Il Blog di Giuseppe Previti

” LA COMBATTENTE ” di STEFANIA NARDINI- EDIZIONI e/o- 29.10.2021

Dopo la morte di Fabrizio, suo compagno da trent’anni, Angelita è rimasta sola nella grande casa di famiglia.  Lui è stato portato via da una malattia terminale,
il figlio Marco vive da tempo a Torino. Lei si sente oppressa da questa solitudine, ex-giornalista, fa la scrittrice, si trova anche a dover fare i conti con una situa-
zione finanziaria non proprio brillante. E quindi il rituffarsi nella realtà e nelle inevitabili meschinità della vita quotidiana è per lei molto disturbante, assai op-
primente. Donna di mezza età non si ritrova in questo mondo, e ben presto si trova travolta dagli eventi.
E anche la storia con Fabrizio, l’amato Fabrizio, si trasforma in qualcosa di crudele, i ricordi non le bastano più. Ma poi succederà di peggio. Per un fortuito allagamento scopre un segreto di cui Fabrizio non le aveva mai parlato, e allora lei senti che deve squarciare questo velo di mistero, che sta avvelenandone la
vita. E del resto questo mistero tenuto nascosto dentro di se potrebbe anche avere aggravato la situazione di Fabrizio, aumentando il suo dolore, anche per
non averlo condiviso con lei.

Angelita è una giovane giornalista di sinistra, che ama le inchieste difficili, ma sempre con l’intento di raccontare la verità e di battersi contro i potenti e i prepo-
tenti. Si può dire che il connotato principale della sua vita sia stato quello di non arrendersi mai.
Angelita è la protagonista del nuovo romanzo di Stefania Nardini,La combattente. La  conosciamo come giovane cronista che vuole conoscere a tutti i costi la verità sulla vita nei manicomi-lager prima della legge Basaglia, e sarà appunto che partecipando a questa inchiesta che conoscerà Fabrizio,futuro compagno di
vita. La ritroviamo ormai sola, un cancro le ha portato  colui che ha condiviso con lei trent’anni di vita.. Il figlio Marco da tempo vive lontano da loro. In questa
grande casa la donna si sente sola e persa, è anche a corto di risorse. Con il passare dei giorni la vita le sembra inutile, non capisce perchè gli è sopravvissuta.
Ma ecco che un fortuito ritrovamento nella cantina di casa le rivela un mistero nella vita di Fabrizio, che lui non le aveva mai rivelato.  Questo segreto ci riporta
alla lotta armata degli anni Settanta, un’epoca ancora oggi misteriosa per tanti versi. La sinistra, similmente a Fabrizio, ha preferito non dare delle risposte,
nascondere tutto. si è preferito “dimenticare”, ma Angelita non accetta questo. Vuole scoprire consa ha fatto il suo uomo, e nel contempo riscoprire le verità
taciute di quegli anni.
Ne nasce una storia assai complicata, dove solitudine, mistero e sangue versato si rincorrono mescolandosi con il colore del mare e dell’atmosfera, perchè a
un certo punto Angelita dovrà spostarsi a Marsiglia per scoprire ,la verità. Già, quella Marsiglia a cui la nostra autrice è sempre molto attaccata.
La combattente è da una parte la storia della convivenza nella vita, dall’altra è anche la storia della mancata condivisione di un segreto da parte di uno dei
protagonisti.
Angelita ora che ha perso il suo amore, un amore totale, resta spiazzata quando scopre eventi taciuti  e nascosti da Fabrizio, e siccome un amore così assoluto non può ammettere dei dubbi, ecco che si getta a capofitto in questa ricerca di di un passato, incurante che potrebbe anche farle del male.
Si torna agli anni di piombo, alle verità sui gruppi terroristici, verità mai dette compiutamente, come del resto il suo compagno ha fatto con lei.
Angelita è il protagonista principale di questa storia, una donna sola, con le sue fragilità, con la sua paura di affrontare ormai sola questo nuovo mondo che le
pare ostile, travolta com’è da questo lutto che non vuole accettare.
Ma lei è una donna assai più forte di quel che lei stessa pensi, non si crogiuola nel suo dolore, è veramente una donna sorprendente che non rinuncerà mai a battersi.Come del resto è riuscito anche l’altro personaggio base della storia, Fabrizio,un duro dal cuore tenero, e che vive più nei discorsi di lei che in prima
persona.
Non mancano riferimenti storici e politici, ma la vicenda si impernia sempre su loro due, è indubbio che il terrorismo, la lotta armata, la politica ci siano, ma
più come sfondo a quella che alla fin fine è una grossa storia d’amore, dove entrano tanti echi reali e fittizi, ma in massima parte destinati a fare da sponda.
Ma probabilmente era anche quello che la Nardini  era interessata a evidenziare e rimarcare, più che a fare la storia degli anni settanta e seguenti.
Scritto in maniera asciutta, diretta, molti i capitoli, tutti abbastanza brevi, a scandire la vita e il cammino della protagonista. Frasi brevi,capitoli brevi, come del
resto concisi sono i pensieri in questo spaccato della vita di una donna moderna, per cui il passato è stato importante, ma adesso appare più segno di una scon-
fitta.Eppure è lì che lei deve indagare perché solo scoprendo la verità può riprendere la sua vita.
Tanti i personaggi, ma  a parte Angelita e Fabruizio,gli altri hanno ruoli abbastanza marginali, più di supporto che altro.
Azzeccato quindi il titolo “La combattente”, ovvero questa donna, una persona da ammirare perché non ha paura di scavare nel passato.

 

 

GIUSEPPE PREVITI

 


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