Il Blog di Giuseppe Previti

” SIBIL” di MARCO SCARDIGLI – RIZZOLI 30.04.2021

Protagonista una ragazzina che mangia solo riso in bianco, soffre terribilmente i rumori, vuole il caldo, insomma ha tutte le caratteristiche di un essere umano, anzi forse di più,
Ma la sua mente ha un qualcosa in più, sa conoscere ,interpretare e riportare tutto quello che si trasmette per le vie digitali. E’ assai più potente di un computer e alle sue capacitàsi interessa un gruppo speciale della Guardia di Finanza. Nessuno sa che esiste tranne il colonnello Marisa Santandrea che Sibil chiama Mamma e non lo sanno nemme-no le altre componenti una missione speciale.i capitani Addolorata Rubino e Mariangela Ortigia, e Paola Tosco che viene dai corpi speciali. Questa unità specializzata e segreta è alle prese con una indagine su un traffico di capitali illeciti tra Italia e Svizzera.
E’ un caso molto intricato, il nemico sembra invincibile, ed ecco che allora si conta su Sibil per rintracciare queste figure apparentemente inafferrabili.
Una storia dove umanità e  digitilizzazione si fondono, con al centro la figura di questa ragazza dotata di poteri sconfinati, un personaggio dalle due nature, quella umana e quella
digitale.

Un personaggio nuovo, assolutamente originale, quello creato da Marco Scardigli in Sibil, una ragazza…ma non solo, con il potere di entrare e uscire dagli apparecchi digitali, di ascoltare e riportare qualsiasi conversazione, di decifrare qualsiasi segno interpretabile, di ascoltare parole,frasi, conversazioni. Certamente con tali poteri percettivi si diventa
indispensabili, ma Sibil ha in se una parte umana, a volte fa i capricci, è permalosa, vuole essere considerata, amata, insomma cerca il calore umano. E questo lei, almeno a inizio del romanzo, lo trova nella sua protettrice, la Mamma come la chiama lei o la…Megera come la chiamano altri, il colonnello della Guardia di Finanza Marisa Santandrea, che sta organizzando una missione  assai delicata con i capitani Addolorata Rubino e Mariangela Ortigia. Ma il pezzo pregiato di questa indagine è proprio lei, Sibil, che comunque fa parte di questa squadra di donne, brave, forti, efficienti ma che comunque sono anche donne normali con una loro vita privata.
E la sorpresa. che poi via si stempera, è proprio in questo incontro tra tre ufficiali  e una sorta di ragazza-robot,. Intendiamoci, lei è un fenomeno per quello che riesce a fare e produrre per gli altri, magari conosce poco il mondo. ma in compenso è un autentico cervellone, che però non ha niente del saccente, anzi via via che conosce le altre cerca di
adattarsi alla praticità della vita quotidiana.
E così l’apporto che da alla squadra sarà fondamentale per il successo della loro missione ma anche a lei per sentirsi utile, apprezzata e anche amata, lei che è come un cucciolone che cerca considerazione e amore.E il suo apporto sarà determinante nello sbrogliare una situazione che si  fa sempre più difficile e pericolosa per le sue colleghe.
Ma se Sibil è la protagonista, molta attenzione va pure detto che Marco Scardigli  l’ha dedicata a una serie di personaggi assai interessanti e ben delineati. Intanto le donne, tutte
professionalmente di alto livello, ma che nel contempo hanno una loro privata, con le gioie e i dolori di tutti i giorni. E quindi la narrazione alterna le varie storie, ora legate alla
indagine, ora ai singoli percorsi di ognuna di loro. Intanto la comandante, anziana ma ancora piena di energia e di voglia di fare, poi un’altra donna che acquista via via rilievo, Ada,la segretaria tutto-fare di uno dei “cattivi”, che poi si rivelerà una colonna insostituibile, anche perché sarà quella che capirà meglio di tutti Sibil. Non mancano comunque
i personaggi maschili, anche questi ben caratterizzati, gustoso il ritratto dei due avvocati, menti criminali, donnaioli, che quando la ruota della fortuna non gira più per loro
si nascondono e finiscono per sembrare due vecchie checche.
Ma questo in sostanza è un  thriller “prepotentemente”al femminile, del resto anche lo spietato serial Killer si rivelerà alla fine una donna, In  conclusione un thriller dalle tante
facce, ricco d’azione, dalle ambientazioni bellissime, con al centro un intrigo internazionale difficile da dipanare, ma con la particolarità di dare ampio spazio alle don ne e alle loro sensazioni.

 

GIUSEPPE PREVITI


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