Il Blog di Giuseppe Previti

” IL SIGNOR CARDINAUD” DI GEORGES SIMENON – ADELPHI 17.05.2020

<Per tutti era una coppia  sbagliata ma lui l’amava ” LGui non aveva ancora quindici anni e già l’amava non come si ama una donna ma come si ama un essere inaccessibile.Come
ai tempi della prima comunione, aveva amato la Madonna.” E così poi a Hubert Cardinaud era addirittura riuscito di sposarla Marthe, una ” che si dava delle arie”. Ma lui eraper le imprese impossibili, da figlio del cestaio era diventato un impiegato rispettato da tutti e che era in carriera, uno che la domenica all’uscita della messa era salutato da tutti e
poi sui fermava in pasticceria a prendere il dolce da portare a  casa dove la moglie stava cucinando l’arrosto. Ma una domenica quando arriva a casa l’arrosto è bruciato e la moglie non c’è,poi scoprirà che si è portata via anche i soldi. E per di più è scappata con un poco di buono, un ex-legionario buono solo a far guai. Scoprirà che tutti lo sapevano e tutti lo guardano Scon commiserazione, anche in ufficio ha perso la stima di tutti. Ma Hubert ha un sussulto, lui vuole ritrovare la moglie a ogni costo.  E così si mette a girare per
la città, si è messo in ferie, ha assunto una governante per i bambini. D’altra parte lui ha fiducia che il bene deve trionfare sul male, che l’ordine deve prevalere sul disordine, il
deve sempre conservare la sua armonia.

Con la sua proverbiale acutezza e realizzando un profondo scavo psicologico Georges Simenon ci racconta ne Il signor Cardinaud di un amore oltre misura capace di infrangere ogni barriera ,anche di fronte al tradimento e alla vergogna.
Ci troviamo una domenica mattina come tante altre in una piccola città di provincia della Francia  negli anni quaranta. Il signor Cardinaud è a messa con il figlioletto, poi si
fermerà a comprare il dolce in pasticceria, e come tradizione vuole a casa l’aspetta l’arrosto, ma sarà una domenica diversa. Il signor Cardinaud era un uomo che si era fatto
una buona posizione, pur essendo di umili origini, aveva poi sposato la bella figliola di genitori ricchi. Arrivato a casa scopre che la moglie è fuggita portando via tremila franchi,
lasciandolo solo con i bambini. Scopre che tutti lo sapevano che lei se la spassava con un poco di buono, almeno così lo avverte una lettera anonima. Per Cardinaud è un vero choc,non sa che fare e come reagire.
Inizia così le prime ricerche, ma qui si manifesta la grande vena di Simenon , che di un perdente nato fa un invece un vero e proprio eroe.Già, ce lo ha presentato come un tappo di sughero in  balia della corrente, ma questo l’autore ce lo dice all’inizio del racconto quando lui è ancora il signor Cardinaud, notabile in ascesa, rispettato da tutti. Quindi un uomo soddisfatto di sé, bella presenza,uno che può camminare a testa alta. avviarsi a casa con il pacchetto del dolce, Ma qui l’amara sorpresa  della fuga della moglie,e tutto cambia, ora è diventato un uomo tradito, umiliato, sbeffeggiato.Simenon aveva scritto questo racconto quando era sfollato in Vandea, nel 1940, da queste parti che amava porterà anche Maigret.
Ma lasciamo le digressione, Cardinaud  dopo un momento di smarrimento, , dopo che le reazioni dei tanti che conosce non sono state univoche, disprezzo,comprensione,
partimento,  decide di cambiare atteggiamento. Si mette in ferie e va in cerca di Marthe, sa con chui è e dove può essere, ma non crede possibile che l’armonia del mondo pos-
sa essere distrutta o determinata da uno sconsiderato, e quindi  vuole trovare gli amanti, Gira per la città, capita in un bar malfamato di proprietà della madre del rivale. tracce sono deboli,  lui chiede   a destra e a manca, molti personaggi entrano chi più chi meno nella vicenda, ma sono anche le varie tappe di quello che dovrebbe essere un calvario, ma
che la penna di Simenon muta sempre più in una sorta di percorso della Resurrezione. Con questa singolare figura di marito e ancor più di uomo fiducioso  nella supremazia dell’ordine precostituito e che quindi non ha dubbi su che l’ordine torni sovrano a partire dall’arrosto della domenica….
Molto nette le figure che animano il romanzo. Metti questa moglie “carina ma senza sangue, senza gusto per la vita “. Per carità, fa il suo, cura i bambini, tiene la casa in ordinma non si sente compresa, non è felice, e allora tenta la fuga, sceglie la trasgressione addirittura con un mezzo delinquente.Di contro Hubert il marito  che non aveva capito nulla di lei, l’amava certo, le ha fatto fare dei figli, una vita regolare e tranquilla, ma lei appena ricompare quel tale scappa con lui. Cardinaud si sente mancare la terra sotto i piedi, ma
lui è un personaggio di un certo….Georges Simenon,e non può finire così.
E così abbiamo un finale, consolatorio se vogliamo, ma quel che conta è avere incontrato questi due personaggi, apparentemente comuni ma anche tremendamente veri, pur se
poi non è tanto importante conoscere la fine, quanto l’aver mostrato due di noi, un uomo,una donna, due grandi personaggi degni di un grande romanzo.

 

GIUSEPPE PREVITI


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