Il Blog di Giuseppe Previti

” COME PIANTE TRA I SASSI” – DI MARIOLINA VENEZIA- EINAUDI- 20-03-2020

E’una mattina di sabato, Matera si avvia verso lo struscio del pomeriggio, quando una telefonata annuncia al  sostituto procuratore Imma Tataranni  che è  stato trovato il . cadavere di un ragazzo, Nunzio Festa. Era riverso in un viottolo, vestito di nero, con una costosa cintura di Dolce e Gabbana, era stato accoltellato. Viveva con il padre,
distrutto dal dolore, e la matrigna.
Inizia l’inchiesta che  naturalmente coinvolgerà la Tataranni come magistrato ma anche come la  madre che lei è, ha una figlia dodicenne. Ovvero, chi mai sono i nostri figli ?
Che fanno ? Che vogliono ? Che prospettive hanno per il futuro ? Ma poi ,in generale , come ce la passiamo tutti ? E del resto anche la nostra protagonista ha i suoi problemi,
il marito l’ama ma non è un fulmine di guerra,la figlia ha le sue esigenze e le sue vedute che raramente coincidono con le sue, la madre ormai è vecchia e affidata alla badante,
la suocera la odia, e in aggiunta in ufficio non è tanto ben vista, va soltanto d’accordo con la sua scorta, il fedelissimo appuntato Calogiuri, tra l’altro un bellissimo ragazzo.
Dunque, un’indagine che partendo dalla morte di un ragazzo che voleva ” arrivare” a tutti i costi  apre squarci impensabili sulla vita in una città di provincia, che sotto l’apparente
perbenismo  cela tante magagne dalla droga alla prostituzione, dal traffico  di reperti artistici  a quello di sostanze tossiche. Quando i bersagli diverranno troppo grossi il procu-
ratore generale avocherà a a se un’inchiesta che finirebbe per coinvolgere troppi nomi eccellenti e tutto finirà in una bolla di sapone. Ma Irma è testarda, se ne infischia di quello
che pensano gli altri, in cuor suo non ha mai rinunziato a scoprire chi ha ucciso Nunzi e…….

