Il Blog di Giuseppe Previti

” VERITà SOMMERSE” di DAVIDE GADDA- OAKMOND PUBLISHING 11-06-2021

La Repubblica Democratica Tedesca, tramite il Ministero, controlla ogni cittadino, ne registra ogni pensiero, ne verifica ogni azione, tutto in nome della sicurezza nazionale.§
Ma un giorno un agente dell’apparato scompare in circostanze che nessuno riesce a chiarire e questo fa vacillare le certezze sulla spietata e vantata efficienza dell’Organizzazione.
Questo provocherà tutta una serie di reazioni a catena, con molti che si sentono in pericolo e che quindi si affannano a nascondere realtà e pensieri, finendo spesso per essere
coinvolti nella azioni dei vertici che non sempre riescono a fare andare avanti le indagini, e con il sospetto che a nessuno interessi appurare la verità.

Un romanzo dove si parla di verità o meglio dei vari significati che possiamo dare a questa parola. Qualcuno dice che una verità deve esserci sempre, altri negano,la verità puo’ essere relativa, sfuggente, bifronte. In una società totalitaria come era la Germania dell’Est, in cui ipoteticamente potrebbe svolgersi l’azione di VERITA’SOMMERRSE di DAVIDE GADDA c’è però la presunzione  dello Stato di poter controllare tutto e tutti, azioni e opinioni, ed esiste un apparato dello stato delegato a svolgere i ciontrolli relativi.
Un servizio quindi di controllo nazionale, che DAVIDE GADDA in questa sua storia definisce il MINISTERO.
Ma un certo giorno succede che che un agente che sta espletando la sua funzione di controllore sparisce e non si è assolutamente in grado di rintracciarlo.Tutti i superiori dei
servizi addetti ai controlli si preoccupano, si agitano, scatenano la caccia alle streghe, pur se l’impressione è che molti di loro prima di tutto tendano a configurare  delle verità
che rendano più problematica la soluzione del caso.
Liberamente ispirandosi all’ex-DDR DAVIDE GADDA ci parla di quell’entità misteriosa che vigila su pensieri e azioni dei propri cittadini,. Non gli interessa tanto se gli eventi
e i personaggi narrati siano realmente accaduti e esistiti,ma certamente Berlino e la Germania dell’Est erano il palcoscenico ideale per le storie certamente “immaginarie” del ro-
manzo, come afferma del resto lo stesso autore- Ma è altrettanto vero che Berlino aveva in sè tuttti gli elementi più significativi di una storia di spionaggio, ospitando in entrambi
i campi stazioni con i più sofisticati e moderni sistemi di spionaggio, e appariva quindi la città-modello del clima della Guerra Fredda, dove poteva accadere qualsiasi tipo di evento.
Certo, come si evince dal racconto, anche se il Parlamento della Germania dell’Est era composto da più partiti, anche se molte leggi erano assai liberali e più avanzate che nell’Occidente, vedi al depenalizzazione dell’omosessualità,  va tenuto conto che c’era una forte campagna propagandistica per dipingere la DDR come un o stato democratico e
liberale.
La verità,invece,era tutt’altra, lo Stato, attraverso quello che l’autore chiama Ministero, e che nella realtà era la Stasi, controllava spietatamente i suoi cittadini. Questo avveniva
sia attraverso l’opera dei dipendenti della Stasi stessa, sia attraverso le delazioni  di un numero infinito di personaggi che rendevano ancora più pesante la vita dei loro concitta-
dini. E poi c’erano veri e propri strumenti di tortura, come le famigerate celle completamente buie che si trovavano in una parte sotterranea dell’edificio, tanto da essere chiamate U-boot /(sommergibili) e dove si tendeva a annullare completamente l’identità e la volontà dell’individuo. UN’altra realtà della Repubblica democratica toscana era il
numero ingente di “informatori” che “lavoravano”per lo Stato.
Tra le altre curiosità rivelate dal libro è che al Ministero il grado massimo era di colonnello, mentre nella Stasi la gerarchia prevedeva ogni grado.
Non interessa comunque all’autore scrivere un romanzo storico, lui invece partendo invece dal concetto di “VERITA'”, intesa come un qualcosa di irraggiungibile. Qui esiste una
società, un gruppo dominante che vuole sottomettere gli altri, e quindi è necessario vigilare sul concetto di “verità” che deve valere per gli altri, ma anche  sapere cosa pensa la massa degli individui diventa necessario, onde poter confezionare la….verità richiesta.
E quindi per chi è sottoposto a controllo o sta per esserlo è necessario conoscere la realtà su cui muoversi per non correre il rischio di essere individuati.
In effetti un romanzo insolito, una storia con protagonisti alcuni individui che esercitano lo strano mestiere di controllare gli altri e di condizionarne la”verita” delle espressioni
in base a un concett0 predeterminato di verità.
Quindi una verità condizionata, relativa, non inoppugnabile, quella di uno Stato che vuole sottomettere gli altri .Quella che appare in questa storia ben scritta, con una sua giusta
dose di suspense,, anzi una serie di storie ricche di paura, oppressioni, ricatti, anche amori, insomma ecco le “verità sommerse” di cui al titolo.

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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