Il Blog di Giuseppe Previti

” L’OMBRA DELLA PERDUTA FELICITA'” di ROBERTO CENTAZZO – TEA– O6-O4-2021

Genova non è proprio brillante a fine settembre, specie se le giornate sono  ventose e si cominciano a sentire i primi freddi.E la situazione si fa ancora più deprimente se sei un
pensionato, e qui ne abbiamo addirittura tre, degli ex-poliziotti che  hanno formato la “Squadra speciale minestrina in brodo” formata da Santoro, Mignona e Pammattone. I
nostri tre amici sono un po’in disarmo, si annoiano e cercano qualche diversivo per impiegare meglio il loro tempo. Ed ecco che si prospetta la possibilità di fare un viaggio nelle
Langhe. E’successo che un ex-collega del sindacato di polizia ha parlato con Santoro per avere un parere sullo spinoso caso di un giovane collega Giacomo Dotta, originario delle
Langhe, dove con la madre gestisce un agriturismo. Ma lui fa il poliziotto a Genova e sta correndo il rischio di incappare in pesanti sanzioni disciplinari perché si è mosso contro
un potente magistrato e anche con i colleghi i rapporti non sono buoni.
I tre per poterlo aiutare e conoscerlo meglio programmano un soggiorno nelle colline piemontesi e si presentano all’agriturismo. Giacomo si ritiene vittima di una gigantesca frode riguardante i prodotti agricoli che necessitano alla sua azienda, e che sono gestiti- vedi caso- dal fratello del procuratore della Repubblica del luogo, e da qui sono iniziate
tutte le sue sventure. I tre amici sono convinti dell’innocenza del ragazzo, ma sono anche preoccupati perché lo vedono molt6o chiuso in se stesso e quindi il loro primo compito
è riuscire a fargli tornare fiducia nella vita e nella giustizia.

Questo nuovo romanzo di ROBERTO CENTAZZO L’OMBRA DELLA PERDUTA FELICITA’ riporta in prima linea la famosa  Squadra Speciale Minestrina in brodo.
Il romanzo parte da quello che potrebbe essere il fin ale di una storia iniziata sei mesi prima. Mentre i nostri amici sono un po’ avviliti e annoiati in un fine settimana
di settembre freddo e ventoso.Un giorno Santoro convoca i due ex-colleghi Migogna e Pammattone e prospetta loro un caso che riguarda un giovane collega in servizio allla questura di Genova. Questi sta passando le pene d’inferno, isolato dai suoi superiori solo perché sta cercando di difendere i propri interessi, ma  con il fatto che proprio chi
dovrebbe difendere questo giovanotto che oltre tutto appartiene a chi amministra con la giustizia, un procurat0re della Repubblica, copre le malefatte di chi trama ai suoi danni.
E così  Santoro convince i suoi amici a recarsi nella Langhe per andare all’agriturismo gestito dalla madre del poliziotto in disgrazia per constatare come stanno effettivamente le
cose e vedere se riescono a riabilitarlo e a restituirgli  fiducia nella vita e nelle istituzioni. Scatta da qui la nuova avventura della Squadra Speciale Minestrina in brodo, cioè una serie di racconti basati su degli ex-poliziotti in pensione, alle prese come tutti coloro rientranti nella categoria con i problemi del…dopo: soldi, tempo libero da impiegare, affetti,
solitudine. abitazione. Ma loro tutto sommato sono uomini “positivi”  ,attaccati alla vita, ne conoscono il bene e il male, anche per la loro ex-professione,, sanno che ogni tipo di
esistenza va rispettata, e se del caso tutelata, e poi c’è anche la possibilità per loro di sentirsi vivi e ancora utili a qualcuno.
Tre personaggi credibili, simpatici, qui anche più contenti perché si gusteranno una vacanza…fuori porta. Quel che colpisce in  loro è la simpatia e la determinazione nel fare che
CENTAZZO, tra l’altro adesso anche lui ormai poliziotto in pensione, ha saputo  infondere in loro, non sono dei supoeruomini, hanno problemi finanziari, relazioni sentimentali,*insomma i soliti problemi del ” quotidiano”,ma anche la voglia di non farsi mettere in un cantuccio e di non vedere disperse le loro esperienze4 e capacità.
In questa storia c’è un altro bel personaggio Giacomo, un giovane che ha subito un’ingiustizia, lui che oltre tutto è un poliziotto, e come tale è abituato a tutelare e far rispettare la legge.
Al personaggio  di Giacomo CENTAZZO aggiunge un tono di alta drammaticità, abbastanza insolito nelle dinamica delle sue narrazioni più portate a sfumare nell’ironia,  ma è
evidente che il trattamento riservato a questo personaggio è reso più drammatico perché si vuol far capire che quello che è toccato a lui potrebbe capitare a chiunque.
Questa volta l’ambient4 della nostra storia si allarga, dalla consueta Liguria ci si trasferisce in >Piemonte nelle Langhe.Va detto che questo racconto non è proprio catalizzato
sull’ambiente, comunque le Langhe non le scopriamo certo ora e meritano senz’altro un bel soggiorno turistico-gastronomico, ma stiamo scoprendo l’acqua calda.
Piuttosto il processo narrativo si focalizza molto sulla psicologia dei vari personaggi, ognuno tratteggiato con i suoi problemi, le sue paure,le sue reazioni, ed è positivo che  molti.
dal P.M.dell’antimafia di Genova a vari carabinieri e ai tre nostri eroi si battono perchè la verità venga fuori.
A ROBERTO CENTAZZO va sempre dato atto che sa farsi leggere, oltre che stilisticamente parlando,proprio perché sa fondere stile e realtà, sa costruire delle “scene di vita” e
ancora meglio le sa animare. A lui anche il merito di stendere queste cronache “minime”, minime in quanto si occupano di persone qualunque ma, badate bene, persone che hanno tutto il diritto di essere raccontate., anche per farci ricordare, come appunto in L’OMBRA DELLA PERDUTA FELICITA’ , niente in fondo è scontato, tutto va guadagnato
sul campo e meglio ancora difeso. Questa è un po’la sintesi della nuova avventura del  trio genevese.
Va anche dato atto al nostro autore di aver voluto  portare allo scoperto non solo la corruzione che grava sulla nostra società ma addirittura che è arrivato in settori vitali dello Stato come magistratura e forze dell’ordine, e questo è ancor più preoccupante.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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