Il Blog di Giuseppe Previti

” L’URANIO DI MUSSOLINI” di FRANCO FORTE e VINCENZO VIZZINI- MONDADORI- O2.10.2021

Siamo a Ragusa,anno 1934.>Il commissario Vincenzo Ibla, all’apparenza tipo scontroso e facile ad adirarsi, viene comandato in una caldissima giornata di luglio dal questore
a recarsi presso le cave di Spaccaforno, un posto al confine tra le giurisdizioni delle questure di Siracusa e Ragusa. Qui è stato rinvenuto il cadavere di un uomo e Ibla deve li-
mitarsi a constatare il fatto e passare  tutto a Siracusa, ma quando si accorge che la vittima è un suo carissimo amico e  ed ex-compagno d’armi Vittorio Borgia, ora miliziano
fascista, decide di tenersi il caso e di condurre le indagini relative. Si pensa a un omicidio passionale, la vittima era un cacciatore di donne, ma ecco che piomba a Ragusa un
funzionario fascista, viene da Milano e sembra sia stato inviato lì dal Duce in persona, anzi addirittura è Italo Balbo che lo ha portato con il suo velivolo a Ragusa.
Franco Durante, questo il suo nome,è un settentrionale doc, tutto d’un pezzo, sulle prime è abbastanza scettico sui metodi di lavoro del commissario, che a sua volta guarda con
molta diffidenza a quest’uomo di una cultura e di un modo di comportarsi, assai lontani da quelli della Sicilia. Le indagini portano a varie direzioni,vengono a galla una serie di
intrighi e di movimenti oscuri,,e così i due devono intendersi per forza e darsi reciproco sostegno e aiuto. E d’altra parte quelle che dovrebbero essere le rispettive incompatibili-
tà caratteriali finiscono invece per divenire risorse che si completano a vicenda, Vittorio aveva una doppia vita, ma neppure Durante ha detto tutto sulla sua missione e sul vero
scopo del suo viaggio, legato alle risorse militari che Enrico Fermi ha promesso a Mussoluini, un’arma micidiale a base di uranio.
Una trama sul ventennio fascista e su certi fatti storici poco conosciuti che sono alla base di una indagine serrata e appassionante.

L’uranio di Mussolini è un giallo storico scritto a quattro mani da Franco Forte e Vincenzo Vizzini ,dove mescolando realtà e finzione si raccontano momenti della storia del nostro Paese non molto conosciuti, legati da una parte alla possibilità dell’acquisizione da parte del regine di un’arma micidiale che potrebbe  decidere le sorti di quella guerra verso la quale ci si sta avviando, dall’altra a un misterioso delitto,avvenuto in Sicilia nei pressi di Ragusa.
Un romanzo interessante ambientato in un periodo dove tutto doveva essere”perfetto” e senza crimini,. mentre come sempre la realtà è ben diversa e con i due autori che rivisi-
tano la storia nel periodo fascista, mescolando fantasia e realtà, Storia e …storia.
Una storia che ti prende perché sa fotografare lo stato d’animo del momento, la situazione della Sicilia con la mafia sullo sfondo, ma anche con ampie descrizioni dell’ambiente e
vera manna per i buongustai. con numerose escursioni tra la cucina ragusana.
Un cadavere viene ritrovato in una zona impervia tra Ragusa e Siracusa, il commissario Ibla dovrebbe limitarsi a un sopraluogo e passare il caso alla questura di Siracusa, ma quando scopre che la vittima è il suo carissimo amico Vittorio Borgia, suo ex-compagno d’armi, rinunzia a mollare il caso e inizia a indagare.
Intanto a Milano viene convocato dal Duce in persona un funzionario del Sim, Franco Durante, che trova nella stanza anche Italo Balbo ed Enrico Fermi. Sono in gioco interessi vitali per il prosieguo del regime e dell’acquisto di eccezionali armi letali.E’necessario che Durante si rechi in Sicilia, sarà Balbo a c0ndurvelo con un volo speciale, la sua missione è naturalmente segreta,Enrico Fermi stava programmando un’arma micidiale per cui occorre molto uranio, che l’Italia avrebbe reperito in Africa e trasportato poi in Sicilia, dove appunto si stava programmando la costruzione di un grande aereoporto nel ragusano, e proprio di questo si stava occupando il Borgia, quando è stato ucciso. Durante arriva a Ragusa, qui vi trova questo poliziotto, il commissario Ibla, un tipo tosto, ruvido e scostante, oltretutto zoppo, che ha come aiutante un bestione, Caruso, di cui però Ibla si fida cecamente.
Una collaborazione che all’inizio sembra impossibile, Franco e Vincenzo sono diversi in tutto, e in più il nuovo venuto deve scontrarsi con la diffidenza tipica degli isolani. Ma piano piano i due cominciano a conoscersi e capirsi e vedono che devono aiutarsi e cooperare. Franco incontra Madame Florence, la tenutaria del bordello, sua vecchia conoscenza, e lei gli rivela che alcune delle “ragazze” sono scomparse misteriosamente e che inoltre Borgia dopo essere stato un assiduo frequentatore della sua casa, negli ultimi
mesi non si era più fatto vivo.
Intanto la venuta di Durante a Ragusa non è passata inosservata, verrà anche aggredito e salvato dal poliziotto che Ibla gli ha messo alle costole. Franco pensa  ai servizi segreti di altri Paesi e che a Roma questa storia sia stata sottovalutata.
Intanto Ibla e Durante proseguono nelle indagini, cominciano a rispettarsi  e un ruolo importante in questa sorgente amicizia lo rivestirà la bellissima sorella di Vincenzo,Rosetta,che oltretutto si rivelerà una cuoca sopraffina. Ma si rivelerà anche un’acuta osservatrice, e darà una mano importante alle indagini.
I due uomini finiranno per intendersi e trovare un denominatore comune nella reciproca volontà di rendere giustizia all ‘amico assassinato.Affronteranno anche l’indagine sulle ragazze scomparse, anche perché vogliono affermare il principio che a tutti deve essere data giustizia. E questo era del resto stato il principio  che aveva ispirato la vita del loro comune amico.
E dalla ricostruzione della vita  e degli ultimi giorni di Borgia arriveranno a una conclusione che rivelerà loro una personalità ben diversa dell’uomo che loro avevano conosciuto.
Se il “Giallo” ha le sue regole, che del resto i nostri autori ben conoscono e che quindi rispettano in pieno, quel che colpisce è la complessità delle situazioni e dei tanti personaggi
che animano la storia. Una mescolanza di uomini,usi, comportamenti diversi, pur se in tutto il romanzo balza evidente il ruolo di co-protagonista della Sicilia, in particolare la
zona del Ragusano, vista non nelle sue bellezze artistiche più evidenti, ma nella “scontrosità” fisica dei suoi abitanti e delle sue terre.
Più scanzonato e possibilista Franco Durante, che spesso gioca a fare l’ingenuo, anche se non lo è per niente….
Più marcato il personaggio di Ibla che ha voluto fare il poliziotto perché vuole proteggere i più deboli e che comunque è sempre contro chi comanda.
Un romanzo che ci rivela da una parte intrighi e misteri del Ventennio visti in un’insolita atmosfera di…periferia ma anche la rivelazione di due protagonisti molto ben riusciti.

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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