuntuoso che causerà forse più danni del feroce assassino.
Il maresciallo troverà un più che valido aiuto nel farmacista, un uomo curioso la sua parte ma anche un investigatore in pectore, sempre pronto al dialog0, e d’altra parete con§
il lavoro che fa praticamente conosce tutto il paese, tutti sono abituati a confidarsi e consigliarsi con lui, e poi come si sa una parola tira l’altra e qualche …segreto finisce di essere
tale. Naturalmente tra i suoi clienti tutti i personaggi che affollano questa storia. Una brutta storia di corna, di amori depravati o illeciti, di speculatori, di delatori, di cattivi poli-
ci,.di arrampicatori sociali, di funzionari corrotti, e chi ne ha più ne metta.
Baldassarri cj presenta lo spaccato di una piccola  società  che è sempre lo specchio dell’odierna società, non importa in grande o in piccolo, e vorremmo aggiungere che oggi è più facile parlare di ….pubblici vizi più che di pubbliche virtu’.
Scritto in maniera incisiva, rapida e accattivante, con una certa ironia sulle stile dei gialli classici di autori inglesi, il tono che l’autore riesce a dare alla sua storia finisce per mettere in mostra difetti e vizi di un piccolo mondo, riuscendo così a scrivere una sorta di “commedia umana” (come del resto è nel titolo che può benissimo rappresentarci
un po’ tutti !

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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