Il Blog di Giuseppe Previti

” LEGAMI CRIMINALI” DI PINO CASAMASSIMA– ARMANDO EDITORE 24-03-2O2O

Siamo nel gennaio 1971,quando in un borgo sul Garda viene ucciso un uomo solo che vive solo, non aveva nemici, si occupava del suo orto e andava  a caccia, era atteso a una cena. Il maresciallo dei carabinieri Santiago che si occupa del caso non arriverà a nessuna conclusione e il caso resterà irrisolto.
Ad un certo punto il libro cambia completamente scena, ci troviamo a Milano, nella redazione di un  giornale, nelle case di alti dirigenti bancari, in un covo di rinascenti Brigate
Rosse, l’epoca è il 1998. Tanti i personaggi che s’incontrano e le cui storie si intrecciano,ma nel frattempo, oltre al rapimento del presidente di un istituto bancario, la polizia è
alle prese con un serial killer che sgozza una serie di uomini in Italia e all’estero, si appurerà che l’assassina è una donna , ma per il commissario Weber e i suoi uomini non sarà
facile risolvere i casi.

Legami criminali è un romanzo giallo abbastanza singolare perchè il  suo autore, il giornalista scrittore Pino Casamassima, ci racconta più storie intrecciando non solo degli eventi apparentemente assai lontani nel tempo ma anche ricorrendo a più generi narrativi, anche se fondamentalmente la radice comune potrebbe essere un “giallo classico”
in quanto avvengono in epoche diverse e con protagonisti diversi delle storie criminali e quindi ci sarà chi indaga e ci saranno dei colpevoli. E’ una storia che è la somma di varie
storie, anche se poi appunto possiamo ricondurre il tutto a un disegno unico.
La prima storia avviene nel 1971 in un paesino sulle rive del Garda.Viene ucciso un anziano signore di origine toscana, che viveva da solo ed era benvoluto da tutti,. I carabinieri
indagheranno a lungo ma senza esito.
Tanti anni dopo, verso la fine degli anni ’90 a Milano, un serial killer commette una serie di delitti in Italia e all’estero, vittime uomini attratti con un annuncio per incontri galanti. La polizia,in particolare il commissario Walsh e i suoi uomini,con l’aiuto di un giovane cronista, conduce le indagini, si scoprirà che l’omicida è una donna, ma si brancolerà a lungo nel buio.
Intanto un commando armato che vuol far risorgere le Brigate Rosse rapisce il presidente di un importante istituto di credito e solo dopo uno scontro a fuoco la banda sarà sgo-
minata e il presidente liberato.
Come si vede due storie completamente diverse, crimini slegati completamente, per tempi, luoghi, protagonisti, la particolarità sta nel come questo vi viene raccontato, e cioè una storia fatta di più storie, anche se alla fine esiste un filo formativo unico.
Pino Casamassima è un giornalista-scrittore che ha scritto di tutto  passando dalla musica allo sport alla politica al terrorismo alla filosofia, alla storia. E ‘un grande esperto
della storia contemporanea, specie per quanto riguarda la storia del nostro Paese. E molti i saggi che lui ha dedicati a questi argomenti. Inoltre lui si considera “il massimo
esperto del terrorismo italiano”. Ma non tutto nella sua produzione è così rigorosamente serio, ad esempio è un grande appassionato di musica, da De André al Rock and roll.
Un uomo di più conoscenze, di più passioni, che ha sempre approfondito e che poi ha trasformato in saggi,opere teatrali, articoli, lezioni.
Non meraviglia quindi che per questo esordio narrativo, in particolare nella c.d.letteratura di genere, abbia con Legami criminali inteso mettere insieme tante delle sue esperienze e quindi offrire al lettore dei linguaggi narrativi diversi che ci parlano di sentimenti, di passioni, di amori, di disillusioni, di fatti, di persone. In estrema sintesi lo stile
del narratore è molto fluido, scorrevole, e così si passa da una storia all’altra quasi senza accorgersene. Questo rende più semplice anche la lettura, ma in genere potremmo dire che si tratta di un libro “sperimentale” o innovativo perché ci sono delle storie slegate tra loro ma che poi ritrovano un minimo comun denominatore, in quella che è la natura criminosa insita nelle persone, sotto qualsiasi latitudine.
Intanto una scrittura molto reale, molto diretta che ci porta sempre a vedere cosa pensa e cosa fa l’assassino. Anche il linguaggio è sempre molto realistico, assai curati i dialoghi,
pur passando da gerghi dialettali a scene più poetiche, vedi ad esempio al visita al Vittoriale, o ad altre d’azione come in certi sviluppi delle scene ambientate a Milano. Una lettura avvincente ma anche impegnativa con al centro un’inchiesta che riguarda vizi e virtù della provincia e della metropoli. Molti i personaggi, con i loro segreti  e i loro misteri
,la storia inizia negli anni ’70 per poi passare agli anni ’90, variano i protagonisti, più rustici quelli che vivono nel borgo, poi passiamo alla città dove troviamo le redazioni dei
giornali, la polizia, i brigatisti, il mondo della droga, i giovani del tempo. Inizialmente dà un certo shock abbandonare la prima storia e vedersi proiettare nella seconda completamente diversa per personaggi ed eventi, ma poi scopriremo che c’è un legame tra le due vicende, da una parte una storia sviluppatasi sulle colline gardesane, dall’altra
una storia di città con un…omaggio a uno dei temi più cari a Casamasima, il terrorismo. Alla fine il legame è forse lui ?

 

GIUSEPPE PREVITI


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