Il Blog di Giuseppe Previti

“LINEA RETTA ” DI ENRICO LUCERI- IL GIALLO MONDADORI – 19.02.2021

Un uomo è uscito di casa per gettare la spazzatura nel cassonetto dei rifiuti quando viene investito da una macchina che transitava a forte velocità per quella strada. Il pirata della strada è fuggito, l’uomo muore sul colpo. Un incidente come tanti, senonché sul posto arriva la Squadra Mobile con il commissario Tonio Buonocore in testa, E subito al
nostro poliziotto le circostanze non appaiono così scontate, lui che non crede mai alle  coincidenze, ma agli omicidi si.
La vittima era un personaggio molto conosciuto, titolare di una importante agenzia letteraria, e quindi è anche giusto che si voglia appurare cosa è realmente accaduto. Per il
commissario è importante non fermarsi alla apparenza delle cose, ma scavare più a fondo su quanto è successo. Il mondo che ci circonda è fatto di tante cose e di tanti fatti, non tutto è lineare come sembra, dagli eventi ai rapporti umani.E  soltanto studiandoli a fondo si possono individuare fatti assolutamente imprevedibili e anche misteri e segreti da
sciogliere.

ENRICO LUCERI è  come sempre autore interessante e sempre originale, specialista in letteratura gialla, non per nulla ha già vinto il prestigioso Premio Tedeschi Giallo Mondadori, è tornato in edicola con un nuovo Giallo Mondadori, LINEA RETTA.
LUCERI, e lo conferma anche in questa nuova indagine del commissario Buonocore, si conferma uno scrittore legato al “Giallo Classico”, in cui l’indagine dell’investi9gatore è sempre al centro del romanzo, unitamente allo scoprire cosa ha portato all’omicidio che è il punto finale di un dramma che sconvolge le coscienze. Come sempre le   storie di
Luceri,ormai scrittore di lungo corso, richiamano a storie che si leggono d’un fiato e che come base si svolgono nel giro di pochi giorni con un numero ben determnato di personaggi.
In “LINEA RETTA”ci troviamo difronte a un agente letterario potente, assai temuto e ben poco amato, che una sera, uscito di casa per gettare via la spazzatura, nell’attraversare
la strada viene investito da un auto pirata e ucciso. Sembrerebbe il purtroppo usuale incidente di mala guida, ma sul posto arriva la polizia, in particolare il commissario Buonocore, capo della Mobile.Per lui sul fatto gravano delle strane coincidenze, un cassonetto sotto casa bruciato, un lampione oscurato volutamente, un auto pirata che risulterà rubata.La vittima era persona assai nota e molto potente in un mondo, quello letterario, però pieno di invidie,gelosie, rancori. E così Buonocore inizia a indagare senza
fidarsi delle apparenze. quoti quotidiana
Eccoci quindi proiettati in una trama dove al lettore vengono prospettate varie facce, quelle dei protagonisti fagli investigatori ai personaggi che fanno da corona al morto, e nello sviluppare il rapporto tra gli stessi ecco che si prospetta la curiosità e la voglia di scoprire la soluzione del mistero e l’identità dell’assassino. Oltretutto più la trama è ben congegnata e più si riesce a coinvolgere il lettore che prova a immedesimarsi nelle emozioni dei protagonisti.
Con LINEA RETTA torniamo principalmente all’ambiente napoletano( pur se non mancano alcuni intermezzi romani)  con i suoi rituali, al centro il commissario Tonio Buonocore,l’ispettore capo Lina Garzia, il sovrintendente Michele Macchia, il sostituto Pierannunzi., che saranno al centro  di una storia abbastanza intricata e ricca di personaggi. Nell’occasione di questo libro il nostro autore si è divertito a giocare un po’in casa, perché l’ambiente del romanzo è quello letterario come molti dei personaggi sono
scrittori, editor, editori, , e addirittura  faranno professione di fede quando si sente pronunciare questa frase: “Non c’è nessun amico più fedele del libro”. IL che rispecchia ovvia-
mente il pensiero dell’autore, ma anche una convinzione che alberga in tanti di noi.
Tra i pregi di questo libro è l’efficacia emotiva dei suoi protagonisti, ed è evidente la cura e la passione con cui Luceri li crea e li sviluppa.
In LINEA RETTA  uno dei punti di forza è l’attenzione alla parte più di azione e”poliziottesca”, ma anche il ricorso alla citazione di autori, di romanzi, di film che a loro volta di-
ventano protagonisti di una realtà di  vita parallela a quella quotidiana dove possono avvenire questi fatti immaginati dalla fantasia dell’autore.
Spicca l’omaggio a Edgar Allan Poe e a LA LETTERA RUBATA dove uno dei padri del giallo ci insegna che il miglior nascondiglio è nel mimetizzare l’oggetto nascosto in un luogo di massima visibilità, dove non lo cercherà nessuno. Meditate o voi che siete in concorrenza con il commissario Buonocore….
Verità che non hanno tempo,il tempo alla fine è solo quello in cui viviamo ed è nello stesso che dobbiamo riversare le nostre emozioni come ci insegna un maestro  nel raccontare storie e emozioni come LUCERI.

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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