Il Blog di Giuseppe Previti

” L’ORDINE IMPERFETTO ” DI MARIA LETIZIA GROSSI – GIUNTI EDITORE- 16.07.2020

In una villa del Viale dei Colli il ricco imprenditore Alfonso Nassi viene ucciso nella notte con un corpo contundente. Dirige le indagini la “commissaria “Valeria Bardi, capo della Squadra Mobile, prima donna chiamata a dirigerla. E’molto stimata sul lavoro, è anche la più brava profiler del Centro Italia, conta su una buona squadra di collaboratori, ma le
grane sul lavoro non mancano mai ed anche il questore è sempre molto pressante. La Bardi è una donna ancora bella, alta, simpatica, non guarda tanto alla linea. Conduce una
vita molto intensa, ma non le mancano certo le preoccupazioni, il divorzio, la figlia ventenne che studia all’Università di Bologna, il mestiere che fa, il  rifiuto di nuovi legami.
Venendo al delitto Nassi sulle prime è sospettata la moglie Tea, che si appena separata e con la figlioletta era andata a vivere dai suoi vecchi compagni d’Università Stefano e
Giorgio, ma la vicenda si rivela alquanto complicata. Ci sono in ballo gli interessi e le sorti dell’azienda della vittima, oltre tutto si parla di speculazione edilizia e inquinamento ambientale, inoltre il Nassi non aveva certo un buon carattere. E così le indagini finiscono per investire familiari,amici,concorrenti. Si apprende che lui era molto dispotico,pic-
chiava spesso la moglie, aveva molte relazioni, frequentava anche prostitute. Molte verità verranno a galla dal diario sentimentale che Stefano ha affidato al suo computer, e si
verranno a conoscere molte verità sulle relazioni tra i vari sospettati.
Una storia abbastanza imprevedibile nei suoi risvolti e raccontata anche con una buona dose di ironia, con sullo sfondo la bellissima Firenze, da sempre però città ideale per
misteri e congiure.

Un Giallo fiorentino questo L’ordine imperfetto di Maria Letizia Grossi, ambientato tra colline prospicenti la città e le strade e le stradine del centro storico. La “commissaria”
e “capa” della Squadra Mobile Valeria Bardi è la indiscussa protagonista di questa storia, una donna molto capace nel suo lavoro, ma anche dotata di una carica vitale che la rende subito molto simpatica ai lettori. Sempre in prima linea, sempre  a spronare e dirigere i suoi collaboratori, in primis il suo vice, l’ispettore-capo Belgrandi, innamoratissimo di lei, ma senza speranza. E sempre a proposito di relazioni interessante anche il singolare triangolo amoroso che vede coinvolti la vedova di un ricco industriale assassinato e i suoi vecchi amici dei tempi dell’Università, Stefano e Giorgio, entrambi innamorati di lei e disposti a tutto per aiutarla.
Una relazione che contraddistingue un po’ tutta la vicenda anche per il comportamento abbastanza imprevedibile della donna. Tea ha infatti sposato un uomo che l’ha sempre
dominata, umiliandola e picchiandola e lei ha sempre accettato tutto. Una volta che lei l’ha lasciato ha accettato l’ospitalità dei due vecchi amici dell’università, ma non si ca-
pisce mai cosa pensi, e quindi una volta che l’ex-marito è stato assassinato nella loro villa, per la poliziotta si presenta subito una situazione abbastanza ingarbugliata. Oltre
tutto la vittima era tutt’altro che uno stinco di santo, già detto dei burrascosi rapporti con la moglie,  anche sul lavoro era una figura tutt’altr0 che corretta, poi giocava, frequen-
tava prostitute e ambienti poco raccomandabili.
La Bardi ,oltretutto tanto è determinata nel lavoro, quanto è abbastanza fragile nella vita privata a partire dal rapporto non facile con la figlia che studia a Bologna e non vuole
intromissioni nella sua vita, ma chiaramente se questi sono dettagli per meglio inquadrare il personaggio,la storia ve avanti sotto il profilo poliziesco, con tutta una serie di colpi di scena che via via riguardano i vari protagonisti e fanno dubitare un po’di tutti.
Una lettura piacevole, godibili le ambientazi0ni e i dialoghi di questo romanzo che segna l’esordio nel giallo della Maria Letizia Grossi . Così alla galleria dei tanti poliziotti e
poliziotte “di carta”, ormai anche in questo campo le donne sono sempre più numerose, si aggiunge questa nuova protagonista che colpisce perché è simpatica, decisa, acuta, ma anche fragile nei suoi dubbi di donna separata, di madre a…distanza, molto apprensiva nei confronti della figlia, insomma un personaggio “vero”, tanto sicuro nella professione quanto piena di dubbi nella vita personale. Molti i personaggi che incontriamo in questa storia, tutti ben delineati,, anche se qualcuno forse avrebbe meritato uno scavo maggiore.
Non manca un po’ di sano umorismo toscano che rende più scorrevole la storia, ad ogni buon conto ben strutturata anche dal punto di vista della suspense e della conduzione delle indagini.

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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