Il Blog di Giuseppe Previti

” L’AMORE SI NUTRE DI AMORE- DI ROSA MOGLIASSO- SALANI EDITORE

Il legame tra il commissario Barbara Gillo, iunvestigatrice in carriera, e l’affascinante collega Matteo Zuccalà sembra in pericolo da quando lui è stato trasferito a Palermo, dove
certo non mancano le tentazioni…
Intanto a Torino il lavoro urge, è scomparso un giovane scapestrato, ma di buona e importante famiglia,m Tanzio Accardi, l’ultima volta è stato visto a Montecarlo.E ancora più
clamore lo susciterà la morte della giovane bellissima e ricchissima Sabrina, moglie di uno dei maggiori banchieri d’Italia, il cui cadavere è stato trovato in mare, ma uccisa da
un’altra parte. Altre donne entrano nella vicenda, intanto una donna altrettanto ricca e misteriosa, esperta in truffe d’alto bordo, Filippa Baharami e poi Francesca Accardi, grande amica di Sabrina, anche lei molto viziata e molto umorale.>>

Ci è capitato per caso in questa lunga estate di imbatterci in un libro pubblicato nel 2011 L’amore si nutre di amore  di Rosa Mogliasso,  dopo il successo di “L’assassino qualcosa lascia”. Torino per vari anni ha potuto contare su buoni giallisti sulla scia dei capostipiti Fruttero & Lucentini,Margherita Oggero,Enrico Pandiani e altri ancora. Romanzi a sfondo noir, abbastanza ironici, ma anche interessanti nella più o meno velata critica alla ricca borghesia torinese.
In questa storia torna protagonista il commissario Barbara Gillo, coinvolta in una storia d’amore con il collega Matteo Zuccalà che nel frattempo è stato trasferito a in Sicilia, e come si sa, lontano dagli occhi lontano dl cuore,,,.,almeno così dicono i maligni.
La Gillo deve indagare sulla scomparsa nel nulla di un giovane di buona famiglia, ma poi la vicenda assume un aspetto più serrato e misterioso, ci si sposta a Montecarlo, tra
barche di gran lusso, tra truffatori di livello internazionale, tra skipper affascinanti e sciupafemmine, tra giocatori incalliti, donne di incommensurabile bellezza, spesso a caccia  di “polli da spennare”, alberghi di lusso dove non tutta la clientela è di prima scelta, commercianti di vasi cinesi, donne fatali e misteriose, ricconi convinti che a loro tutto è permesso, addirittura scienziati-filosofi assetati di sesso. Giovani signore della Torino bene, bellissime, molto disinibite, sempre in,,,calore, spesso sullo yacht di proprietà
in Costa Azzurra, Una di queste, Sabrina, moglie di un noto banchiere, verrà trovata morta sotto la scogliera di Mentone.<
E così Barbara Gillo dovrà…abbandonare le pene d’amore per pensare , coadiuvata dal filosofeggiante vice-commissario Peruzzi, a risolvere questa intricata storia,ricca di figure
misteriose, con ideatrici di grosse truffe, con marinai sciupafemmine, insomma una fauna abbastanza ricca di personaggi strani e abbastanza variopinti, per la maggior parte privi di qualsiasi etica morale.>
Un libro interessante e divertente, a parte i ben congegnati meccanismi del giallo, per la varietà dei dialoghi, per il taglio quasi cinematografico delle pagine, con molte concessioni a quello che era allora il linguaggio dei giovani. Ma ci sono anche una serie di citazioni di personaggi famosi da Freud a  Ellroy, da Proust a Don Giovanni, dal Peru-
gino al Bronzino. Una scrittura forte, densa di motivi, abbastanza originale nella sua struttura.
Tante donne dicevamo, molte vamp. pur se qualcuna colpisce di più. Ecco Filippa, una vera e propria Milady anni 2000,ma alla fine quella che trionfa è la nostra commissaria
che risolve il caso alla grande e si riappropria quindi del suo ruolo di protagonista.
Un romanzo che si rilegge volentieri in questa mescolanza di giallo, di romanzo d’epoca, dalla struttura tipicamente cinematografica, non disgiunta da una giusta dose d’ironia.
Il tutto sempre con toni ora esagitati, ora truculenti, ora leggeri, ma alla fine tutto rientra nella dimensione di una storia a più tinte.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 

 

 

 

 

 


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