Il Blog di Giuseppe Previti

” IL CASO ROCCO ” DI ANDREA MITRESI- PEGASUS EDITION- 11.12.2021

Un avvocato penalista di successo viene chiamato un giorno ad assistere un certo Vito Rocco, accusato del più aberrante dei crimini, ovvero l’avere abusato di una  bambina di dieci anni.  Una storia, che al di là del fatto in sè,  vuole servire a riaffermare un principio sacrosanto, la tutela da parte di ogni imputato, come
del resto è previsto dalla nostra Costituzione.
V ito Rocco, un uomo sui sessant’anni ben portati, viene accusato dall’ex-amante, una vicina di casa, di aver praticato ripetutamente violenza sessuale sulla figlioletta decenne della stessa. Metteo Falco è un avvocato  innamorato del mestiere, ha una bella famiglia, una moglie innamoratissima, una figlia di dieci anni a cui è attacatissimo,, ma non ha dubbi sull’accettazione dell’incarico. Questo gli porterà una infinità di guai, l’opinione pubblica è scatenata contro il
pedofilo, e lui, per il fatto stesso di averne assunto la difesa, sarà oggetto di insulti,minacce,, attacchi vari.
Matteo Falco è un bravo avvocato e non gli sarà difficile assicurare una valida difesa al suo assistito sfruttando le pecche nella formulazione dell’accusa, anche
se il romanzo non si dimentica di raccontare una storia dai tanti risvolti e dai tanti personaggi, e quindi non mancheranno i colpi di scena.

ANDREA MITRESI è un avvocato penalista di grande esperienza e di provata capacità, in questo suo primo romanzo IL CASO ROCCO vuole mettere a fuoco un
principio fondamentale del nostro ordinamento giuridico, ovvero il diritto, qualunque sia l’imputazione, a essere difesi dal punto di vista giuridico.
Nel nostro Paese il sistema giudiziario generalmente non gode di buona fama, ma questo CASO ROCCO ci induce a procedere  secondo due piani di giudizio,lasciando da parte appunto  il giudizio sulla amministrazione della giustizia e delle eventuali disfunzioni.
Infatti il nostro autore affronta il temi dei casi scottanti, imbarazzanti, di appiglio giustizialista sin dal momento in cui accade il fatto e se ne affrontano le conseguenze, ovvero la pedofilia. E il quesito iniziale del romanzo è proprio questo, è giusto difendere un pedofilo ? La risposta viene da una storia originale
e anche sviluppata con un finale a sorpresa, ma principalmente ci si chiede quale deve essere il comportamento di un avvocato di fronte di chi è imputato di uno
dei più turpi dei reati,. Intelligentemente MITRESI affronta il tema con molta discrezione e moderazione, privilegiando il racconto della vicenda che coinvolge
un pedofilo e un professionista senza però mai rendere la trama troppo pesante.
Vi sono altri temi di natura giuridica, la separazione delle carriere per i giudici, la responsabilità degli avvocati, il giudizio su come gli stessi vengono trattati in
altri paesi, in alcuni di essi l’avvocato può finire addirittura in galera. Ma viene ribadito anche il ruolo dell’avvocato che in un processo può essere determinante
sull’indirizzo di un processo, ed è quello che farà Falco per Rocco in sede di processo lo dimostra.
A Mitresi riesce di confezionare comunque un romanzo a metà tra la cronaca giudiziaria e tra il racconto di una vicenda, contraddistinta da vari colpi di scena,sfumandola verso il giallo, o se volete verso il legal thriller.Ma non vi spaventate, non state leggendo un saggio o un romanzo a tesi, qui ci troviamo
difronte al racconto di una vita, anzi di più vite, quella appunto di Falco e la sua famiglia e quella di Vito Rocco e di chi lo circonda. E quindi si parla di sogni, di musica, di amore, di sogni, di vite vissute insomma, con alcune belle pagine dedicare al gioco del calcio. Fanno quasi commuovere quei ricordi intrisi di nostalgia del calcio….radiofonico di qualche decennio fa, quando tutti giocavano alla stessa ora e la radio era l’unica fonte di informazione per tutti.
Falco accetta di difendere Vito Rocco pur non conoscendolo affatto, ma il suo senso etico vuole che si debba assicurare comunque e a chiunque la difesa,
sarà il Tribunale a giudicare, non i media o i social o l’opinione pubblica. Importante che l’avvocato difensore non venga assimilato  al colpevole.
E nel romanzo è citato un episodio avvenuto nella realtà, quando appunto l’avvocato protagonista va in missione in Turchia per incontrare degli avvocati del
posto sbattuti in prigione solo per avere esercitato la loro professione.
L’autore ci vuole ricordare che viviamo in una società di diritto dove l’avvocato è un soggetto indipendente adibito alla tutela dei diritti fondamentali, non dimenticando che quello che va preservato è il diritto fondamentale di chiunque a essere difeso.
IL CASO ROCCO è la storia di un caso giudiziario che vede difronte due protagonisti, un avvocato penalista e un uomo colpito da una gravissima accusa. La
narrazione è strutturata sì come un giallo giudiziario, ma essenzialmente è la storia di un avvocato e della sua vita, la sua famiglia, i suoi studi, i suoi ideali, le
sue passioni, i suoi amori, la musica,il calcio,i viaggi. Improvvisamente la sua vita viene in  qualche modo stravolta quando è nominato avvocato difensore da
parte di una persona apparentemente posata e per bene che è accusato di un reato infamante. I due si incontrano in carcere, con l’avvocato che dice all’altro
che lui non lì per giudicarlo, nè dal punto di vista giuridico nè da quello morale, lui sarà semplicemente il “suo difensore”.
E nel corso di queste pagine si parla molto del trattamento riservato all’avvocato difensore, perché troppo spesso si finisce per  arrivare a una identificazione tra
l’imputato e chi lo assiste con tutto quelle che ne segue.
Oggi viviamo in  una società difficile, i social arrivano ovunque e ammaniscono giudizi spesso immotivati, spesso sommari e anche personaggi pubblici in cerca di notorietà non sfuggono a questo andazzo.

Romanzo interessante, ben narrato , con  la capacità da parte dell’autore di non dimenticare che sta scrivendo un romanzo e non un saggio,e questo tiene
desto l’interesse del lettore sino alla fine, con colpi di scena che ne fanno anche un giallo, o meglio una storia che val la pena di essere raccontata.

 

GIUSEPPE PREVITI
 

 

 

 

 

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