Il Blog di Giuseppe Previti

” LA STAGIONE DEL FANG0″ -Inferno per il commissario Casabona- di ANTONIO FUSCO – GIUNTI 5-10-2020

IL commissario Casabona sta trascorrendo le sue ferie a casa a Valdenza, ma le sue notti non sono tranquille da quando si è separato dalla moglie. Notti agitate, una
insonnia accentuata,qualche bicchierino per assopirsi.
Ma proprio ora che ha preso sonno una violenta  scampanellata lo risveglia. Ma chi lo cera mai alle 6 di mattina ? Con sua grande sorpresa gli piombano in casa gli
uomini della sua squadra e della criminalpol di Firenze guidati da Mauro Cristanti. Gli mostrano un mandato per una perquisizione domiciliare. Ma cosa sta succedendo ?
Cosa vogliono ?Riesce a dare un’occhiata al mandato, e vede che è accusato di omicidio. Istintivamente pensa di fuggire e calandosi dalla finestra se la svigna. Tramite un
collega amico apprende che è accusato di avere ucciso un medico,il dottor Barbieri, l’uomo  che gli aveva portato via Francesca. Capisce che qualcuno sta tentando di inca-
strarlo. Intanto deve cercarsi un rifugio sicuro, subirà qualche delusione, non tutti sono amici o amiche come sembrano,.  mentre un grosso aiuto gli verrà proprio da Francesca che nel frattempo aveva lasciato il Barbieri, che si era rivelato uno sciupafemmine, Casabona comincia a indagare, spalleggiato dai suoi uomini che credono cieca-
mente in lui, e si dovrà anche recare a Napoli per incontrare un vecchio boss della camorra, da cui apprenderà varie cose. anche per e  gli equilibri nella nuova camorra.
Aiutato da chi gli è rimasto fedele tra colleghi e amici, guardandosi sempre alle spalle, e così superando tanti ostacoli, discernendo tra amici veri e falsi, riuscirà a smontare
quella congiura montatagli contro.

Certamente il commissario Casabona non si aspettava dopo una notte abbastanza “travagliata”, notti a cui si era ormai abituato dopo l’abbandono di Francesca, che la mattina alle sei venisse  svegliato da una serie di suoni di campanello e di forti colpi alla porta.
Certo per uno che fa un mestiere come il suo sa benissimo che è l’ora canonica in cui si piomba in casa dei rei da arrestare. Già, ma come poteva capitare una cosa del genere a
lui, poliziotto integerrimo e di provata abilità ? Eppure fuori dalla porta lo stanno aspettando il capo della Criminalpol di Firenze e altri poliziotti,tra cui quelli della sua squadra.
Aprì un po’tra il sorpreso e il sostenuto, e gli fu notificato un mandato di perquisizione del suo appartamento.
Questo è l’inizio abbastanza choccante della quinta avventura del commissario Casabona LA STAGIONE DEL FANGO  dal sottotitolo certamente inquietante per i fan del commissario “INFERNO PER IL COMMISSARIO CASABONA”. Già, stavolta Casabona viene a trovarsi dalla parte sbagliata della barricata, non più cacciatore ma preda,con
l’infamante accusa  di aver ucciso un medico, cioè l’uomo per il quale la moglie l’aveva lasciato.
ANTONIO FUSCO, oltre a essere un ottimo scrittore, ha anche la grande capacità di saper raccontare le sue storie, rendendole sempre come “nuove” per argomenti e c0ntenuti a
differenza di tanti altri romanzieri “seriali” che alla lunga risultano un po’ ripetitivi.
Qui la storia cambia completamente prospettiva, Casabona ha già problemi di comune esistenza dopo la rottura con la moglie, fortunatamente i rapporti con i figli sono più che
buoni ma loro vivono lontani, come anche più che buoni sono i rapporti con i colleghi della mobile che glielo dimostreranno ampiamente in questa circostanza.
Una bella trovata questa di mettere il “buono” nel ruolo del “cattivo”, anche se è impossibile fare di Casabona un cattivo, ma visto chr c’è chi vuole farlo passare per tale, ecco che
stavolta il nostro commissario, e con lui il lettore, deve vedere la cosa con gli occhi di chi deve fuggire dalla polizia.
Nel romanzo entra come protagonista Napoli, la città da cui il nostro è partito per fare il poliziotto e a cui dovrà rifare capo per conoscere chi sta cercando di incastrarlo.
Napoli è la città natale di Casabona e da cui è appunto partito per intraprendere la carriera nelle forse dell’ordine, ma la città gliu è rimasta dentro,  rappresenta il suo  passato,
ma nel prologo del libro si osserva che il passato è come “un’ombra che non ti abbandona mai” e fatalmente è lì che sei costretto a tornare perché è naturale che si voglia ri-
cominciare dalle proprie origini, o per sparire definitivamente o per ricominciare.
Ecco il nostro eroe caduto in disgrazia che, visto che si trova coinvolto in una storia di camorra, seguendo una traccia decide di venire a Napoli per verificarne i contenuti e
sfruttare qualche vecchia conoscenza.
FUSCO  ne approfitta anche per tracciare un ritratto della città, bella come non mai, pur con tutte le sue…bruttezze, una città in cui si poteva essere “carnefici e vittime”, ”
carogne e galantuomini”, e naturalmente “guardie e ladri”. E qui Casabona dice che è difficile capire perché uno si sia trovato da una parte piuttosto che dall’altra. Subentra
un po’di fatalità tipica di questa città, ma non nel senso che una scelta vale l’altra, ma che le opportunità si presentano per tutti apparentemete uguali, poi sta al singolo scegliere, ma certo molte cose di queste atmosfere, di questa città. si avvicinano a tutti, da ciò poi il saperne approfittare in un senso o nell’altro, però questa origine comune a tutti fa sì che te  ti potresti trovare da una parte o dall’altra, e allora è anche difficile odiare il proprio nemico, semplicemente lui ha avuto un’opportunità diversa.
Un romanzo ben scritto e ben ritmato questo “LA STAGIONE DEL FANGO”, un’opera di un autore molto versatile e sempre capace di rinnovarsi.

 

GIUSEPPE PREVITI


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