Il Blog di Giuseppe Previti

” IL MARE DEI FUOCHI” DI MARCO BUTICCHI- LONGANESI- 16.11.2021

Estate 198o. Un aereo di linea decolla con un certo ritardo dal’aereoporto di Bologna, ci sono a bordo 81 persone. Quel volo non raggiungerà mai Palermo,
si inabisserà nel mar Mediterraneo, dando vita a uno dei più intricati misteri della storia della nostra Repubblica. Sono appena passati trentotto giorni da
quella data, quando nella stessa città di Bologna un ordigno fa saltare in aria la stazione uccidendo ottantacinque persone, con oltre duecento feriti. Verrannsvolte indagini su indagini, ma a decenni di  distanza nessuna verità è stata accertata.
Estate 2022. Sono passati ormai quaranta anni, ma Michela Di Romeo, vedova di un ufficiale dei carabinieri, ucciso mentre indagava su un traffico di rifiuti
tossici, scomparsi dopo essere stati caricati su alcune “carrette del mare”, non si arrende di fronte alle versioni ufficiali che parlano di morte aaccidentale.L’uomo aveva notato l’esistenza di un folto gruppo di navi che tra il 1985 e il 1992 erano affondate nel Medeterraneo con il loro carico di morte a
bordo, procurando un giro di affari ultra-miliardario.La Di Romeo riesce alla fine a contattare Sara Terracini e Oswald Breil, che con il loro fantastico yacht sono nel Mediterraneo, per prendersi un po’di vacanza.
I Breil prendono a cuore la riuchiesta della vedova Di Romeo, ma sarà una decisione che li porterà ad affrontare pericoli su pericoli, perché nella indagine verranno coinvolti, trattandosi di interessi ingenti, organi deviati dello Stato, terroristi islamici, l’Isis,organizzazioni eversive, finanzieri di pochi scrupoli,politici corrotti.
Buticchi ripercorre 4o anni di storia italiana e internazionale, quaranta anni pieni di pericoli  e di misteri.

Il 2 agosto 198o, alle 10,.25 del mattino,la stazione di Bologna fu fatta saltare in aria con un attentato terroristico che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, mentre soltanto trentacinque giorni prima, il 27 giugno 198o, un DC-9, decollato a Bologna e diretto a Palermo, si inabissava
nel Mediterraneo, tra le isole di Ponza e Ustica, tra passeggeri e equipaggio 81 i morti, Anche qui colpe mai accertate. Si ipotizzò l’abbattimento in uno scenario di guerra aerea tra forze militari mai identificate.
MARCO BUTICCHI , approfittando della coppia principe dei suoi romanzi, Oswald Breil e Sara Terracini, si lancia in una impresa coraggiosa, ovvero “rileggere il passato”. E lo fa appunto non in forma di saggio storico ma usando la forma del romanzo dove verità e fantasia si intersecano e si mescolano, certamente un
libro coraggio questo IL MARE DEI FUOCHI, che corre il rischio di riaprire ferite mai rimarginate. Sono vicende su cui si sono scritte milioni di pagine tra in-
chieste ufficiali, articoli,saggi, romanzi. Non è che si debba cercare in tutte queste pagine una verità assoluta e naturalmente nemmeno chiesto è chiesto a Buticchi, lui  “semplicemente”( e non è tanto poco…) vuole “romanzare” dei fatti, emozionando e interessando  il lettore, ad altri eventualmente sarebbe spettato o spetterebbe di annunciare la verità, ammesso che la conoscano. Al romanziere il merito di raccontare una “brutta”storia, il merito di raccontare il passato, e se riesce a destare curiosità vorrà dire che un risultato è già raggiunto, e se si avvicina a una possibile verità il merito sarà ancora maggiore4.
Con IL MARE DEI FUOCHI BUTICCHI  ci offre una sua versione di quanto accaduto circa quarant’anni fa in Italia con la strage di Bologna e l’ abbattimento dell’aereo dell’Itavia in volo verso Palermo. A…condurre le danze l’archeologa Sara Terracini e il marito Oswald Breil, già ai massimi vertici d’Israele.
MARCO BUTICCHI, conosciuto come ” IL MAESTRO ITALIANO DELL’AVVENTURA”, affronta uno dei periodi più oscuri del nostro Paese, al centro di
un complesso intreccio che nell’estate del 198o coinvolse terrorismo internazionale, mafia calabrese, servizi deviati dello Stato, ricchissimi finanzieri senza alcuna remora morale. E quindi vi si racconta della  strage della stazione di Bologna e della tragedia di Ustica, due tragici episodi della storia d’Italia, ancora oggi avvolti in un alone di mistero.
Due storie di cui si è parlato molto, tra l’altro in appendice l’autore allega due “passi”ufficiali, tratti dalla sterminata bibliografia sui due eventi, a dimostrazio-
ne che molto si è detto, si è scritto, si è ipotizzato, ma senza mai arrivare a una risposta definitiva. Due ferite ancora oggi aperte, si è alluso a complotti interna-
zionali, sono stati processati e condannati esponenti della destra, ma alla fine è sempre rimasta l’impressione di un qualcosa di irrisolto.
In IL MARE DEI FUOCHI si pongono a confronto due estati, quella “terribile” del 198o, e quella del 2021, quando Sara Terracini e Oswald Breil si stanno godendo una bella vacanza sulla splendida  riviera Ligure-
Sarà non resterà insensibile alla richiesta di aiuto della vedova di un ufficiale dei carabinieri morto improvvisamente nel 1995 mentre stava indagando su un traffico di rifiuti tossici scomparsi dopo essere stati caricati su una carretta del mare, meglio definite “NAVI A PERDERE”, spesso affondate con lo scopo di
truffare l’assicurazione. Dietro questi traffici l’ndrangheta calabrese, la finanza internazionale, che non rifiutano certo di collaborare, in cambio di compensi
miliardari, infischiandosene che  tutto questo portasse poi all’associarsi di organizzazioni terroristiche, visto che al centro di tutto ci sono rifiuti nucleari tossici.
Breil chiede aiuto al Mossad, che del resto lui stesso aveva diretto in passato,e così ora la storia assume un carattere più ufficiale, ma anche estremamente più
pericoloso,visto che il terrorismo assume contorni sempre più pericolosi.
Addirittura si vuole arrivare a un utilizzo di sostanze nucleari, attraverso una intesa tra criminalità e Isis. Tutto il mondo è minacciato e per Oswald Bel e Sara
Terracini ci sarà una corsa contro il tempo per evitare una strage.
Un libro ben scritto, BUTICCHI è abile nel ricostruire e collegare eventi drammatici accaduti in varie parti del globo terrestre e che lui sa ricollegare e interse-
dare tra loro.
Una versione ovviamente romanzata ma verosimile e credibile, che solo la conclamata forza del duo  Briel-Terracini puo’riuscire a decifrare e risolvere.
Evidenziata come sempre l’abilità del Buticchi nello scrivere, ma non meno da evidenziare l’abilità nel creare trame che appaiono più…vere della verità.

 

GIUSEPPE PREVITI


Per leggere e stampare Diari di Cineclub clicca qui