Il Blog di Giuseppe Previti

“i SEGRETI NON RIPOSANO IN PACE” di LUIGI GUICCIARDI- GILGAMESH EDIZIONI- 23.12.2021

Un vecchio compagno di scuola, dopo che non si sono visti per anni, scrive chiedendo aiuto perché si sente in pericolo di vita, all’ispettore di polizia De Ro-
bertis, che resta sorpreso anche perché quel tale non gode di una buona reputazione. ma oltre tutto in tanti anni non si era mai fatto vivo. Ma alla fine decide di andare a trovarlo, per apprendere che è  morto all’improvviso.De Robertis avverte un senso di colpa e così si rivolge al suo superiore, il commissario Laudani, e così iniziano a indagare.
Data la personalità e le frequentazioni della vittima tutto si rivela subito molto difficile, anche per il clima di omertà che si respira. Laudani si troverà difronte a una vasta massa da sbrogliare, boss della droga, faccendieri, giocatori d’azzardo, preti impegnati nel sociale, professori universitari dal comportamento ambiguo, donne affascinante ma anche assi disinibite.
Una vicenda alquanto ingarbugliata, con molti che fanno a gara a renderla ancora di più, ma il commissario Laudani non deflette e arriverà alla soluzione.

Una storia di malavita e di polizia, diremmo quasi dal sapore “classico”, un nuovo personaggio alla ribalta nella Modena già teatro delle storie del commissa-
rio Cataldo, a cui ora appunto Luigi Guicciardi affianca il commissario Laudani in I segreti non riposano in pace.
Modena, un mese di luglio,il corpo di un uomo senza vita viene trovato nel suo appartamento. Il primo referto parla di morte naturale. Ma la vittima,proprio
qualche giorno prima, aveva scritto all’amico poliziotto De Robertis, suo vecchio compagno di scuola, dicendo di temere di essere ucciso.
De Robertis si consulta con il suo capo, e così inizia una inchiesta che si prospetta subito difficile perché concerne un mondo  complesso e omertoso, e che ha
molto da nascondere.
Modena è una città solida e tranquilla, ma la criminalità prospera, con il commercio di droga, la prostituzione, i locali equivoci, il che comporta una guerra
spietata tra bande malavitose, per il controllo di questi traffici. In più si temono infiltrazioni del terrorismo islamico, vista la forte presenza degli stessi in città.
La vittima faceva parte di questo mondo, i due poliziotti…scoperchiano vari mondezzai, magari non tutti attinenti alla morte della prima vittima. Si scoprono
implicati anche nomi eccellenti, perfino il nuovo questore predica prudenza. Ma Laudani non è uno che si fa intimorire, continua a pescare nel torbido e alla fine arriverà alla soluzione.
Un romanzo ricco di misteri e di colpi di scena, il tutto narrato con lo stile del “classico” poliziesclo, ambientato appunto a Modena. Come sempre Guicciardi conquista il lettore con la sua scrittura sempre scorrevole e molto intensa, avendo in sè, e non è certo una novità, la qualità del buon giallista.Qui abbandona il seriale imperniato sul commissario Cataldo, con una indagine più di carattere introspettivo. Tanti i personaggi, maschili e femminili,
ogni “carattere”  ha uno spazio tale, più o meno ampio che sia, che lo si possa individuare e classificare. In generale se Cataldo e le sue storie sono forse più
personalizzate sul protagonista, qui si respira, e forse è segno dei tempi, un’aria più cruda, più feroce, e anche questo è segno dei tempi……
Luigi Guicciardi ha scritto 21 romanzi gialli, praticamente uno all’anno dal 1999, vincendo vari premi letterari. è tradotto in più paesi,  possiamo dire che
ha sempre impersonato la faccia più “classica”del giallo nostrano, l’ambientazione per questo nuovo personaggio resta sempre Modena, ma il ricorso  a un
nuovo protagonista gli permette anche di incidere più sul  racconto di una società sempre più depravata e violenta.
Qui si inizia da un uomo che preannuncia la sua morte a un amico poliziotto, e quando questi scopre che è morto davvero scatta una indagine che toccherà
molti aspetti della vità di una città, e non certo quelli più commendevoli. Ci sono i classici brutti ceffi, i “cattivi” per vocazione, altri hanno un carattere più
complesso, lottano con il proprio….io, con i propri istinti, non sempre confessabili.
Una bella prova d’autore, d’altronde è anche importante l’essersi rimesso in gioco cambiando personaggio dopo tanto tempo, non venendo meno alle
aspettative dei lettori.

 

GIUSEPPE PREVITI


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