Il Blog di Giuseppe Previti

” NON E’UN CASO ” DI JACOPO CHIOSTRI- GIOVANE HOLDEN 23.06.2020

Durante un tentativo di furto nell’abitazione di un noto e chiacchierato chirurgo fiorentino compiuto da una coppia di zingari, fratello e sorella,la ragazza scompare. All’inizio la loro famiglia tace ma poi il padre e il fratello si recano in questura dal capo della Mobile Prospero Gennaro a cui raccontano quanto è successo. Il poliziotto che li conosce e sa che
fondamentalmente sono brava gente prende a cuore il caso, anche perché i ragazzi avevano anche rubato una pistola che poi si rivelerà usata per commettere un omicidio  a Tori-
no.
Il chirurgo è un noto collezionista di quadri e sembra essere in possesso di una tela dipinta da un celebre pittore olandese ma che sarebbe di proprietà di un politico italiano assai
chiacchierato. Questo dipinto sembra però presente in più posti , compreso l’abitazione di un pittore esperto in copie che è stato assassinato in quei giorni a Firenze. Insomma vicenda complessa che vede sullo sfondo il torbido mondo dei falsari d’arte, ma anche dei ladri di opere d’arte. In tutto questo appare coinvolto  anche un giro di mafiosi  e balzano all’occhio rapporti ambigui tra politici,organi dello Stato e criminali.
Gennaro si troverà quindi a dover condurre una indagine assai difficile, costellata di delitti, avvertimenti e anche inganni dei suoi superiori.

Una storia intrigante e con ampi motivi di riflessione sulla natura e le varie facce del male, quella raccontata da Jacopo Chiostri in Non è un caso.
Ci viene raccontata una storia dei nostri giorni dove vari mondi si intrecciano, quello dell’arte con mercato di pitture vere e false, quello della mafia, quello della criminalità organizzata,quello della politica, quello dei poteri dello stato,quello della corruzione. E dire che tutto parte da due giovani rom  che per sostenere la famiglia vanno  a rubare
negli appartamenti e nelle ville e la ragazza, entrata nell’abitazione di un noto chirurgo fiorentino, viene sorpresa e di lei non se ne saprà più niente.Dopo qualche giorno i familiari vanno a visitare il capo della Mobile di Firenze per denunciarne la scomparsa  e lui  che li ritiene delle brave persone comincia a indagare, tanti più che viene fuori che
i due avevano rubato anche una pistola che risulterà connessa un omicidio avvenuto a Torino con le stesse modalità di un altro delitto di cui si sta indagando a Firenze.
Ma il romanzo di Chiostri parte da una premessa interessante,ovvero tutto quanto avviene nella vita dipende da determinate coincidenze, certo imprevedibili e sorprendenti
ma decisive se si vuol dare una spiegazione agli eventi che fanno parte di questa storia.Ed ecco quindi una storia di sangue, di depistaggi, di sconfitte su cui il nostro poliziotto mediterà a lungo.
La nostra storia infatti gira tutto su questo assunto in quanto Prospero Gennaro si troverà a condurre una indagine in cui certi eventi che solo apparentemente apparire casuali
ebbero invece un ruolo sostanziale nello svilupparsi della stessa.
Un libro corposo, ricco di ritmo e intensità, che ci presenta un quadro interessante e molto realistico della vita di oggi. L’autore presenta molti personaggi,tratteggiati anche con
abbastanza cura, anche i ruoli marginali sono sviluppati, magari con minor spazio,ma sempre funzionali a quello che è uno spaccato di vita moderna, nel caso nostro a Firenze
e altre grandi città, intriso di trame oscure e illecite. E diciamo pure che rileva alla perfezione quel male di cui è intrisa la nostra società.

 

GIUSEPPE PREVITI


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