Il Blog di Giuseppe Previti

UN COLD CASE NELLA REALTA'(2) 6.1.2021

Sul Corriere della Sera un interessante articolo del giornalista Andrea Galli va a “pescare” non un caso isolato ma bensì 7 casi irrisolti, che non tanto la fantasia di uno
scrittore di gialli quanto l’opera di un team di criminologi milanesi ha riportato in prima pagina partendo dal principio che a Milano per anni e anni ha operato un possibile serial Killer.La serie dei delitti inizia cinquant’anni fa, vengon0 uccise cinque donne, l ‘assassino o gli assassini mai stato trovati, anzi addirittura potrebbe essere anche più vasta la
catena degli omicidi. Si potrebbe partire da due donne uccise negli anni sessanta, sicuramente ci sono ben cinque delitti  negli anni settanta, in una stagione già difficile di suo,
terrorismo, violenze, sequestri di persona, rapimenti, guerra di mafia, chi ne ha più ne metta, insomma non è che la cronaca si è mai fermata e i cinque delitti, più o meno eclatanti, lo comprovano.
UN team di crimonogh8i guidati dal prof.Posa si è messo a ricostruire quegli anni, concentrandosi su quegli omicidi e ipotizzando che il colpevole potrebbe essere lo stesso.
Lasciando ovviamente a chi opera sul campo e come esperti e come autorità proposte alla soluzione dei casi ci sembra interessante da un punto di vista e della criminologia
e dell’interesse “culturale” di chi agisce nel campo del Giallo” a vedere svilupparsi una trama che solleticherebbe uno Sherlock Holmes, un Maigret, uno qualunque dei tanti
poliziotti di carta italiani.
Si è partiti dal presupposto     di configurare una zona ben determinata di Milano e usando un elaboratore in uso alla polizia americana si è indicata una zona “possibile” attorno
alla Stazione Centrate dove il serial-killer potrebbe aver avuto la residenza, questo perchè tre delitti gravitano nell’area della stazione.
Ovvio lo studio delle vittime, una affittacamere, una stilista, una cassiera, due o più prostitute, una studentessa.In un caso si è pensato anche a una donna killer.
IL quartiere dove sono avvenuti la maggior parte dei delitti era una sorta di rifugio per ladri, biscazzieri, quartiere ideale per nasciondersi.
Le varie indagini non portarono mai a qualcosa di concreto, ad esempio completamente estraneo a questa ambientazione l’uccisione all’interno della Cattolica di una studentessa.
Il team dei criminologhi  sta studiando di approfondire anche le modalità delle varie uccisioni per scoprire se il serial Killer abbia lasciato una sua firma sui vari omicidi.
Come  vedete si naviga ancora in…mare aperto, certo chissà come uno dei nostri amici scrittori avrebbe saputo creare una trama del genere e come il nostro “commissario di§
carta” si sarebbe comportato. Già, Scerbanenco, Olivieri, cantori della Milano di quegli cosa avrebbero inventato ?
Da dire , tornando alla realtà di quei tempi, che ci furono anche delle minacce su dei familiari delle vittime che volevano condurre anche indagini personali ma furono minacciati
da tefelonate anonime, mitomani o l’assassino misterioso?
Beh se  abbiamo stimolato qualche scrittore a…interessarsi di questa vicenda ben venga, a noi è sembrato utile segnalare questa storia perché quella frase che si sente dire spesso
“la realtà supera ogni fantasia” a volte la si puo’ riscontrare proprio nella realtà…..

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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