Il Blog di Giuseppe Previti

GIORGIO FALETTI – “IO UCCIDO”- 18.06.2020

<em>Giorgio Faletti è stato un artista multiforme, cantante, comico, cabarettista, pittore, attore, ma anche scrittore. Infatti cominciò questa nuova carriera con un romanzo che ebbe
un grande successo, Io uccido, che lo portò a essere considerato tra i più importanti giallisti di quel periodo. Fu un romanzo abbastanza innovativo nel panorama della letteratura gialla italiana , ambientato a Montecarlo, di chiara estrazione internazionale come struttura e scrittura. A questa prima opera ne seguirono altre che ribadirono le
qualità di Faletti scrittore. Lui soleva dire “ho scritto i romanzi che avrei voluto leggere”, alternò vari generi letterari, ma tornando ai thriller seppe conferire loro un grande
sapore di “realtà” sia nella creazione dei personaggi che nelle ambientazioni e situazioni.

Io uccido(2002). La scelta settimanale insieme all’amico attore e lettore Raffaele Totaro è andata dunque su Giorgio Faletti e sul suo primo romanzo Io uccido.
Una  sera un noto d.j.della città monegasca riceve una telefonata da uno sconosciuto che gli annuncia che presto ucciderà qualcuno. Sembra uno scherzo  ma nella notte vengono
commessi due omicidi e viene lasciata in evidenza una frase scritta con il sangue “Io uccido”, la stessa sigla con cui si era rivelato al telefono l’anonimo interlocutore del d.j. Sono
quattro gli inquirenti che si occupano del caso. Intanto si indaga sulla misteriosa telefonata a Radio Montecarlo, a cui poi ne seguirà un’altra, anche questa annunciante un altro>
delitto e sempre chiusa da un brano musicale.  Ancora quindi un delitto “orribilmente” annunciato, e si comincia a studiare ogni singolo brano perché sembra dare degli indizi per individuare la vittima. Si susseguono telefonate e vittime, con l’ultima vittima che sembra aver lasciato una indicazione per individuare l’assassino. Ma anche stavolta le
tracce sono seminate a arte…
Un thriller che fu un autentico caso letterario al suo apparire, nell’anno 2002, ricco di personaggi, due poliziotti, un generale yankee che vuole farsi giustizia da sé, un programma di Radio Montecarlo, tante vittime,tanta musica….. Si susseguono i colpi di scena, i ritmi sono molto intensi, si alternano situazioni e personaggi. Difficile  etichet-
tarlo, un giallo con un colpevole che sembra inafferrabile e su cui indagano in tanti, cresce continuamente la tensione pur senza risultati apparenti.
Oltre alla suspense tipica del “genere” vi è un ampio ricorso alla musica che fa da contrappunto alla storia, anzi viene usata dall’assassino per annunziare i suoi delitti.
Sarà un romanzo determinante nell’evoluzione del poliziesco in Italia, scritto anche con uno stile molto “cinematografico” (chissà perché mai non ne è stato tratto un film ?)
un libro originale e innovativo.

 

GIUSEPPE PREVITI


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