Il Blog di Giuseppe Previti

” A DISTANZA RAVVICINATA” DI SABRINA DE BASTIANI- DANIELE CAMBIASO – FRATELLI FRILLI EDITORE

Lavagna,estate 1998.Un giovane maresciallo di carabinieri,Pietro Farné. è incaricato di una singolare missione, sorvegliare un’anziana turista tedesca e la sua badante.Un inca-
rico in apparenza noioso ma voluto dai Servizi Segreti. Altro personaggio di questa storia, Mistral, studentessa universitaria, in vacanza nella cittadina ligure. Sarà proprio lei a essere la vicina di ombrellone della tedesca, una donna di grande cultura ma dal carattere impossibile, come lo di mostrano i continui rimbrotti rivolti alla badante.
Una notte di agosto l’anziana signora viene strangolata nel suo appartamento mentre la governante scompare, il tutto senza il giovane maresciallo, che dimorava nell’appartamento sottostante si accorga di niente.
Fioccano gli interrogativi, che ruolo aveva un uomo che veniva spesso a trovare la signora tedesca ? Cosa c’entrava lei con un vecchio criminale nazista ? Che fine ha fatto la go-
vernante ? Uccisa anche lei o facente parte di un complotto o è  lei l’assassina ? Poco dopo vi è una seconda vittima. Indagano i carabinieri del posto con l’ausilio di Farnè e del suo diretto superiore, un colonnello dei Sevizi. Ma intanto anche la giovane e curiosa Mistral inizia a indagare per conto suo.
Si intrecceranno fatti, personaggi, scoperte, misteri, varie le piste da seguire, il tutto porterà alla fine a una conclusione o a…tante conclusioni.

Primo romanzo in coppia per Sabrina De BastianiDaniele <Cambiaos, A distanza ravvicinata, un noir con al centro una indagine  condotta a più  mani, con il tono di una storia di spionaggio, ambientata in terra genovese.
Abbiamo due protagonisti, Pietro Farné,un giovane maresciallo dell’Arma, e Mistral Garlet, una studentessa universitaria. La cosa comune è che entrambi si faranno coinvolgere in una sorta di indagine parallela sull’omicidio di una vecchia signora tedesca, ma tra di loro non ci sarà mai alcun incontro, nessun scambio di idee.
Una turista tedesca, dispotica e di cattivo carattere, Gertrud Stingel viene assassinata nella sua abitazione, e subito il caso assume toni da spionaggio internazionale. La Stingel era assistita da una badante italiana, Viviana, scomparsa subito dopo la morte della padrona. Il rapporto tra le due donne era molto  altelanante data la cattiveria e il modo di fare della vittima.
Pietro Farné si trova coinvolto nella vicenda perché è stato assegnato a un colonnello dei Servizi  per sorvegliare con discrezione la vecchia signora Mistral invece si trova coin-
volta perché è la vicina di ombrellone della Stingel, con la quale si è trovata a scambiare qualche parola, restando incuriosita della grande personalità della donna, e anche dello
strano rapporto con la badante, sempre brevi frasi, ordini impartiti con molta alterigia e atteggiamento sempre assai  ostile. IL tutto appare molto misterioso perché poi si sco-
priranno tante verità e tanti misteri sulle due donne e sul loro passato.
Pietro e Mistral hanno un rapporto totalmente diverso con la faccenda . Uno vi si trova coinvolto quasi per caso, non sa bene quale sia il suo compito, e sembra pensare più ai
fatti propri, con una fidanzata ossessionante che lo tempesta di telefonate e con lui che non disdegna qualche scappatella .Solo l’uccisione della vecchia lo riporta alla realtà dei fatti, tanto più che lui si trovava nell’appartamento sottostante a quello dove è stata ammazzata la donna e lui non si è accorto di nulla. E quindi viva in lui è la volontà di riscat-
tarsi, di rendersi utile. E in un certo senso lo rende anche più certo del suo amore per la fidanzata, a cui non vuole rinunciare,nonostante tutto.
Mistral invece vorrebbe godersi questa vacanza ma anche pensare a come si potrà sviluppare la sua vita professionale e sentimentale, ma principalmente forte in lei il senso della verità, che va affermata e difesa costi quel che costi. E’rimasta turbata per la brutta fine fatta da quella donna , cattiva che fosse, merita un attimo di considerazione e di rispetto-.
Ed ecco quindi l’indagine “parallela”, al maresciallo Farné e i suoi colleghi la parte ufficiale della storia, alla ragazza quella più “dilettantesca”, ma non meno profonda e importante sulla fine delle due donne.
I due seguiranno piste diverse ma alla fine ci saranno convergenze, pur  se non si incontreranno mai.
Ma quello che interessa ai nostri due autori è il contatto umano, la sintonia tra i vari protagonisti, Farné e il colonnello dei Servizi, Mistral e l’appuntato Malavasi, Mistral e Far-
né che se è pur vero che non incontreranno eppure un filo invisibile sembra riunirli e guidarli verso la verità.
Due personaggi diversi ma meno di quel che si possa pensare, anche se affrontano situazioni e ambienti con occhi diversi, con pensieri diversi, con modi di agire diversi.
Molti i personaggi che entrano in questa trama,spicca il colonnello Pergolesi, tipico esponente dei  Servizi, invisibile per quel che basti ma sempre e vigile a proteggere e guidare questo giovane maresciallo che colpisce per la sua spontaneità e i suoi dubbi nel trovarsi dentro una vicenda più grande di lui.
Mistral e Pietro non lo possono sapere, ma quando la signora tedesca, con un  passato che ci riporta al nazismo e ai tanti orrori di un’epoca mai scomparsa del tutto, ,le loro strade finiranno per incrociarsi pur se, come già detto, non si in incontreranno mai, accomunati lei dal cuore e l’istinto, lui con il sapere del suo Ufficio, accomunati appunto dal desiderio di ricercare verità e giustizia.
Questo romanzo segna l’esordio di una coppia di autori già noti ai lettori, in un  romanzo scritto a quattro mani, la De Bastiani e Cambiaso, una scrittura elegante, un ritmo intenso,la trama da subito avvincente anche per la novità di questa indagine parallela che coinvolge i nostri investigatori. La vicenda si svolge in pochi giorni pur partendo da molto lontano, coinvolgendo anche Paesi e momenti lontani, con tanti episodi “feroci”, sino a arrivare a questa conclusione che avverrà a Lavagna con l’uccisione dell’anziana
signora. Al lettore anche la possibilità di seguire due metodi d’indagine, da una parte quella ufficiale ,assai meticolosa, con il giudice, gli ufficiali, i carabinieri del posto e i due
uomini dei Servizi, dall’altra quella di Mistral che va oltre i documenti e le risultanze ufficiali, lei scava nella vita dei personaggi, con i loro pensieri,i loro dolori, le loro scelte si
da trasformare un rapporto “asettico”in una straordinaria occasione di vita e di morte. Una storia “vera”, intessuta poi alla fin fine di piccole cose, fatte di sensazioni, di emozioni, di impressioni, e delle riflessioni dei due protagonisti.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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