Il Blog di Giuseppe Previti

“AUTOBIOGRAFIA DI PETRA DELICADO” di ALICIA GIMENEZ BARTLETT- SELLERIO- 16.02.2021

Nella lunga serie di romanzi con Petra Delicado la sua autrice, Alicia Gimenez Bartlett,l’ha creata non soltanto come una ispettrice di polizia tosta,ruvida, femminista e femminile,bravissima nel risolvere i casi più intricati ma anche determinata a far riconoscere la donna che è in lei, con la volontà di essere considerata come una donns
del suo momento. E quindi si ritiene indipendente dal passato politico del suo paese, con la voglia di capire la sua società in cui vive, con i suoi lati oscuri, e con le varie dif-
ferenze sociali.
Tutto questo fa pensare  che si sia voluto evidenziare il personaggio nei suoi vari aspetti umani, psicologici,personali, ed ecco  quindi che  probabilmente si è voluto procedere
secondo un disegno preordinato sin dall’inizio nell’intento di creare una donna moderna che di mestiere fa la poliziotta e quindi per mestiere si occupa di delitti e di assassini,
all’interno di una società che comunque è piena di ingiustizie.
Ecco quindi questo romanzo autobiografico dove si raccontano le varie fasi della vita di Petra,  dalla famiglia alla scuola, dai primi amori alle scelte di vita, con il formarsi della
sua personalità, tenendo conto del suo percorso di vita ma anche di quello che la circonda. Importante tener conto della storia del suo Paese, lei è di famiglia repubblicana ma va
a scuola dalle suore dove tutto è insegnato con lo scopo precipuo di combattere il peccato. Siamo nella Spagna di Franco, sia pure al tramonto, lei inizia a frequentare l’universi-
tà quando scoppiano i primi moti studenteschi, poi scopre i primi amori. il sesso, ma ben presto di sposa, diventa una signora “borghese”, ha un appartamento, ha un lavoro, ma
non è soddisfatta di questo status, cominceranno così le sue “fughe”, avrà ben tre mariti, condurrà una vita libera, pur non tradendo mai i suoi valori. Approderà in polizia e qui le si aprirà tutto un altro mondo.

Petra Delicado è l’ispettrice di polizia immortalata nei romanzi di Alice Gimenez Bartlett, che è uscita recentemente con un nuovo romanzo Autobiografia di Petra Delicado..
Vi si narra la vita della sua celebre protagonista, che racconta in prima persona quella che è stata la sua vita.  Lo fa abbandonando marito.figliastri, colleghi prendendosi una
vacanza di una settimana in un convento, e pensando a come si è svolta la sua vita. Iniziamo così da Petra bambina con una madre vessatoria e indisponente che più o meno
apertamente le rinfaccerà sempre di essere nata. e che deciderà i comportamenti verso Petra e le sue sorelle secondo l’umore di giornata.  E questa sorta di complesso Petra se
lo porterà sempre dietro come un peso continuo.
Di conseguenza lei non vorrà avere figli. Ma il suo bersaglio principale sarà  sempre la madre, solo dopo la sua morte capirà di essere stata eccessiva, ma si metterà tutt0 dietro
le spalle e comincerà una nuova vita. Si iscrive alla facoltà di lettere, conosce l’antifranchismo,il fumo,il bere, il sesso, ma principalmente conosce Hugo che studia giurisprudenza e che, lei ,innamoratissima, comincia a frequentare dopo aver lasciato lettere, in due si sposeranno, e i due inizieranno insieme una vita affettiva e lavorativa.
Ma Petra si rivelerà instabile e precipitosa, tutte le volte che si innamora sembra che al mondo ci siano solo lui e lei, ma presto lei si stanca del perfettismo del marito, una noia
senza posa la riempie e la turba, lui si comporta come un “marito/padre”, tutto casa e lavoro, lei non lo capisce più e lo pianta, infischiandosene che lui la ritenga una sorta di Madame Bovary dei nostri giorni. Lei si guarda intorno, è rimasta colpita dalla conoscenza di alcuni funzionari di polizia e così si prepara a un concorso, frequenta la scuola di
polizia  e ,superatolo, viene assegnata alla sua Barcellona.Si sente libera, non vuole legami, senonché le capita a tiro un giovane squinternato, se ne innamora,ma presto non lo
sopporterà più, non le va bene neppure essere passata a un “marito/figlio”.
Se ci trovassimo a leggere un trattato di psicologia diremmo che il complesso ” Madre che non ti ha mai amato” la perseguita, se trova un po’ di amore le sembra subito una con-
quista. E così il suo bisogno di felicità, affetto,stabilità sembra sempre acquisito quando trova un uomo che si innamora di lei, ma poi scatta qualcosa nel suo inconscio e lei se
ne va.Infatti ogni volta che divorzia va via di casa lei, come se dovesse cancellare tutto il passato e iniziare una nuova vita. Ma forse la spiegazione è più banale, è lei che non sa
assolutamente cosa vuole, probabilmente cerca qualcosa che non si può avere, per il resto è tutto nelle mani del destino, e quindi guai a perdere la propria libertà, singolare è
appunto che lei si innamori di chi si innamora di lei, quasi a volerlo…premiare. Lei che a casa non si sentiva amata  alla fine forse troverà l’uomo giusto, almeno così sembra.
E poi ci sono degli accenni agli inizi della sfolgorante carriera di investigatrice con il primo incontro con il fido Garzon, ma questa storia la conoscete già….

 

GIUSEPPE PREVITI


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui