Il Blog di Giuseppe Previti

” IL SILENZIO DELL’ERBA” di SILVIA VOLPI – Ebook- 12-04-2022

Alle porte di Pisa, a due passi da una villa Medicea, viene  trovato il cadavere di una donna, che poi si scoprirà essere una prostituta. Della
notizia si occupa ovviamente la redazione del quotidiano La Piazza, diretta da Elsa Guidi. Alla direttrice però interessa maggiormente la
scomparsa di un ragazzino uscito da scuola e mai tornato a casa. Inoltre c’è anche l’episodio di un giovane in motorino che si affianca
alla macchina della Guidi e le urla di scoprire l’assassino della donna, che nel frattempo si è accertato che è stata assassinata.
Con l’aiuto determinante di Tommaso Morotti la direttrice indaga personalmente, pur pressata com’e da figli e marito, ma ancora una volta
si arriverà alla verità.

Seconda avventura scritta da SILVIA VOLPI, IL SILENZIO DELL’ERBA, protagonista Elsa Guidi, la direttrice del quotidiano pisano La Piazza.
Certamente la sua vita è abbastanza  complicata, tra la direzione del giornale, la vita in famiglia, con due figli adolescenti, e un marito ultimanente
abbastanza assente. E così le rimane poco tempo per la sua attività preferita, il correre per le strade cittadine.
In città è scomparso un ragazzo dopo l’uscita dalla scuola, ma Elsa invita la redazione ad usare molto tatto nell’annunciare il caso, visto che lo scom-
parso è un minorenne.
Nel frattempo nei pressi della Villa Medicea è stato scoperto il cadavere di una donna e così se ne occupa Tommaso Morotti, il miglior  cronista del
gruppo, e la direttrice gli chiede se è veramente un caso che meriti spazio . Ma ben presto si scopre che la donna, che di giorno aveva un lavoro regolare
e la notte si prostituiva,è stata uccisa. E così il Morotti si darà un gran daffare per scoprire veramente chi fosse questa persona che aveva due figli.IL romanzo è scritto sempre con grande ironia, pur trattando anche di argomenti scabrosi, dalla corruzione allo sfruttamento dei lavoratori,  dai difficili rapporti tra
genitori e figli, sino alla situazione odierna dei giornali, non certo brillante.
Morotti conferma di essere un buon giornalista, è abile nel mettere la gente a suo agio e quindi nel farla parlare, del resto è cresciuto alla scuola della Guidi.
Un’altra caratteristica  del romanzo è di essere scritto con molta scioltezza, quasi un omaggio allo stile giornalistico da cui del resto Silvia Volpi proviene.
E alla piacevolezza della prosa contribuisce la facilità di battuta dei toscani, qui addirittura c’è anche un singolare connubio tra pisani e livornesi.
Molti i personaggi che animano la storia, Elsa e Tommaso sono naturalmente i protagonisti, ma il romanzo è prevalentemente corale, e i vari personaggi,
sia quelli “fissi”, come i giornalisti o come la famiglia della direttora,  sia quelli che compaiono in questa seconda avventura, sono tutti ben delineati e caratteriz-zati, a prescindere dallo spazio loro assegnato. E inoltre uno spazio considerevole è lasciato alle vicende personali dei vari comprimari, si che  ci viene
raccontata una storia dai vari risvolti, il che rende più interessante e completa la lettura, al di là del pur esauriente risvolto poliziesco.
Elsa è sempre molto decisa e fattiva nelle sue iniziative, la sua giornata tra giornale, fatti di casa, familiari e….grane varie è sempre piena, il Tommasi ha
dalla sua un fisico che fa sempre ….innamorare le donne, ha una simpatia innata che lo fa entrare in sintonia con tutti e quindi conquistarne la fiducia, tutti
si confidano con lui, e nel suo mestiere è una bella risorsa.
Si parla chiaramente di Giallo per IL SILENZIO DELL’ERBA ,  ma quel che colpisce sono i vari intrecci  delle vite tra tante persone, il che,ripetiamo, dà cor-
posità al romanzo, al di là del pur giusta parte assegnata al poliziesco,  e quindi siamo di fronte a un racconto dove sin intrecciano le vite di vari personaggi
legati a un perno centrale che è Pisa, dove tutto si svolge.
Una  scrittura semplice, scorrevole, ironica, del resto in linea con una certa tradizione toscana,però, pur con il sorriso si toccano molti temi difficili, come è
nella vita di tutti i giorni, e quindi tutto quanto ci viene narrato può benissimo  accadere nella Pisa di tutti i giorni.

 

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 


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