Il Blog di Giuseppe Previti

PIERRE LEMAITRE E IL DIZIONARIO AMOROSO- (IL GIALLO SECONDO ME-MONDADORI) 14.12.2021

In Spagna si parla di Novela Negra, in Italia di Giallo, che poi non sono altro che il romanzo noir e il romanzo poliziescouniti sotto uno stesso titolo.
Per Pierre Lemaitre, uno degli autori francesi più affermati nella letteratura gialla, sarebbe più giusto parlare di Polar,  o meglio, il titolo che vorrebbe
dare a questa sua opera monumentale, arrivata ora in Italia come Il giallo secondo me, sarebbe Dictionnaire amoreux du Polar.
Accade che un editore chieda a uno scrittore di compilare questo singolare dizionario, certamente un’opera “personalizzata” secondo quello che ama, e lui
dice che non li ha messi nemmeno tutti, e in più ne ha trascurati o omessi tanti. Quindi non abbiamo difronte un elenco di chi va di moda o di chi è in testa
alle classifiche, ma semplicemente una… confessione dei suoi gusti in materia di gialli e noir.
Ovviamente resteranno contenti tutti coloro che vi troveranno i loro preferiti, e anche coloro che vogliono scoprire qualcosa di nuovo, ma è altresi l’occasione
di rivisitare questo importante genere letterario, e in più gli scrittori o…aspiranti tali troveranno tanto materiale a cui attingere.-

Uno scrittore, Pierre Lemaitre, viene incaricato da un editore di stilare un dizionario  “amoroso”dei8 gialli, e lui ha composto” Il giallo secondo me”. e già questo vi preannuncia che è una scrittura “soggettiva”,con quel che ne consegue.
Intanto un testo ricco di elementi, ora thriller,ora poliziesco, ora noir e di tutto quanto li riguarda. Certamente è la sua Bibbia come qualcuno l’ha definita, ma per il lettore sarà anche l’occasione di scoprire romanzi,personaggi, autori conosciuti e no, film,serie Tv, perfino librerie specializzate.
Il Giallo quindi secondo Pierre Lemaitre, uno dei maestri del giallo francese (il polar) che si è cimentato a scrivere questo dizionario “amoroso”. Oggi il giallo è in gran forma, ha vinto anche la sua battaglia, è entrato giustamente a far parte in senso pieno della letteratura. E dire che la letteratura “ufficiale” lo ha snobbato per anni e anni, giocando sulla volgarità, la crudità delle espressioni, la troppa…popolarità. Poi ,piano piano, questi tabù si sono infranti e anche i
contrari hanno concesso una…tregua. In effetti il Giallo ha vinto la battaglia dell’interesse generale, della fama,delle vendite, dei lettori, ora è il momento del
riconoscimento della letteratura ufficiale, E del resto molti editori hanno abolito le discriminanti serie noir.
Vogliamo ricordare che il giallo o poliziesco, o-come dicono i francesi-il polar si basa sull’0uinvestigazione, mentre il noir più che all’indagine è interessato alla
storia  che racconta, purtuttavia sarebbe importante saltare tutte queste etichettature, i due generi sono ormai sempre più simili.
Una cosa che si nota oggi-dice Lemaitre- è che si sono molti autori di noir impegnati e corrosivi, ben lontani i tempi della pur somma Agatha Christie, troppo
ancorata a una società troppo chiusa in se stessa, e quindi piacevole a leggersi, ma senza andare oltre.
Nel suo dizionario l’autore scrive che il giallo parte da tanti piani diversi, perfino la Bibbia è ricca di “intrighi polizieschi”. Ma anche drammi forti e pieni di cru-
deltà, delitti, misteri li troviamo nei drammi dell’antica Grecia, in quelli elisabettiani, sino all’800.
In questa opera è citato spesso “A sangue freddo” di Truman Capote, che ha scritto una sorta di “romanzo-documentario”  che racconta una tragedia che l’autore rivive con i protagonisti creando un noir pieno di passione e di verità.
La formula di tanti gialli è che sono politici, sociali, storici, ci raccontano delle storie che fanno parte di un vivere quotidiano, perciò devono comprendere tutti
questi elementi,. E Lemaitre ricorda i gialli italiani che hanno inserito ad esempio nelle storie che raccontano Le >Brigate rosse o la mafia, è così che si fa storia
e cultura.
E parla anche dei vari Paesi dove il giallo ha successo, pur se rileva che ad esempio non si capisce il grande successo della letteratura gialla scandinava.
Molto spazio viene lasciato a film, serie tv, registi, c’è un continuo interscambio tra questi e la letteratura e viceversa.
Certamente vi sono delle pecche nel libro, una di queste è non aver citato Andrea Camilleri, ma l’autore dice che se ne vergogna, ma purtroppo ne ha dimenti-
cati anche altri.>
Quanto  a lui ci dice che avrebbe voluto scrivere Dalia nera, il già citato A sangue freddo, Come cerchi nell’acqua. Si sente un assertore del bello stile di scrittura.
La trama, indovinata che sia, deve sempre essere ben scritta. Manuel Vazquez Montalban disse che la letteratura si divideva in romanzi gialli e in romanzi d’amore. Forse è eccessivo, ma la letteratura si è sempre ispirata alle passioni umane, come l’amore, il potere, il denaro, la forza. Il giallo è legato alle grandi
passioni criminali, ma  va anche ricordato che tutte le grandi passioni contengono un aspetto criminoso.

 

GIUSEPPE PREVITI


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