Il Blog di Giuseppe Previti

” I BASTARDI VANNO ALL’INFERNO” DI FREDERIC DARD- RIZZOLI- 30.10.2021

Francia anni ’50, due uomini vengono assegnati alla stessa cella. Uno è una spia, l’altro un poliziotto sotto copertura, recluso insieme all’altro perché ne diventi
amico e gli carpisca notizie utili. Entrambi hanno molto da perdere e il loro rapporto si presenta subito difficile. L’uno sospetta dell’altro e sulle prime ogni occasione è buona per finire a botte, con gran sollazzo dei sadici secondini,Ma fondamentalmente si comportano da uomini, si fanno pestare a sangue, sbattere
nelle luride celle di punizione. E questo patire e condividere male fisico e morale finisce per unirli e tra loro sorgerà una sorta di rispetto reciproco e la voglia di
uscire insieme  da questa situazione, E così decidono di evadere, appoggiandosi sempre l’uno all’altro. Durante la fuga le cose si metteranno male e li salverà Dora,una donna misteriosa che li aiuta nella fuga. I due vanno avanti tra varie odissee, e i due sembrano somigliarsi sempre più, difficile dire chi sia il poliziot-
to e chi la spia….

I BASTARDI VANNO ALL’INFERNO era stato scritto da FREDERIC DARD per il teatro, poi ne era stato ricavato un film, infine è diventato un romanzo, Un noir duro e senza sconti che è anche una feroce disamina della natura umana.
Il romanzo inizia con un prologo dove si dice che esistono momenti della vita in cui non è necessario conoscere da che parte della barricata stati, poliziotto o spia poco conta. Alla buon’ora, sono sempre due uomini, due poveracci, con l’inferno pronto a inghiottirli.

Prima condivideranno la cella e le violenze del Fetente,il capo delle guardie, Ma Hal e Frank sono superiori a tutto questo, Hal è un agente sotto copertura, Frank è un agente segreto che la polizia ha torchiato in ogni modo ma senza riuscire a strappargli niente. E allora si organizza il finto arresto e il pestaggio anche di Hal perché finiscano nella stessa cella, si che al poliziotto riesca a farlo parlare. Però la convivenza tra i due è burrascosa, Hal non si fida di Frank,sente
odore di…poliziotto, ma pur finendo spesso a…botte, pur finendo più volte pestati dalle guardie, tra i due comincia a serpeggiare un senso di rispetto reciproco,
un’amicizia, se la parola non è troppo grossa, che li porterà a evadere insieme….
Nato come opera teatrale, adattato per il cinema,infine diventato romanzo, questo I BASTARDI VANNO ALL’INFERNO ha conservato un’idea del testo teatrale, dialoghi serrati, scarni,brevi, colpi di scena, tanti eventi e tanti personaggi, questo è il testo più drammatico e conciso del previsto.
DARD ha scritto molto, la notorietà gliel’ha data il personaggio del commissario Sanantonio,, è  stato sicuramente un autore molto prolifico. con molti riferimenti all’hard boiled statunitense, ma anche con un certo ricordo del Georges Simenon di Maigret e di molti altri esponenti del noir francese. Una storia
feroce, amorale, sordida questa di Hal e Frank, fatta più di silenzi e sensazioni che non di quanto espressamente pronunciato. Infatti l’autore da sempre l’idea
di non volerci dire tutto, alla fine si ottiene di più lasciando il mistero in parte inesplorato…
Una idea forte, che colpisce di prim’acchito, lo leggi di un fiato e non te ne penti !
Lo apprezzeranno gli amanti dei polizieschi d’oltrAlpe,, e anche chi ama le trame svincolate dal tempo e dal luogo. Una lettura asciutta ma rude, qui non ci sono
in effetti guardie e ladri, ma uomini abbrutiti dal carcere. Il tutto anche riportato con un tono volutamente grigio, grigia la cella, grigio il carcere, grigio il mare
dove li condurrà la fuga, con il senso di un racconto di altri tempi, senza orpelli e sovraccarichi, il tutto estremamente essenziale !

 

GIUSEPPE PREVITI


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