Il Blog di Giuseppe Previti

” LA LOGICA DELLA LAMPARA” DI CRISTINA CASSAR SCALIA – EINAUDI

Sono le quattro e trenta del mattino quando dalla loro barca dove stanno pescando il giornalista Sante Tammaro e il dottor Manfredi Monterreale vedono sulla costa un uomo che trascina una grossa valigia che poi getta tra gli scogli. Una chiamata anonima di una voce femminile annuncia intanto al vicequestore Vanina Guarrasi che una ragazza in quella notte è stata uccisa in un villino sul mare. Due fatti che poi si scopriranno legati e che coinvolgeranno il vicequestore in una indagine assai complicata, anche perché ri-
guarderà pezzi da novanta della Catania che conta. Per Vanina ci sono anche altri problemi legati alla sua vita sentimentale, ma lei, contando anche sull’aiuto sempre prezioso
dell’ex-commissario Patanè , riuscirà a risolvere un intrigo che aveva connotazioni assai diverse.

La storia de La logica della lampara inizia in una notte quando due uomini che sono in mare pescando alla lampara vedono a riva un uomo che trascina sugli scogli una pesante valigia che poi getta tra gli scogli stessi.Intanto il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una telefonata anonima con una voce femminile che riferisce che nella notte una ragazza è
stata uccisa in un villino sul mare. La valigia verrà ritrovata vuota ma macchiata di sangue. La Guarrasi intanto apprende che una giovane avvocatessa , dai comportamenti non
sempre adamantini, è scomparsa  dopo un festino a base di alcol,coca e sesso in una villa sul mare. I due fatti si riveleranno legati, ma il cadavere non si trova e la nostra poliziotta dovrà muoversi con grande cautela tra i tanti personaggi della Catania bene. Ricomparirà a darle una mano a lei e i suoi colleghi il commissario in pensione Biagio Patané.Ben presto gli indizi coinvolgeranno un personaggio molto viscido e pericoloso, l’avvocat0 Ussaro, ma tutta la storia e ricca di tracce e di personaggi, con molti riferimenti al passato e a storie assai torbide.
E così l’indagine va avanti con l’impegno di tutta la squadra ma quello che spicca maggiormente è il fiuto della Guarrasi, oltre tutto sempre disposta a rivedere le sue idee, è una
donna intelligente, molto determinata, un po’ burbera, nella vita sentimentale appare un po’indecisa, la brutta morte del padre è un ricordo che la tormenta sempre, però sa fare il suo mestiere, non è condizionabile, resta subito simpatica e chi la legge.
In questi giorni si è parlato molto di Andrea Camilleri,m o meglio ancora del suo commissario Montalbano, certamente i luoghi in cui operano i due commissari sono molto simili,, hanno in comune l’ambientazione, il cibo, ma resta il fatto che la nostra scrittrice è riuscita a dare al suo personaggio una grande concretezza, la vicequestore aderisce
in pieno all’immagine e alla realtà di una grande città come Catania, con l’Etna, con il mare, con i suoi dintorni. E poi una serie di personaggi altrettanto vivi e reali, ben carat-
terizzati, anche i dialoghi sono sempre curati. Altrettanto spazio è lasciato al gruppo dei poliziotti, qui sono un tutt’uno con la loro superiora, che del resto potrebbe operare sotto qualsiasi latitudine.
Un giallo che alterna molte situazioni e anche molte le cose che accadono e che cambiano spesso, ma del resto la forza della protagonista è nell’essere altrettanto…complicata. Ha fatto delle scelte sentimentali e di lavoro, ma in realtà non è poi tanto sicura delle scelte che ha fatto, a volte pensa di aver sbagliato, e lo stesso accadrà spesso nel corso di questa indagine dove sembra si proceda a passo…di gambero. Il bello del personaggio è che se lei è “sbirra” al cento per cento, viaggia sempre con la pistola quasi a temere qualcosa, lei
stessa però è una tosta, sa apprezzare la vita, mangia con gusto, ha le sue scorte di cioccolato, ama il cinema in bianco e nero, spesso immedesimando quei personaggi con i casi
della vita,  ha dei grandi amici, a volte si prende qualche libertà..Questa La logica della lampara di Cristina Cassar Scalia è un buon giallo d’indagine, scritto con grande intensità e partecipazione, non  è appetibile solo agli amanti dei polizieschi, i dialoghi sono molto scorrevoli, il ritmo narrativo è assai intenso, il finale arriva dopo aver seminato
tracce su tracce, e si richiama alla pesca con la lampara che  richiede molta cautela e pazienza ai pescatori   che osservano l’acqua sotto il filtro della lampara. E come loro il vice-
questore sa bene che per far venire a galla i pesci bisogna aspettare, senza stancarsi. Ecco il titolo perfetto per inquadrare questo caso.

 

GIUSEPPE PREVITI


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