Il Blog di Giuseppe Previti

“GIOBBE TUAMA &C. DI AUGUSTO DE ANGELIS – IL GIALLO MONDADORI – 12.07.2020

Milano anno 1934. A Milano è stata appena inaugurata la Fiera del Libro e ora di domenica mattina il pubblico si appresta a entrare.Ma quando viene aperto lo stand della
Lega Evangelista Cristiana sotto il bancone viene scoperto il cadavere di Giobbe Tuama, ancora con addosso il costume da clown che aveva il giorno prima. E’stato strangolato.
Il vecchio evangelista era un fanatico religioso che però aveva una doppia vita. prestava infatti il denaro a usura e quindi era temuto e molto odiato dai tanti che erano nelle sue mani. E quindi potevano anche essere in tanti a volerlo morto.>
Le indagini sono affidate al commissario capo della Squadra Mobile della questura di Milano Carlo De Vincenzi che casualmente la mattina del ritrovamento del cadavere si tro-
vava nei locali della Fiera e quindi si era potuto rendere conto,inosservato, di quello che accadeva intorno al bancone incriminato.
Lui è l’uomo di punta della polizia milanese, il questore se ne fida ciecamente, ma il commissario capisce subito che dovrà risolvere un caso molto complicato,tra l’altro in questo
verranno coinvolti molti cittadini stranieri residenti o di passaggio a Milano, e quindi occorrerà ricostruire vicende e fatti avvenuti molto tempo prima e in paesi lontani.

Sotto un cielo scuro e minaccioso molta gente affolla i banconi della Fiera del libro di Milano appena inaugurata. Sotto la loggia un uomo con un  cappello duro a raggera,una giacca nera a coda, pantaloni stretti, un naso rossi e delle scarpe enormi da clown, cerca di vendere con voce stentorea i libri della Chiesa evangelica.
Quello stesso uomo nel pomeriggio era per i viali dei giardini pubblici e non si capiva se seminava più paura o più allegria. Poi improvvisamente aveva accellerato e si era infilato nella carrozzella delle caprette facendosi, pagando profumatamente, portare a spasso per il parco salvo poi scappare al  primo cancello aperto….
E qualcuno aveva commentato ” Non c’e’niente da ridere, noi siamo stati spettatori di un dramma,lo avete guardato negli occhi ? Quell’uomo aveva paura…..”
E sarà quest’uomo, che si faceva chiamare Giobbe Tuama, tra l’altro un usuraio, a essere trovato ucciso la domenica mattina sotto il bancone di vendita della Chiesa evengelica.
E a questo prenderà in mano la situazione il commissario De Vincenzi che condurrà le indagini relative,. Intanto verrà scoperta la vera identità e la vera attività della vittima,in-
torno al quale si muove tutto un mondo particolare di individui …strano e non certo degli stinchi di santo, ma tutti, in ossequio alle disposizioni del regime,  rigorosmente…stra-
nieri. Infatti ben tre uomini, tutti uniti da un comune passato criminoso e tutti stranieri, verranno uccisi in circostanze apparentemente misteriose. De Vincenzi, ricorrendo anche a metodi non sempre ortodossi, riuscirà comunque nel giro di una giornata a risolvere l’intricato caso.
DE ANGELIS è stato certamente lo scrittore di maggior successo tra i giallisti italiani degli anni trenta. Una prosa asciutta e intensa, con trame sempre ben congegnate, ricche di personaggi e di misteri, e gli va anche dato il merito di aver questo commissario, giovane e determinato,, abbastanza disincantato per capire ,come in questo romanzo, che se
vuole chiudere il caso deve ricorrere anche a iniziative non proprio in regola con le…regole.
In questa meritoria opera di riproposta di De Angelis e del suo commissario per il Giallo Mondadori vogliamo anche ricordare il grande successo del De Vincenzi televisivo di
Paolo Stoppa, e poi un De Vincenzi “apocrifo”, protagonista di una serie di gialli dovuti alla forbita penna di Luca Crovi.

 

GIUSEPPE PREVITI


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