Il Blog di Giuseppe Previti

” TRACCE DAL SILENZIO” DI LORENZA GHINELLI- MARSILIO- 7.O1.2O21

Nina è una ragazzina di 10 anni diventata sorda in seguito a un incidente stradale di cui la madre Sara da dato la colpa al padre. La famiglia cambia casa per rompere con il  passato e viene scelta una casa che confina con un parco. Nina deve portare un impianto cocleare  che stacca prima di dormire, ma una notte sente una musica che la sveglia.
Incuriosita scende le scale e sente che quella musica viene dal parco. Intanto in quella notte un ragazzo viene ucciso. Altre notti la ragazzina sente ancora quella musica e sempre
qualcuno viene aggredito.
Ma come fa Nina a sentire quella musica senza l’apparecchio ? Come mai nessun altro sente quella musica ? E perché altre strane visioni la perseguitano ? L’aiuteranno suo fras-
tello Alfredo e due sue compagne di scuola. Nel frattempo >Nina si è affezionata alla vicina di casa,un’anziana signora, Rebecca, che le ricorda la nonna. Rebecca è perseguitata da un passato oscuro, ma tra le due è scattata una reciproca simpatia, mentre incombono oscuri presagi…

Una favola nera inframezzata di incubi, atmosfere da horror,, inquietitudini  che avviluppano un po’tutti i protagonisti. Si parte da una vecchia canzone degli  anni ’40,allegra e
spensierata, cantata dal Trio Lescano…..”Saran belli gli occhi neri… saran belli gli occhi blu ma le gambe…ma le gambe a noi piacciono di più “. Ma essendo una favola nera qui
invece diventa il leit-motif di una storia di delitti, paure, vendette, ossessioni.
Prima protagonista di Tracce del silenzio di Lorenza Ghinelli è Nina, una ragazzina di dieci anni, divenuta sorda in seguito a un incidente e costretta a portare per sentire un im-
pianto cocleare che poi toglie la sera prima di andare a letto-Ma una notte viene svegliata da una strana musica e nella stessa notte un giovane viene ucciso in un parco. Ma come
mai Nina ha sentito quella canzone pur non avendo l’apparecchio ? Le notti successive la cosa si ripete e un altro giovane verrà ridotto in fin di vita.
La faccenda diverrà  veramente pericolosa per la ragazzina e solo l’intervento del fratello Alfredo e di due sue compagne di scuola la salveranno.
Altro personaggio  che entra nella storia è la vicina di casa dei ragazzi, Rebecca, una donna anziana a cui Nina si è molto affezionata.
Si stanno via evidenziando degli  elementi che saranno importanti nel decorso della storia, la sordità e il silenzio che circondano Nina, che  quando la sera stacca l’apparecchio cala su di lei un buio non solo…vocale ma che si estende a tutto quanto la circonda, ma qualcosa sembra muoversi intorno a lei, come se dei mostri l’accompagnassero in una
sorta di viaggio nel buio, come pure le sembra sempre di pestare qualcosa, tanto che non  ha più neppure la fporsa di guardare.
Ma  non riescono neppure ad aiutarla i suoi genitori, Marco e Sara, Sara ritiene il marito colpevole di cosa è successo alla bambina, ormai si è stancata di lui, ha un amante.
Marco cerca di parlarle, di superare questa barriera tra loro, la desidera ma lei quasi a volerlo punire lo respinge non riuscendo a perdonarlo.
Poi c’è Alfredo, 16 anni, ha tutte le ritrosie e gli sbalzi d’umore della sua età, è molto timido ma vive i primi innamoramenti e così si fa forza di vincere le sue ritrosie, comunque
è molto attaccato alla sorella che cerca di proteggere  quando vede che c’è qualcosa che la turba.
Mentre avvengono questi fatti i genitori difronte al pericolo che sembrano correre i loro ragazzi finiranno per ricostituire il loro rapporto. Ma anche l’ambiente esterno ha la sua
influenza, il silenzio notturno del parco e il buio che vi regna sono il terreno ideale per l’assassino che semina terrore o morte, oltretutto firmando i suoi delitti.La famiglia intanto  si è ricompattata, Marco è un padre presente, la gelosia lo sconvolge ma riuscirà,come del resto Sara a riprendere il controllo della situazione e dei figli , senza però
tenere conto che Nina è troppo piccola per capire che il male si può annidare ovunque, anche nelle persone in cui riponi più fiducia.
E qui passiamo a un altro personaggio-chiave di questa storia., Rebecca. Questa è una donna ormai segnata da un episodio della sua infanzia, quando in tempo di guerra la sorella era stata barbaramente trucidata. La sua figura è come una vecchia quercia  arida e malandata, ma non per Nina che le si affeziona subito perché le ricorda la nonna,
ma va detto che questo amore è subito reciproco., La vecchia sa preparare delle torte buonissime che conquistano la bambina, ma il cuore della donna custodisce ben altri
segreti. E del resto che non abbia grandi remore lo si vede quando ammazza i conigli che ha nell’orto e non ha remore nel mostrare le mani  sporche di sangue.
E dice a Nina che nella  nostra esistenza ci sono la vita e la morte, la carne e il sangue, tutto ha un senso.
Intanto Alfredo, pur tra rossori e ammiccamenti cerca l’amicizia con Rasha e Nur, sue compagne di classe, sono fuggite dall’Afghanistan, ne hanno passate tante, hanno
caratteri forti, Alfredo le aiuta a scuola, e così conquista la loro fiducia e affetto, tanto che lo aiuteranno nel liberare Nina.
Una storia complessa, che si svolge su due piani, il presente e il passato, la storia di oggi e una risalente ai tempi della guerra, una storia che Rebecca non può dimenticare.
Un libro duro, una sorta di diario di vita di oggi e di ieri, con tutto quello che ne consegue. Una storia anche raccapricciante, piena di violenza e di sangue, ma che dimostra
anche che il male non puo’sempre trionfare. Un finale concitato che mette a dura prova i nervi dei protagonisti e-perché no?- anche del lettore. In conclusione un thriller
molto psicologico, ben scritto e sempre avvincente.

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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