Il Blog di Giuseppe Previti

” I DEMONI DI BERLINO” DI FABIANO MASSIMI – LONGANESI- 26-9-2021

Il 27 febbraio 1933  è una giornata invernale, che, come è d’uso a Berlino, è anche assai fredda. Ma sarà anche una serata che rimarrà nella  Storia. Infatti qualcuno sta appic-
cicando il fuoco al Reichstag, il parlamento. Presto accorreranno sul posto Hitler e Goring, che incolperanno i comunisti come colpevoli del fatto, e Hitler chiederà e otterrà la
proclamazione dello stato d’emergenza, e di li a poco vincerà le elezioni.
Ma come si era arrivati a tutto questo ? Chi sapeva e non era intervenuto ?Chi aveva tentato di fermare il complotto ?
Ebbene l’ex commissario di polizia  Sigfried Sauer, anche se all’epoca di questa storia si è rifugiato a Vienna lasciando la Germania, riceve la visita di Julian, un ex-collega, che
lo informa che Rosa, la donna di cui Sauer era innamorato, si era unita a Berlino alla Resistenza, ma ora era scomparsa. Sauer quindi si reca nella capitale tedesca, dove la vita
è impossibile tra intrighi, lotte tra le varie fazioni, tradimenti. Sauer, aiutato da alcuni vecchi amici, cerca di rintracciare la ragazza, e nel contempo cerca di sventare le losche
trame che vengono intessute intorno a lui. Lo aiuteranno alcuni vecchi compagni di quando era poliziotto e Johanna, una giovane e assai determinata agente in un ambiente molto maschilista. Ormai il destino  di Berlino è segnato, il nazismo incombe, e anche per Sauer e Compagni la vita sta diventando impossibile….

Con I Demoni a Berlino Fabiano Massimi prosegue nella strada tenuta con “L’angelo del demonio”, ovvero la confezione di thriller storici, molti aderenti alla realtà vissuta dalla Germania nel suo passaggio al nazismo.
E torna quindi in primo piano l’ex-commissario della polizia di Monaco Sigfried Sauer, che ora vive quasi in clandestinità a Vienna. Ma il richiamo del passato è troppo forte e quando gli si presenta l’occasione sotto  forma della visita  di Julian che gli dice di andare a Berlino a cercare la sua donna, Rosa, che è in pericolo e lui non esita un istante a
lasciare Vienna.
Una storia intricata, ricca  di azione e di colpi di scena, con una narrazione sempre avvincente che racconta una fase cruciale della storia di Berlino, una Berlino agli inizi degli anni Trenta, quando si sta avvicinando l’avvento per Hitler al potere assoluto.
Un processo narrativo assai accurato, un lavoro di ricerca storica e di ambientazione notevole, con l’osservazione che l’autore non rinunzia mai ai canoni del giallo. Molti i per-
sonaggi, alcuni già conosciuti nel romanzo precedente, altri invece di nuova estrazione.Massimi si conferma un  buon conoscitore della Storia e riesce anche farne una protagonista naturale delle sue storie. Qui possiamo rivivere alcune atmosfere e dei particolari momenti che avviarono il Paese alla seconda guerra mondiale.
L’incendio del Reichstag, il Parlamento tedesco,è un fatto realmente accaduto e da questo FabianoMassimi prende spunto per…resuscitare i Demoni di Berlino. Eproprio da
questi fatti violenti e molto pericolosi Hitler e i suoi uomini presero lo spunto per arrivare al potere assoluto.La chiave c.d.”investigativa” de I Demoni viene usata dall’autore per
far vedere come Hitler si sia appropriato del potere. Hitler, Goring, Himmler li vediamo progettare e attuare il piano di incendio del Reichstag, facendo in modo che la colpa sia
attribuita ai comunisti.
Hitler poi vincerà le elezioni, acquistando sempre maggior potere,. certamente Massimi non ci dice niente di nuovo, ma sono temi sempre tanto affascinanti quanto inquietanti e il lettore ne rimane subito conquistato.
Ancora grosso protagonista Sauer che mal sopporta l’…esilio di Vienna e quindi non esita a precipitarsi a Berlino dove la sua donna è in pericolo. L’azione di questo romanzo si
svolge per la massima parte a Berlino ove viene rappresentata un’atmosfera da tragedia, specie se rapportato a quello che poi è realmente avvenuto.
Molti i personaggi maschili e femminili che si alternano, come si alternano realtà e finzione, ma tutto mirabilmente fuso.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 

 


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