Il Blog di Giuseppe Previti

” 33 INDAGINI PER SARTI ANTONIO” DI LORIANO MACCHIAVELLI- SEM- 9-02-2021

33 INDAGINI PER SARTI ANTONIO è  una raccolta di 33 racconti aventi come protagonista un poliziotto, Sarti Antonio, scritti tra il 1977 e il 2007. Praticamente
trent’anni della vita del nostro Antonio, racconti apparsi in quotidiani, riviste, antologie o  romanzi veri e propri. L’autore comunque ci tiene a precisare che ne ha
scritti altrettanti, da poter dare vita a un altro volume.
Protagonista quindi Sarti Antonio, un poliziotto onesto, tenace , dotato di una grande umanità, molto determinato nel suo lavoro, tratti caratteristici una buona memoria,
il culto per il caffè  e una colite cronica che lo affligge senza tregua. Vive e lavora a Bologna, accetta sempre nelle sue indagini l’aiuto di un curioso personaggio, Rosas, detto
“Il Talpone”, un  eterno studente, tipico passato da extraparlamentare di sinistra, una mente acutissima, particolarmente versato nelle indagini.
Loriano Macchiavelli in tutti questi anni non ha mai abbandonato il suo personaggio, continuando a far “vivere” il suo poliziotto al passo con i tempi. In questa antologia c’è
un po’ la “summa”di tutto quanto scritto su Sarti Antonio  partendo dal passato ma anche con i “necessari  aggiustamenti” via via che il tempo passa. Una evoluzione continua,
la voglia di essere sempre al passo con i tempi, toccando quindi   i temi dell’attualità, come l’immigrazione, il lavoro nero, la violenza. Il che a dimostrazione che Sarti Antonio è
uno di noi. E come tale ha i problemi di ognuno di noi. Dagli anni ’70 al 2008 ripercorriamo con questi racconti la storia di Sarti Antonio e naturalmente  dei vari personaggi che
hanno condiviso con lui queste storie, ma anche del nostro Paese.

CARLO LUCARELLI dice che Sarti Antonio è un personaggio così ben riuscito, così originale e forte,insomma, così bello,che sta fuori dal tempo”.  In questa raccolta di tutte le
indagini in forma di racconto scritte da LORIANO MACCHIAVELLI,  MASSIMO CARLONI E ROBERTO PIRANI  ne sono i curatori e ci si ricorda che gli esodi di scrittore di
Macchiavelli risalgono al 1974 con LE PISTE DELL’ATTENTATO, quando il Giallo italiano, sulla scia di Scerbanenco stava affermando una sua identità.MACCHIAVELLI  si
dimostra da subito autore originale, che si cimenta subito a creare un “giallo impegnato” perché si occupa della società, ma anche della vita di tutti i giorni,  anche da un punto di vista sociale e politico. Ambiente queste storie nella sua Bologna e questo gli procurerà non poche grane, perché nei suoi romanzi perdeva quell’aria di “città gaudente” che da tempo la contraddistingueva, Ma MACCHIAVELLI< ci fa vedere che accanto alla città “dotta”, bella e consumistica esiste anche quella dissacrante, cattiva,violenta,nisteriosa, insomma una città uguale a un essere “vivo” di cui si possono raccontare tante storie reali come possono avvenire in una città viva e non  da cartolina.
E tutto questo lo si sostanzia nella felice creazione di questo poliziotto, Sarti Antonio, un buon investigatore certo,ma forse con qualche difficoltà nel risolvere i crimini, è un uomo poco “acculturato” e come tale magari non sempre pronto a vedere i vari collegamenti tra fatti,ambienti,personaggi, ed ecco che lo soccorre il suo amico Rosas. studente
a vita, uomo di sinistra,assai capace nel risolvere i casi più intricati, lui quelle qualità le possiede. Insomma un duo che si completa a meraviglia, uno portato a sfacchinare e a
raccogliere i vari tasselli, l’altro abile nel dedurre e nel  collegare le varie situazioni.
Certamente il personaggio centrale è Sarti Antonio, sergente, è un tipo corposo, di origini modeste, buon d’animo, educato,pronto ad aiutare gli altri. Tra le sue grandi passioni
il caffè, per il quale ha un vero e proprio culto.Un uomo normale che ormai fa parte della nostra vita,
Ed ecco quindi questa pubblicazione, sorta di omaggio a quel grande autore che è Loriano Macchiavelli 33 INDAGINI PER SARTI ANTONIO”.TRENTATRE RACCONTI  dagli anni settanta alla prima decade degli anni duemila, con al centro quindi un personaggio seriale sorto dalla penna di uno dei principali protagonisti del Giallo nostrano, LORIANO MACCHIAVELLI. Una serie di storie, 33 come dice il titolo, alcune cortissime, altre più lunghe, ma sempre capaci di attirare l’attenzione del lettore.
Sarti Antonio, come appunto si può evincere dalla ampia prefazione di CARLONI e PIRANI è un personaggio singolare, un uomo che fa un mestiere pericoloso e durissimo, ma
anche bellissimo nel potersi occupare degli altri. Essenzialmente è un antieroe, è dotato di una  grande umanità, con i suoi vizi e le sue virtù, molto mite e il suo capo se ne appro-
fitta. Teatro di queste storie Bologna, una città di cui , considerando le varie peregrinazioni nel tempo, arriveremo a scoprire gioie e dolori, virtù e nobiltà,insomma due protagonisti, l’uomo e la città, apparentemente facili da capire, ma se poi li analizziamo più a fondo sono molto più complicati da capire.
MACCHIAVELLI da buon romanziere d’indagine ha in questi anni sfornato storie a ripetizione, ora prendendo da fatti reali ora lavorando di fantasia…ma non troppo, e quindi
proprio perché storie il più reali possibili non sempre ci sarà il lieto fine.Ma osserva il nostro autore che via via che il giallo è stato “sdoganato” non deve per questo perdere la
sua vis polemica e chiarificatrice, nè deve rinunciare  a quella carica di denunci e di portatrice di verità troppo spesso negate dalle fonti ufficiali.
SARTI ANTONIO è certamente un protagonista assoluto ma intorno a lui ci sono altri personaggi, come Felice Cantoni, l’agente che guida l’auto  su cui opera Sarti9, Poli Ugo,
archivista, detto lo zoppo, e poi quel Rosas di cui abbiamo già parlato, e che è comunque figura essenziale nell’economia del racconto anche perché   senza di lui Sarti non risolverebbe tanti casi.
Va ricordato che a un certo punto di questo cammino MACCHIAVELLI aveva pnsato di disfarsi di Sarti, eravamo nel 1987, ma poi, anche per le forti pressioni dei lettori che del resto sono sempre i migliori giudici.E così per Sarti Antonio, altra particolarità non nuova nel tempo, si ripete il desiderio dei lettori che lo vogliono leggere all’…infinito.
Quale è il segreto,ammesso che ci sia, che possa spiegare la longevità di un peersonaggio ? Intanto il fatto che non sia mai invecchiato, o forse il segreto è proprio lì,l’affetto dei
lettori lo tiene eternamente giovane, potestà questa dei…personaggi di carta.Ma anche la potena di che le scrive queste storie con il potere di tenerci attaccati a vita  alla serialità e ai suoi eroi, potenza della letteratura !

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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