MARIOLINA VENEZIA si è cimentata per la prima volta con il giallo scrivendo COME PIANTE TRA I SASSI ,ma principalmente possiamo che ha usato questa forma di
scrittura per raccontare cosa avviene di lecito e di illecito nell’Italia dei nostri giorni.
E ha fatto doppiamente centro, perché oltre a scrivere un buon giallo ha creato un personaggio che sicuramente ha tutti i numeri per fare centro. La sua protagonista è un sostituto procuratore, Imma Tataranni di stanza a Matera.Un personaggio che colpisce subito, anche perché viene da chiedersi se è simpatico o antipatico, se è pedante o assolutamente odioso.La Imma è una tipa tosta, poco conformista, e se ne infischia se c’è chi la prende in giro come le signore bene della città o la detestano come la nuora o§
tanti colleghi della Procura. Ma sul lavoro lei è inflessibile, non si concede pause, non si arrende mai ai potenti e non da tregua ai troppo furbi e agli ignavi, urla contro chi dice
idiozie. Ecco perché va d’accordo  con l’appuntato Calagiuri, oltre tutto un bel ragazzo, perché non dice mai una parola in più.ma il
Un delitto che sembra più la reazione a uno sgarro porta l’indagine a occuparsi delle terre della Basilicata, che celano nel loro grembo i tesori della Magna Grecia ma anche§i rifiuti spesso tossici che  vengono portati qui per essere sepolti nei campi.  E quindi partendo dalla caccia a un assassino si arriva a occuparsi di una società che deve trasformarsi
e naturalmente non è mai facile mettere insieme passato e futuro, tanto più che il presente risente di tante strutture e modi di pensare arcaici, ed evidentemente c’è chi se ne vuole approfittare.Un’inchiesta non facile che finirebbe per coinvolgere anche nomi della Matera bene, e quindi La Tataranni dovrà rinunciare,almeno in apparenza. Ma lei, vittoriosa o sconfitta che sia, un primo risultato lo ha raggiunto, dare voce a coloro che non si arrendono mai, e risvegliare tante coscienze.
Questo romanzo ha segnato  l’ingresso della VENEZIA nella letteratura di genere, ha creato una protagonista, il sostituto procuratore Imma Tataranni della procura di Matera. Di  famiglia modestissima, partita dal basso, lavorando e studiando, di aspetto abbastanza ordinario, lei non se ne cura, è comunque arrivata a questa posizione di  prestigio con§
l’intento di assicurare a tutti giustizia, combattendo privilegi e furbetti, sconfiggendo l’omertà,  la corruzione, cose ormai assai diffuse nella sua città. Né le mancano i problemi a casa,il marito è un debole, la figlia è viziatissima e piena di pretese, la madre è vecchia,  i collaboratori poco efficienti salvo il giovane appuntato.
Indagare sull’assassinio di >Nunzio le fa scoprire fatti e misfatti che vanno però ben oltre, ma il procuratore la blocca avocando a se il fascicolo e assegnandole altri incarchi, e
così il malcostume ancora una volta sembrerebbe aver avuto ragione.
Questo romanzo è stato scritto nel 2009, avendo ospitato Mariolina Venezia al recente Festival del Giallo di Pistoia ho voluto rinfrescarmi la memoria sui suoi testi ed ecco
appunto COME PIANTE TRA I SASSI  e la prima domanda che viene spontanea, ” Cosa è cambiato da allora  ?”. Quello che però è importante è che il “Romanzo di Denun-
cia” si sia rivelato una costante nel percorso della nostra letteratura e altrettanto importante  nello sviluppo della letteratura di genere è stato l’utilizzo fatto da parte degli scrit-
tori, evidentemente consapevoli che era una “chiave” di lettura necessaria per arrivare a un più vasto pubblico di lettori oltre cher naturalmente a interessarlo.
Questo libro oltre a non aver perso forza morale in questi anni si fa apprezzare ancora oggi per due motivi. Della denuncia sociale abbiamo già detto, ma quel che colpisce ancora
oggi è il personaggio della protagonista . ” Alta poco più di un metro, capelli crespi,gusti improbabili.E tacco dodici. E’Imma Tataranni sostituto procuratore a Matera,”
Oggi la Tatarani è stata “scoperta” grazie alla fortunata serie televisiva,, ma c’è da osservare che i, l l personaggio era già lì in tutta la sua forza espressiva, la Tv ha dato nuova popolarità, ma Imma c’era già !
Vestita un po’ìborderline, calze smagliate, tacchi a spillo che dovrebbero…innalzarla, ne esce fuori un personaggio che potrebbe apparire fuori le righe. Ma la Tataranni non lo è,
lei è una che si è fatta da sè, testarda,volitiva,ma sempre votata all’impegno, al lavoro, per lei il rispetto dello Stato, della legalità è tutto. E quindi vede le infiltrazioni della mafia,
l’uso che viene fatto delle terre da parte dell’ndrangheta.lei si oppone con tutti i mezzi, riaffermando il valore delle leggi e le necessità di salvaguardare la società.
IL romanzo da anche lo spunto a parlare delle campagne della Basilicata, della civiltà e delle tradizioni di questi posti, con canti popolari,processioni, anche manifestazioni dalla
partecipazione massiccia, indette per salvaguardare il territorio. Purtroppo già allora si parla di coltivazioni abbandonate, di masserie mandate in malora, mentre di contro sembra che ai  giovani interessassero i facili guadagni, gli abiti firmati, abbandonando le tradizioni e gli usi locali.
La VENEZIA è  abile nell’alternare  toni più drammatici e più seriosi a pagine più ironiche o sdrammatizzanti e d’altra parte questa è la vita. Resta la capacità di avvincere il
lettore anche risvegliandone la coscienza.

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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