Il Blog di Giuseppe Previti

” FLORA” di ALESSANDRO ROBECCHI- SELLERIO O5.O4.2021

La regina della TV dalla lacrima facile o della TV-Spazzatura, la  Divina Flora de Pisis  è stata rapita. La diva televisiva più popolare d’Italia deve tutto alla trasmissione Crazy
Love, Carlo Montessori, che però si è ritirato in buon ordine, non condividendo più l’impostazione data al programma. Ed è proprio a  lui , che sarà coadiuvato dai suo collabo-
ratori conosciuti in altre indagini, che si rivolge il grande Capo della Tv commerciale  per affidargli le indagini, con l’impegno che devono rimanere segrete. Con Monterossi
collaboreranno la bellissima Bianca Ballesi, che conosce tutti i segreti della trasmissione di Flora, l’investigatore Oscar Falcone e la sua socia, l’ex-sovrintendente Agatina Cir-
rielli.
Intanto bisogna capire le motivazioni del rapimento, se si tratta di un vero rapimento o se si è alla ricerca di facile  pubblicità. E poi non è stata ancora presentata una richiesta di riscatto vera e propria.
>Tutto il Paese è in subbuglio, politici, giornalisti, opinionisti, fans,inquirenti dicono la loro e vogliono libera la donna…. Ed ecco che arriva la richiesta dei rapitori, un’ora di
trasmissione in orario di grande ascolto , senza interruzioni e interventi sul testo fornito, dagli schermi della più grande emittente televisiva del Paese. <Le autorità pubbliche e
private accettano….
Ormai la notizia è pubblica e tutti attendono con ansia gli sviluppi futuri. In tutto questo Monterossi è sempre più disilluso, mentre si palesa di contro  una singolare coppia di
agitatori che agisce fuori di ogni schema, ispirandosi a un grande cantore della libertà.

Un romanzo originale che mescola poesia, suspense, dramma, epoche diverse. Alla base infatti un’idea singolare, mettere insieme la diva di uno show televisivo nazional-populista e un grande artista, il poeta Robert Desnos, una delle grandi menti della Parigi della Resistenza degli anni ’40.
Onore e merito ad Alessandrro Robecchi di aver creato una delle storie più coinvolgenti del suo protagonista seriale Carlo Monterossi, Flora. Molta tensione in un noir di classe,
ambientato in una Milano dai palazzi signorili, dai negozi più esclusivi, dai sancta-sanctorum delle grandi aziende, sino alle zone periferiche della grande Metropoli.
Chi ha rapito chi ? Verrebbe da chiederselo al termine di un romanzo crudo e disincantato nella raffigurazione di questa società dove, guardate un po’ domina una TV…..votata
alla Fabbrica della Grande Merda….
Ottavo romanzo di una serie di sempre più difficile etichettatura, giallo?, noir ? intrattenimento ? Certo c’è molta voglia di colpire le coscienze dei lettori. Alessandro Robecchi è
un editorialista, uno sceneggiatore, un autore di serie tv, uno scrittore,un giornalista, insomma uno votato alle alternanze di genere, lui ci sguazza, così come con le parole e con
le idee. Il suo protagonista, Carlo Montessoi, ha inventato un talk-show di grande successo, condotto da una presentatrice ultra-famosa.,Flora de Pisis,. Ma siccome la trasmissione è diventato un talk-spazzatura  in un crescendo di lacrime e pietismi  di facile presa, che però portano a ascolti elevatissimi, Monterossi ha pensato bene di andarsene, e così ora ha più tempo di dedicarsi alla sua seconda grande passione, l’investigazione.
Accade che quando la star viene rapita i grandi capi della emittente si rivolgono a lui perché indaghi su questo rapimento, ancora ignoto al grande pubblico, un po’ perchè lui
conosce bene la donna e poi perché ha una squadra a disposizione, che lo può affiancare in questa brutta vicenda. La Bellesi, produttrice dei programmi di Flora, il Falcone,in-
vestigarore di professione, e la Cirrelli, ex-poliziotta conìminciano a occuparsi del caso. Ma la nostra storia introduce a sorpresa un altro personaggio, un poeta surrealista
francese, Desnos, morto in un  campo di concentramento nel 1945 e noto per il suo spirito molto libertario che lo ha portato a questa tragica fine.
Quando Flora viene rapita i grandi capi della TV nascondono il fatto, nel frattempo arriva una richiesta di riscatto, abbastanza sorprendente, un’ora di trasmissione televisiva
senza interruzioni nè pubblicità, girata direttamente dai rapitori con al centro la stessa Flora. In sintesi affermazione del concetto di libertà, cantato addirittura dalla persona a
cui la libertà è stata tolta….
Lasciando al lettore di approfondire e gustare tutto il meccanismo di questa storia che d’altra è pur sempre facente parte di un romanzo di “genere”(?!?) qui si sfrutta un certo
procedere narrativo per esprimere qualcosa di più universale.
Monterossi è un personaggio molto controverso,abbastanza contorto, ha creato un programma trash per poi abbandonarlo. Anche perché non sopportava più Flora, dai sorrisi o dalle lacrime facili che però catturano il grosso pubblico, piena di cinismo, di falsa pietà, lei è freddamente al di fuori di quelle sensazioni che riesce a creare nel pubblico, che ormai vuole essere solo teleguidato.
Ma ora Montessori si trova a dover scegliere da che parte stare, i comunicati dei rapitori mai banali, la vista di una Flora disperata, lo portano a un giudizio diverso. Anche lei non è solo cinismo e falsità, anche lei è…umana, del resto tutti abbiamo in noi un patrimonio di sensazioni.
IL romanzo fa riferimento a Robert Desnos, uno dei maggiori esponenti del gruppo surrealista negli anni Trenta, un  grande cantore dell’amore e della libertà, a cui del resto ha sacrificato la sua vita. Beh, se il suo ricordo, se le sue parole ancora oggi sono capaci di suscitare queste sensazioni, questi sentimenti vuol dire che certe parole possono far presa
ancora oggi.
Robecchi è anche un eccellente creatore di personaggi, del resto in questo romanzo il meno…appariscente è forse proprio il Monterossi, qui più co-protagonista che protagonista.
Val la pena evidenziare il personaggio di Corrado Stranieri, uomo saggio e limpido per buona parte della sua vita. Poi arriverà a scoprire Desnos e la sua lezione, la libertà non è
un bene astratto, va creata, difesa, esaltata. <E questo puo’portare a una visione del mondo alquanto difesa.
Una storia ben scritta, un intrigo che lascia voglia di andare senza indugio avanti nella lettura,coniugando suspense, passione e per la letteratura e per la storia. Ma ci sono anche amore,sogno,aspirazione, voglia di riscattare il mondo.
Ed è veramente singolare  che una riflessione sulla libertà e su certe manie della moderna società partano dalla riscoperta di un poeta surrealista della prima metà del Novecento.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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