Il Blog di Giuseppe Previti

” MAL D’ARNO ” DI FAUSTO MEOLI- PORTO SEGURO- 27.10.2021

L’ispettore Malaparti e l’investigatrice privata Egizia Franti vengono a trovarsi coinvolti in un caso che vede il succedersi di omicidi compiuti secondo un rituale con una serie di richiami artistici alla città di Firenze. Una serie di delitti appunto che i due investigatori affronteranno facendosi aiutare da uno scrittore e da esperti di cinema, specie se conoscitori del cinema muto, ed infatti si imbatteranno anche in un vecchio regista dei tempi del muto e in sua figlia. Due personaggi questi misteriosi e di difficile catalogazione.
La loro malefica ispirazione sembra trovarsi in un quadro del Seicento, e da qui partiranno le indagini per risolvere il caso.

Mal d’Arno è un giallo d’atmosfera, “barocco”come è definito nella quarta di copertina, con tanti protagonisti, tra cui la stessa città di Firenze, come sempre
affascinante con le sue bellezze e i suoi misteri, un giallo che vuole anche essere un omaggio agli appassionati di arte e di cinema.
Dopo MarginaliaNero Firenze Fausto Meoli   completa con questo terzo romanzo una triologia dedicata a una città dove bellezze, misteri,ossessioni,
depravazioni si confondono e si intrecciano come avviene appunto in Mal d’Arno.

Ritroviamo i protagonisti delle serie precedenti l’ispettore di polizia Malaparti e la investigatrice privata Egizia alle prese con una serie di delitti che trovano
ispirazione nelle bellezze artistiche della città di Firenze.. Qui i richiami sono per lo più riferiti al cinema, in particolari a scene tratte da film dell’epoca del muto, film ispirati a quadri famosi e, nel caso nostro, girati da un vecchion regista del tempo che sarà appunto l’oggetto delle loro indagini insieme alla figlia.
Molti personaggi misteriosi, uno scrittore che ha il compito di raccontare la storia sin cui sta scrivendo un libro,, una storia che è legata a un quadro del Seicento, che fa da esca e ispirazione all’assassino.
Un ruolo importante lo svolge Firenze, città a modo suo ricca di misteri e suggestioni, con i suoi vari aspetti letterari, storici, ambientali, artistici, mai banali, e
paradossalmente tanto belli che possono portare anche al male…
Fausto Meoli si conferma scrittore  che si sa appropriare di una scrittura ossessiva, a su modo maledetta, che colpisce, qui ha confezionato un giallo abbastanza classico, con venature di horror. I capitoli sono assai scarni e secchi, introdotti da citaziini e riferimenti a fatti e personaggi famosi.
Il sottotitolo recita “dove Firenze ferita impazzisce per l’arte”, quasi a sottolineare che la città paga a caro prezzo appunto la sua bellezza, la sua ricchezza, non
per nulla nei secoli si è parlato di….”Sindrome di Strendhal”.
Malo d’Arno, titolo che già di per se stesso è tutto un programma, è un noir dai risvolti pesanti e granghignoleschi, quasi un set profanato dalle brutture
umane……

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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