Il Blog di Giuseppe Previti

” FIRMATO CARDOSA” DI CARLO PARRI – IL GIALLO MONDADORI – 12.05.2020

Per  Cardosa stanco e assonnato non c’è modo di riposare: c’è da indagare su un nuovo morto, un piccolo editore assassinato, cosa insolita in un delitto comune, con una potente
pistola israeliana, di solito in uso al Mossad. Proprietario di una casa editrice che lavora per lo più a pagamento, ma probabilmente il delitto è legato a una serie di libri di alchi-
mia il cui autore, nel frattempo scomparso, aveva consegnato un nuovo manoscritto che conterrebbe delle misteriose rivelazioni. Cardosa intuisce che non è un delitto normale e  che potrebbe costituire un caso spinoso. E così tra le indagini che si rivelano subito difficoltose e anche piene di pericolo coinvolgendo servizi segreti di più paesi, mafiosi, complottisti e altro ancora,  Cardosa si muove come sempre con la grazia di un elefante. Ma lui è un uomo dotato di molta immaginazione, ha anche un grosso intuito investiga-
tivo, riesce a “vedere” le cose che girano intorno al caso, e piano piano i suoi pensieri e anche le sue fantasticherie si trasformeranno in realtà.L’autore del prezioso testo si è rifugiato al Cairo dove  vuole verificare dei reperti necessari alle sue teorie, qui lo raggiunge Cardosa, dove però i pericoli sono ancora maggiori con la scesa in campo delle famiglie mafiose, con cui lo stesso Cardosa verrà a patti, salvo poi girare il tutto a favore della legge.

Carlo Parri ,toscano ma attualmente domiciliato a Udine, come scrittore di gialli ha creato un personaggio seriale, il vicequestore Leonardo Cardosa cui ha dedicato vari romanzi. Ma Parri  si è interessato anche di teatro,cinema,televisione, ha scritto poesie e racconti, speciazzandosi comunque nel giallo.
In Firmato Cardosa un piccolo editore viene ucciso a colpi di revolver, e quel che colpisce il vicequestore Cardoso è proprio l’arma usata, una potente pistola in dotazione ai
Servizi israeliani, non si capisce bene perché usata per colpire un personaggio  abbastanza anonimo. Ma in poco tempo l’impressione del poliziesco si rivela esatta, intanto è
scomparso uno scrittore di libri d’alchimia, che aveva consegnato proprio in quei giorni un nuovo dattiloscritto  dove erano riportate delle misteriose rivelazioni. La situazione
si complica, nuovi omicidi,coinvolgimento dei servizi segreti di vari paesi, ma anche di famiglie mafiose, “guerra”tra carabinieri e polizia sul prosieguo delle indagini.  Insomma di tutto e di più in un romanzo scritto con un ritmo incalzante che mantiene sempre vivo l’interesse del lettore.
Leonardo Cardosa è un personaggio ormai affermato nella editoria di genere ed in particolare di quel marchio di prestigio che il Giallo Mondadori. Vicequestore alla guida della
Sezione Omicidi della Questura di Roma, spregiudicato e anticonvenzionale al massimo, idolatrato dai suoi uomini che ne apprezzano le qualità e ne sopportano i…difetti,sempre interessato alle donne, anche se in questa avventura sembra fare notevoli passi avanti la storia con la magistrato Caterina Lamanna . E’un personaggio assai concreto e poco rispettoso delle regole, ma sempre deciso e pronto a esporsi di persona. E’anche un uomo assai colto, a volte sembra perso nelle sue fantasticherie ma sempre torna…sulla terra al momento giusto.
Tanti i personaggi, tante le storie, ci scappa pure una escursione in Egitto, bello l’episodio del Natale in famiglia Cardosa,una famiglia anticonvenzionale come lui.
Per gli amanti di Maigret, di cui Parri e Cardosa sono grandi fan, non mancano i consueti omaggi al grande commissario simenoniano, ma la caratteristica migliore del
personaggio è il suo carattere a più facce, un esteta del cibo, un grande amatore, una cultura infinita, ma anche un intuito da,,,poliziotto,, pronto a trasformarsi in pistolero
e prono a usare ogni mezzo e a usufruire di ogni aiuto pur di arrivare alla verità.

 

GIUSEPPE PREVITI


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