Il Blog di Giuseppe Previti

” LA VOCE DI ROBERT WRIGHT” DI SACHA NASPINI- edizioni e/o- 09-11-2021

Da una trentina di anni Carlo Serafiuni è ” La voce” di uno dei più famosi e ricchi attori di Hollywood. E la gente ormai non conosce più il suo nome, ma sa
che sei la ” voce di Robert Wright”. Ed è un pò la legge del contrappasso, dedicarsi nell’ombra a dare voce a un grande personaggio ti ha lascato fatalmente
in disparte.
Sei arrivato comunque ad essere molto conosciuto, molto considerato,sia pure che il tuo nome compaia solo nei titoli di coda. E del resto hai fatto anche un mucchio di soldi, hai una bella casa, hai una famiglia a cui non fai mai mancare niente. Del resto hai partecipato a una quarantina di film, che non sono pochi.
Ma un giorno cambia tutto, Robert Wright si è suicidato. E ora tu sei “la vo0ce di un morto”.

Un doppiatore famoso, trent’anni che da v0ce a una delle più grandi stelle hollywoodiane, notorietà e soldi non gli mancano. Ma un giorno il tuo idolo e…benefattore lascia la terra e ti lascia solo.

A questo punto dopo aver sempre fatto parlare gli altri stavolta rimani senza, ora devi parlare a …te steso, ora devi fare da solo, ma ora che le luci della ribalta
si sono spente cosa ti è rimasto ? Chi sei adesso ? E subito un senso di oppressione, di sconcerto ti avvolge, e nemmeno i tuoi familiari riescono ad aiutarti.
Ma poi non sai più cosa pensare, avvengono dei fatti che ti fanno pe4nsare che ci sia qualcuno che sta congiurando contro di te, e allora non basta più met-
terci la voce….
In questo nuovo romanzo La voce di Robert Wright Sacha Naspini parte da una voce che ha tolto. L’ha tolta infatti a un attore doppiatore, Carlo Serafini,
che presta la sua voce a un celebre attore hollywoodiano, Robert Wright. Un grande successo anche per chi gli da la voce qua da noi, ma un successo “ricavato”,
certo, è la voce di Wright, e quindi il successo è assicurato, ” Tu sei la voce di Robert Wright”. Naspini in un certo senso potrebbe anche essersi ispirato a un personaggio vero, Carlo Valli, che fu la voce di Robin Williams.
Ma torniamo a noi, un giorno la grande stella di Hollywood si toglie la vita e per Serafini è un duro colpo, il mondo gli crolla addosso, ora è la “voce di un morto”. E allora si rifiuta di parlare, con Wright ha perso la vita anche lui.
Per Carlo ora è un’altra vita,, lui fa da spettatore, di se stesso, della moglie e del figlio, un po li considera come degli estranei, non sembra coincidere la sua iden-
tità con la loro, o almeno quella identità che gli ha appiccicato il lavoro, e ora che il lavoro è finito è….morto anche lui.
Carlo si chiude in casa, rifiuta di parlare, vive nelle stanze, al massimo guarda dalla finestra. E anche qui potremmo pensare a un certo riferimento alla pandemia,al lockdown, che ci ha portato a isolarci da tutti.
Alla fin fine il tema del romanzo è questo, ma la gente ti vede veramente ? E questo è anche l’interrogativo che si è posto Carlo Serafini, e evidentemente anche
il nostro autore, che appunto risponde con questa storia che via via apre degli squarci sulla vita di Carlo e di chi lo circonda.Una scrittura densa e serrata, romanzo diviso in cinque capitoli quasi racchiusi in se stessi. A parte la storia del personaggio principale si prende lo spunto per parlare del mondo che ci cir-
conda, ad esempio forte è l’accento sui social,portatori di odio,di sofferenze3, di dileggio. Serafini non si riconosce in queste immagini, ma rivela la sua identità
di quasi settantenne, non gli basta più identificarsi in una immagine o in una voce,<
Tra i personaggi che partecipano a questo…carosello Vanessa, la ex-stagista della casa di doppiaggio con cui  Carlo ha avuto un piccolo flirt, più virtuale che vero,oggetto dell’amore è sempre stato Robert Wright, ma ora lei tenta di coinvolgerlo in un ricatto di  natura sessuale. Una storiaccia, questa donna dalla vita scombinata lo ricatta per soldi,per necessità,ma forse è meno peggio mdi quel che sembri.
Nel romanzo vari i personaggi, sono diversi, non proprio da idealizzarsi, ma d’altra parte risulta scritto con molta originalità e inventiva, come del resto è sempre nei suoi romanzi.Naspini ci offre un quadro della società di oggi con tutte le sue ambiguità,le sue paure, le sue false idolatrie, e piace al lettore il modo
in cui rappresenta il mondo com’è!
In conclusione una indagine su un uomo che cerca il suo ruolo nella vita. lui che si era abituato a vivere di…voce riflessa !

 

GIUSEPPE PREVITI


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