Il Blog di Giuseppe Previti

“.LA CASA SUL PROMONTORIO” DI ROMANO DE MARCO- 04-05-2O22

Mattia Lanza è lo scrittore Piu’noto in Italia, il più venduto e con un grande successo anche all’estero. Ha una bella famiglia,un’agente che farebbe qualsiasi cosa per lui,
una casa a New York, e tanti,tanti soldi. Ma una sera torna a casa e trova moglie e figli massacrati. Viene rinviato a giudizio, ma dopo due anni viene assolto. Vuole ricomin-
ciare a scrivere e per farlo, su consiglio della sua agente, sceglie un posto isolato, una villa su un promontorio sul mare in Abruzzo, un vero paradiso che si affaccia sul mare.
Intanto viene a conoscere Eva, una donna bellissima che vive nella villa accanto alla sua, e in lui si risvegliano varie sensazioni, compresa quella di rimettersi a scrivere.
Ma la sua vita è tormentata dagli incubi del passato, visioni notturne, rumori vari, non trova pace. E chi è che lo spia di notte ? E poi c’è la figura inquietante di una anziana
che lo segue ovunque ? E a chi appartengono quegli occhi che lo spiano sempre ? E che significato quegli strani oggetti trovati nella casa e che sembrano condurlo al vicino
cimitero di guerra ?
Una storia intricata e intrigante con al centro l’essere umano con le sue turbe, i suoi vizi,i suoi desideri.

LA CASA SUL PROMONTORIO è il nuovo romanzo di ROMANO DE MARCO  che abbandona il giallo d’azione mescolando più generi. In generale potremmo definirlo un
giallo classico ma con sconfinamenti nel romanzo di vita, nella realtà e nella fantasia, nell’0intrigo e nel fantastico.
Intanto  Mattia, lui stesso scrittore di gialli,  ambienta il suo romanzo proprio con un autore al centro della storia, e quindi ne evidenzia  le loto nevrosi,i loro tic, i loro compor-
tamenti da prime donne….DE MARCO non concede sconti ai colleghi, con i loro dubbi, le loro paure, le loro insicurezze, le invidie, il non sentirsi mai sicuri, il coltivare sempre
nuove ambizioni.Per Matteo Lanza, il protagonista,tutto questo dovrebbe essere superato, è lo scrittore più famoso del momento, ricco e conosciutissimo. Ma in un momento
tutto cambia, la moglie e i figli vengono massacrati in casa, lui viene trovato accanto a loro pieno di sangue, verrà accusato e processato ma alla fine viene assolto.
Si ritira in solitudine in Abruzzo in una casa posta su un promontorio sul mare, vuole ritrovare la vena per scrivere, dopo due anni di assoluta inattività. Qui incontra una donna
bellissima, la vicina di cada, riprende gusto alla vita, ricomincia a scrivere. Vita e scrittura sembrano gli ingredienti giusti per una nuova esistenza e per scrivere quello che lui
vuole che sia un capolavoro. Ma non è così facile che i fantasmi del passato scompaiano e che lascino spazio a una nuova vita. Incubi,presenze misteriose, strane figure sembrano
incombere si di lui. Una persona controversa e contraddittoria, piena di desideri che non sempre sa controllare, è necessario che lui si ricostruisca una vita normale con tutto che
ne puo’conseguire, e poi c’è la scrittura che procede spedita e sembra fargli da autoanalisi.
La storia, ambientata in un luogo bellissimo sul mare, ma anche con una….puntata su New York, si sviluppa secondo i canoni del giallo, con delitti,poliziotti, magistrati, ma poi
si vira verso la storia d’amore, spesso mutano i registri narrativi, appunto dal romanzo d’amore al suspense, dalla fiction al giallo, e tutto questo che non può che catturare il
lettore.
Un thriller senza pause,una storia oscura nella sua cattiveria e ambiguità. I personaggi sono affascinanti con le loro contraddizioni, le loro incapacità a affrontare la vita, con l’in-
tento ,quasi sempre non riuscito,di adattarla ai propri desideri.
Un libro dove si parla sempre di verità, ma quale verità ?Non la scopriamo con il procedere del romanzo. Certo interessante è il metodo usato da ROMANO DE MARCO, ovvero con la narrazione che procede su piani diversi, di qua la realtà dei fatti, di la la finzione letteraria del romanzo che Mattia Lanza sta scrivendo.
Anche questo porta a una classificazione non facile della natura di questo romanzo, che certo si basa su poliziotti e magistrati con un buon giallo deve pretendere, ma non sono loro i protagonisti  della storia, qui entrano in gioco altre componenti, l’amore ad esempio, visto anche questo in varie forme, quello assoluto, quello carnale, quello malato. Può essere considerato un romanzo psicologico, intessuto molto sulla natura dei vari protagonisti, sulle loro azioni, sulle loro parole. E infine l’autore ci traccia un quadro della vita
degli scrittori, con le loro gelosie, con il loro vivere in un mondo che sembra a sè, con le sue strategie e i suoi riti.
La casa dove è ambientato il romanzo è sita su un promontorio, un modo per godere la natura e non precipitare nell’abisso. Invece per lo scrittore Lanza  l’argine è quel libro che
scrive e che divide la realtà con le sue paranoie e con i suoi abissi dall’immaginario e più rassicurante mondo del libro.E’ un romanzo  forte, duro, molto intimo, perché i senti-
menti sono sempre lì, presenti, quasi quasi vorremmo dire che è anche un romanzo d’amore, perché in tutto questo turbinio di fatti, di szenzazioni, l’amore ha una parte straor-
dinaria, ne è un grande motivatore, anche se a volte in negativo.
La trama è scritta in terza persona con una prosa svelta, a volte anche ironica, ma di rilievo è anche la serie di colpi di scena che animano il racconto. Un libro dove il connubio§
tra realtà e finzione è una delle sue forze traenti, e onore a De Marco per averci fatto vivere queste sensazioni con il protagonista a un tempo scrittore e “attore” di ciò che vive e
scrive allo stesso tempo.
Una grande prova di autore, tanto più che lo  conoscevamo bravo nelle serie d’azione, ma in questo LA CASA SUL PROMONTORIO lo è altrettanto lo è ancora di più nella
vivisezione dell’animo umano e della sua dimensione psicologica.

 

GIUSEPPE PREVITI


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