Il Blog di Giuseppe Previti

” L’INATTESO” di LUIGI BICCHI – BETTI EDITORE – 11-10-2021

Si annuncia la primavera, qualcosa di nuovo si sente nell’aria e nell’atmosfera, come è tipico del periodo, e intanto il maresciallo Casati prosegue a Vescovado la sua vita e
la sua attività. Tutto sembra perfetto sinché l’arrivo in Paese di un nuovo parrucchiere per signora sembra accendere nel maresciallo punte di gelosia con qualche scontro
con Marisa, che magnifica le qualità del nuovo venuto.
Ma intanto il maresciallo si deve occupare di un grosso furto di quadri importanti in una villa del vicinato, e per di più il maggiore Tursi gli impone di andare in ferie, ne ha
un sacco arretrate.
Si susseguono anche fatti nuovi. Si fa un suo vecchio compagno di gioventù Maurizio,  pilota di rally, che gli chiede di fargli da navigatore in una prossima gara, dato che il  suo
abituale compagno di corse è improvvisamente scomparso e prega Casati di occuparsene.
Nel frattempo Marisa e un gruppo d’amici sono impegnati a percorrere un tratto della via Francigena, sostando lungo il tratto in ostelli gestiti da religiose, e anche qui accade che
due suore molto anziane vengono trovare morte. La coincidenza appare subito molto sospetta a Casati che non è convinto dell’accidentalità dei casi. Il maggiore Tursi cerca di
dissuaderlo ma è fatica vana, e del resto come fare a meno della sua abilità e del suo intuito ? Oltre tutto potrà anche contare sull’aiuto di Marisa….

 

Puntualmente Luigi Bicchi festeggia con  la pubblicazione de L’inatteso una nuova avventura….narratagli dal maresciallo dei carabinieri Giulio Casatì, del quale in un certo senso il romanziere si sente il suo….Dottor Watson che, come è noto, ci raccontava le storie narrategli da Sherlock Holmes. Nel nostro caso è lo stesso Bicchi che nei ringraziamenti finali include anche il maresciallo che sempre gli racconta le sue imprese.
In questo caso ci troviamo di fronte a una storia abbastanza complessa e movimentata, anche perché alla conclusione risulterà dall’insieme di ben tre differenti episodi.
La prima di queste storie ha un antefatto che ci riporta agli anni cinquanta quando una ragazza della Siena bene viene costretta a lasciare la sua città perché rimasta incinta e costretta a  completare i suoi studi in Svizzera, dopo aver dato alla luce un bambino a Cernobbio in un convitto retto da suore, bambino che non vedrà mai più.Questi fatti
porteranno poi a tragiche conseguenze ai giorni nostri.
La seconda storia è collegata a un misterioso furto di una grossa collezione di quadri di autori famosi, avvenuto nella campagna senese in una bellissima villa ottocentesca. Casati
indagherà sul furto, ma ben presto gli verranno sul reale avvenimento del furto.
Infine una terza storie incentrata sulla misteriosa scomparsa dell’amico di un compagno di gioventù del Casati.
Tre storie dense di personaggi, di fatti, di ricordi, dove la cifra del dialogo, la freschezza delle trame, i vari registri di narrazione, tra doppi sensi, batture salaci, rigorosità di ambientazioni, rispetto dei canoni della narrativa gialla,portano a una qualità di scrittura con convince e avvince, il che rende interessante e godibile la  lettura, I tanti personaggi, la spaziosità data al  “parlato”, fanno pensare del resto a una struttura teatrale. Del tipo che via via apre a nuovi sviluppi, quasi diremmo a nuove scene, sino alla
conclusione o meglio alle conclusioni finali che Casati trarrà per ogni singolo caso.
Personaggi noti o nuovi, per il resto, come è ormai naturale a questo tipo di letteratura, si darà sempre più spazio ai sentimenti, alle sensazioni, agli stati d’animo. In questo
romanzo grande impulso viene dato al personaggio di Marisa, la moglie del maresciallo.Una relazione a cui da…nuova linfa una certa qual latente gelosia del nostro maresciallo.
Importante è il lavoro  di scavo e di approfondimento che Bicchi fa sui due personaggi, rivelandone la parte più intima. E vediamo messa a nudo una certa fragilità emotiva e
sentimentale del protagonista.
Una chicca finale, la signora Marisa aiuto-investigatrice….

 

GIUSEPPE PREVITI


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