Il Blog di Giuseppe Previti

” BORDERLESS” DI VEIT HEINECHEN – EDIZIONI e/o 15-3- 2020

Una ambientazione molto vasta e varia che partendo da Grado tocca la Croazia, la Germania, l’Austria, la Turchia. Qui uinfatti ci porteranno le indagini condotte dal commissario Xenia Ylenia Zannier che  si dovrà occupare di parlamentari corrotti, di traffico di armi e di clandestini, coinvolgendo ovviamente e vari paesi e naturalmen.
te i Servizi Segreti, le Diplomazie, i Poteri forti.
Xenia guida il commissariato di Grado e si troverà in questa indagine la sua storica nemica,senatrice Romana Castelli  de Poltieri,una donna senza scrupoli che tanta parte
aveva avuto in quella brutta storia che aveva coinvolto il fratello di Xenia Floriano che, ingiustamente accusato e processato, si era tolto la vita.
La senatrice è implicata in una serie di atti illeciti di carattere internazionale  e il destino vuole che le due donne si incrocino in una storia che ha inizio con lo sbarco a <Grado>
di un carico di profughi siriani . Sbarcati e sistemati alla meno peggio i reduci del mare l’imbarcazione verrà prontamente dissequestrata per ripartire subito con un…..carico
d’armi. Intanto un giornalista molto attivo nello smascherare le malefatte dei potenti, amico della Zannier, viene ucciso proprio mentre stava per rivelare una serie di traffici il-
legali in cui erano coinvolti la senatrice Castelli e dei membri importanti dei Servizi. Il commissario proseguirà la sua inchiesta, lei non esita a andare avanti nonostante le pres-
sioni contrarie.

Veit Henichen è uno scrittore tedesco che da oltre venti anni  vive a Trieste, dove ha ambientato i suoi romanzi,tradotti poi in tantissime lingue. Protagonista di tutti i suoi
romanzi il commissario Laurenti, poi trasformati in Germania in una serie televisiva di gran successo. I suoi romanzi sono ambientati a Trieste, ma spaziano sovente oltre i
confini, Austria, Germania,Croazia,Slovenia, un mondo quindi molto  internazionale e di chiara impronta europea, e che quindi hanno molti riflessi sulla storia dell’Europa
del XX e del XXI secolo. D’altra parte la chiave del noir è lo strumento perfetto per scardinare e rilevare i recessi più profondi di questa società. Ed è appunto alla “società”che§
mira Henichen , più che al consueto triangolo “delitto-investigatore-assassino”.
Con Borderless lo scrittore, pur  mantenendo intatto il quadro ambientale delle sue storie,ci presenta una nuova protagonista, la commissario di polizia Xenia Ylenia Zannier
che guida il piccolo commissariato di Grado, crocevia ideale per creare trame che riguardano Italia, Germania,  Austria, Croazia, Slovenia e naturalmente Triste e i suoi dintorni.
La storia del XX e del XXI secolo ha visto un susseguirsi di scontri, guerre, disastri,persecuzioni,vendette, contrasti etnici  e rigurgiti nazionalistici. In questo nuovo libro, un
piccolo cammeo è dedicato al protagonista degli altri libri di Henichen il commissario Laurenti, spicca appunto questo nuovo personaggio Xenia Ylenia Zannier, una bella ragazza dal carattere determinato e forte, pur avendo perso i genitori da piccola nel terremoto del Friuli e dopo anche il fratello ingiustamente accusato e processato, e quindi suicidatosi. Xenia dirige il piccolo commissariato di Grado con pochi uomini e pochi mezzi, ma saprà ben intervenire in un grosso caso di corruzione internazionale che vede una
accanita contesa tra i servizi tedeschi,italiani,croati,m austriaci,  ma al centro anche una proterva senatrice e il suo poco edificante fratello sono coinvolti in un serie di incroci più o meno illegali. Sbarco di immigrati, traffico di armi e di valuta, trasferimento di fondi, finanziamenti illeciti, vendette tra i reduci della ex-Jugoslavia.
Una storia che conferma la globalità del male, una trama certo molto articolata e anche molto cruenta, dove non viene risparmiato nessuno e in una sorta di scacchiera le pedine
sembrano andare verso un crudele gioco ad eliminazione,
La nostra commissaria si batte contro la corruzione, contro certi esponenti della destra estrema che se la prendono con gli ospiti stranieri,, per lo più tedeschi, con attacchi alla loro permanenza in città.
Una indagine che tocca grossi poteri, e quindi molte volte la Zannier correrà il rischio di vedersela togliere. Peggio andrà a un giornalista “scomodo<“che verrà assassinato in Austria, altri morti procurate verranno camuffate da incidenti automobilistici, rapimenti,torture.
IN questo romanzo un ruolo importante è riservato ai personaggi femminili. Anzitutto la new entry Zannier, che sembra avviata a una grande carriera…seriale; poi la senatrice
Castelli, una donna spietata e grande protagonista della corruzione nazionale e internazionale, poi Clarissa,una fotografa, ex-campionessa di nuoto della >Germania dell’Est, dal
ruolo abbastanza ambiguo(è un po’ la prerogativa, e forse il limite,di tanti personaggi), quindi la procuratrice croata, Zina Ravno, che si mostrerà grande alleata e sostenitrice
della poliziotta. E un piccolo cammeo è dedicato pure alla grande Cancelliera tedesca, non nominata esplicitamente, ma al centro di un breve capitoletto importante ai fini degli
sviluppi della storia.
Non mancano certo le critiche alla ipocrisia dei rapporti tra i paesi europei, nè ai rapporti tutt’altro che idilliaci tra i discendenti della ex-Jugoslavia, o anche all’ipocrito incontro
commemorativo dei caduti della prima guerra mondiale  a Redipuglia alla presenza di vari capi di stato.
Un romanzo che, come  già detto, tramite la scrittura di un  giallo denuncia la corruzione e gli affari e gli affaristi che si celano dietro la ragion di Stato e sotto la bandiera dell’Europa. E appunto nella piccola ma “centrale”Grado si assiste a una ipotetica ma verosimile “crociera d’Europa” con una serie di traffici illegali di uomini, di armi, di materiali pericolosi, il tutto a spese dei più deboli, cioè i profughi e gli immigrati, e poi sfruttando tutto quanto ruota intorno a interessi economici, vendette, tradimenti,razzism0(e qui c’è un quadro abbastanza sconsolante degli xenofobi di casa nostra).
Un romanzo forte, non certo alla ricerca di facile consenso,Veit Heinichen ci va giù pesante, ma ha il gran merito di sollevare tanti…sepolcri imbiancati su scenari drammatici e
impressionanti. Certamente Borderless è un romanzo di fantasia ma molto realistico.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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