Il Blog di Giuseppe Previti

” Gli occhi di Sara” di MAURIZIO DE GIOVANNI- RIZZIOLI- 22.O4.2021

Basta un incontro per ripresentarci il nostro passato. Succede a Sara che sta tentando di tutto per salvare il nipotino Massimiliano ricoverato in ospedale per una grave forma
tumorale, ma ecco che appunto un improvviso balenare di occhi riporta alla luce un passato che Sara aveva sempre cercato di dimenticare. E così la nostra “donna invisibile”
torna indietro nel tempo. Napoli 1990, è caduto il Muro di Berlino, tutto l’Est europeo è in subbuglio, in Italia esplodono i moti studenteschi, il mondo sta implodendo.
Mentre Napoli si sta organizzando per ricevere la visita di papa Giovanni Paolo II, l’Unità dei Servizi di cui fa parte Sara è in piena attività. Accanto a lei, la Mora, c’è l’amica
Teresa, la Bionda, e a loro è affidata una missione  importante relativa a un possibile attentato contro il Papa. E proprio in quei momenti Sarà incrocerà uno sguardo a cui
è difficile restare indifferenti.i
E così Sara oltre alle preoccupazioni del momento attuale dovrà fare i conti con il passato e le ripercussioni sull’oggi.

Sara deve assolutamente fare qualcosa per il nipotino che sta morendo, ma nella nuova storia che MAURIZIO DE GIOVANNI ci racconta ne GLI OCCHI DI SARA la donna “invi-
sibile” non è soltanto alle prese con questa angoscia che la divora, ma anche con il passato che le torna davanti, e che lei aveva cancellato dalla sua memoria. E così verrà a galla
nella sua mente quanto le era successo nel lontano 1990, in un qualche modo verranno alla luce fatti e sensazioni di questa donna misteriosa, che però una volta…scesa dal suo trono di donna impenetrabile, “invisibile” era definita,  diventa “umana” come tutti.
Sara era entrata, giovanissima poliziotta,l con un marito e un figlio, in una unità speciale che si occupa di sicurezza nazionale. Qui, oltre a farsi subito apprezzare per le sue doti
investigative, troverà anche il grande amore della sua vita, il Grande Capo per cui lascerà marito e figlio ,, e in questa nuova esistenza lei lascerà anche il lavoro per assistere il>
compagno quando cadrà gravemente ammalato.
Poi lei lo aveva perso ma aveva perso anche il figlio che stava cercando di ritrovare perché era rimasto ucciso da una automobile. Era rimasta sola e senz’anima fino a quando aveva scoperto di avere un nipotino a cui aveva dedicato tutta la sua vita, riuscendo anche a instaurare un buon rapporto con la mogie del figlio.Ma adesso tutto precipita perchè
il piccolo è gravemente malato.
E così mentre si macera nel tentativo di fare qualcosa per sfuggire a questa tragedia riesamina anche il suo passato e pena anche a quei i suoi magnifici occhi che tante cose hanno visto e tanti occhi hanno incrociato.  E quindi questo romanzo vede Sara, che per cercare di salvare il bambino deve fare luce anche su se stessa, facendo i conti con il
proprio passato. E ritorna così al primo caso di cui si è occupata appena assunto il nuovo incarico.
Una precisazione, Viola la nuora, è consumata dal dolore e quasi non ha più forza di lottare, Pardo,il poliziotto loro amico, non vuole accettare la sentenza che per il bambino
non ci sia niente da fare, e così anche Sara, che cerca di farsi forza e sente che si deve tentare qualcosa.
Improvvisamente si apre uno spiraglio, esiste un chirurgo , unico al mondo a occuparsi di casi disperati, lui potrebbe operarlo, e quindi va assolutamente rintracciato. Sara scopre che quest’uomo appartiene al suo passato, quando a Napoli fui sventato un attentato contro Papa Giovanni Paolo II, e questo grazie all’intuito e alle capacità
della nostra agente segreta.
Sara ritornerà a quel tempo, alle emozioni e ai problemi di quel momento, che fu poi determinante nelle scelte della sua vita, anche dal punto di vista personale. Siamo ormai
al quinto libro della storia di  Sara, e in questo quinto episodio il personaggio sembra cambiare passo, acquisire una fisionomia non solo di facciata, perché lei in queste pagine che ce la raccontano diventa una donna non solo “invisibile” e “infrangibile” ma molto “umana” e “concreta”.
Ora il suo nuovo amore, il suo nuovo scopo di vita è il nipotino, lei vuole fare di tutto pur di salvarlo, anche a costo di doversi confrontare con il proprio passato, con le “ferite”
del tempo. E così si costringe, lei sempre refrattaria a mostrarsi, a scendere in campo,a battersi, a sfidare il mondo.GLI OCCHI DI SARA è  un libro pieno di pathos e di emozioni, alternando i ricordi all’attualità del momento, che gira intorno alla clinica dove è ricoverato il piccolo Massimiliano.apparentemente alle prese con un male incurabile.
Sara ricostruisce il suo passato, dall’arrivo al nuovo ufficio ai rapporti con i colleghi all’esplosione dell’amore con il  Capo, dal rapporto sempre più deteriorato con i, marito e il figlio sino a perderli completamente. E poi c’è tutto un mondo che sta cambiando, l’Est è in frantumi, un gruppo di ragazzi rumeni che studiano in Italia sono coinvolti in una brutta storia che puo’ portare a spargere tanto sangue.
MAURIZIO DE GIOVANNI intorno al personaggio di Sara costruisce una sorta di percorso oscuro, che da una parte ci mostra il carattere della donna con i suoi recessi più segreti, dall’altra ci porta nella storia dell’ultima parte del secolo scorso. Il muro di Berlino è crollato, si stenta a trovare nuovi equilibri, i Servizi Segreti ci sguazzano in tutto
questo  in tutta questa turbolenza, a Napoli c’è chi si vuole approfittare di un gruppo di studenti rumeni per scatenare il caos. In tutto questo Sara avrà un ruolo determinante,
non sempre rispettando gli ordini, ma ora questo nuovo dolore che la costringerà a cercare una persona di quel periodo,la costringe a aprirsi e a guardare dentro se stess.
E’nella Napoli del 199o  che ha incrociato quegli occhi, occhi a cui era impossibile restare indifferenti. Ma tutto questo l’autore lo sviluppa con un perfetto meccanismo a orolo-
geria, mescolando finzione e realtà, storia e vita quotidiana, certo vita di un personaggio “di carta” che però è divenuto parte del nostro immaginario collettivo. Me esce una Sara
i cui occhi per la prima volta svelano un dolore infinito e ne svelano la sua umanità.
Per la prima volta forse DE GIOVANNI entra a forza su un personaggio, del resto da lui creato,e ce lo svela, partendo da quegli occhi di cui lei si serve per “leggere”negli altri,Ma in questo caso ,succede un qualcosa in più,  lei incontra un’altra persona e non dimenticherà mai più quegli occhi, appartenenti a una persona che giocherà un ruolo determinante in quella lontana storia di fine anni ’90 che comunque stravolgerà la sua vita.
Da una parte quindi la tragedia di un momento particolare  della nostra storia, dall’altra occhi che si cercano, che si capiscono, che rivelano le rispettive coscienze e le rispettive
umanità, e che li portano ad agire come è giusto che si agisca.. Ma quei fatti hanno finito per segnare tutta la loro vita, ora i due si ritroveranno e ancora una volta agiranno secondo coscienza….

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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