Il Blog di Giuseppe Previti

” SCRITTO SULLA SABBIA” DI FAUSTO VITALIANO – BOMPIANI- 10-06-2022

Gori Misticò,carabiniere, ex-infiltrato in operazioni antui-terrorismo al Nord, si ritrova a tornare nei suoi luoghi d’origine, in Calabria, ma ben presto dovrà fronteggiare un
nemico ben più subdolo e vile,, ad un certo punto le cure non funzioneranno più, e il cancro lo comincerà a divorare inesorabilmente.
Ma in verità non ha mai il tempo di crogiolarsi con il suo male,, il suo ex-vice, il brigadiere Costantino ha bisogno di lui, c’è da risolvere  il caso di una donna “morta due volte”
Di lei si era parlato quando due ragazzini, di cui era l’istitutrice, erano stati rapiti e nascosti nel bosco.  Il caso scoppia mentre Gori sta tornando in Calabria, e da un passaggio
a una ragazza che sta progettando una linea di volo tesa tra le montagne e il mare,Intanto Gori  si accorge che qualcuno lo sta seguendo e attenta addirittura alla sua vita.
Lottando contro l’istinto di farla finita, cerca anzi di proteggersi e di risolvere alcuni problemi della sua vita.

Con Scritto sulla sabbia torna in libreria Gori Misticò, ormai ex-carabiniere, ormai sempre più alle prese con un terribile male che gli lascia poco tempo da vivere. Il suo
ultimo incontro con l’amico chirurgo Nicola è finito quasi a botte, ma non è facile prevedere la reazione che si puo’avere quando si parla del proprio destino. Facile dire ”
Fregatene !”, ognuno risponde come può,, Misticò lascia il Nord e discende verso  la sua terra e la sua sabbia., che del resto fa parte del del paesaggio di Calabria. Sabbia, mare, terreni, boschi, tutto è integrato in queste storie  che via ci racconta Fausto Vitaliano, protagonista appunto il maresciallo Gori Misticò, con un passato importante nell’Arma
in Nord-Italia, ma poi rimandato nelle sue terre, dove dovrà però affrontare un nemico più pericoloso, il male fisico. Cerca riparo e sollievo nella sua Terra, nel suo mare, nelle sue sabbie, anche se poi nel mondo c’è sempre qualcosa da fare, lui non può dire di no alla richiesta di aiuto del suo ex-vice, e quindi eccolo alle prese con un nuovo caso.
Come è ormai costume dei romanzi di Vitaliano , anche in questo vi è sempre un parallelo tra due fasi temporali, il passato e il presente. C’è appunto una richiesta di aiuto del
giovane brigadiere al suo ex-superiore, deve affrontare lo strano caso di una donna che figura deceduta due volte, ora e tanti anni prima. Quindi viene alla ribalta il passato, tanti anni prima due bambini eran0 stati rapiti, fortunatamente poi erano stati ritrovati nel bosco.Ma la storia segnò anche il suicidio della loro giovane istitutrice.
Ma anche la famiglia è un tema che ricorre spesso in questo romanzo. Padri possessivi, come quello dei due bambini che nasconde le sue turpetudini sotto le sembianze del benestante,non esitando a rovinare chiunque si trovi sulla sua strada.
Padre altrettanto da condannare quello della fidanzata del giovane brigadiere, assolutamente contrario alle loro nozze, lui un personaggio veramente riprovevole e dalle brutte
frequentazioni.
Ma c’è anche il caso dello stesso Misticò, che prima di lasciare questa vita, vorrebbe sapere qualcosa di suo padre, di cui ha un solo ricordo in una vecchia foto, e che sta cercando di rintracciare in base a quella.
Il romanzo è ricco di personaggi, alcuni abbastanza misteriosi, come la giovane Lus, una ragazza che “sfiora”la sua vita, dandogli forza di continuarla.Ma ce ne sono tanti, alcuni li conosciamo già, altri sono nuovi, comunque tutti ben delineati, senza mai scendere nel macchiettistico, visto che molti sono personaggi di Paese.
Come di consueto  non manca il riferimento al mondo del fumetto, che del resto Vitaliano ben conosce. Gori Misticò, e naturalmente anche il suo figlioccio, leggono fumetti.
IL fumetto è sempre una lettura importante, i giovani li stanno riscoprendo, c’è una freschezza narrativa e inventiva che è bene che compaiano nelle letture dei nostri giovani,
e quindi perché non dovrebbero farlo i nostri protagonisti ? In un mondo esasperato come il nostro è bene che ci sia chi legge, come pure ben venga chi scrive.
Tra le figure più tragiche e disgraziate di questa storia ricordiamo Esterina, che, isolata dal mondo e fatto voto di silenzio, si sfoga affidando il suo pensiero  alla scrittura di tante
lettere che verranno poi ritrovate dal maresciallo.
Il quale maresciallo  ci mancherà, ammesso che poi non lo ritroveremo,. Ci mancherà perché non è un eroe, pur se in servizio si è anche comportato come tale, è sempre vissuto da solo, con una madre molto giovane. Non ha avuto molta fortuna con le donne, ma ormai si è abituato ai colpi del destino. Ha avuto in compenso due grandi amici, pur se
Michele li ha lasciati che era ancora un ragazzino, ma lui lo considera sempre un punto di riferimento, così come Nicola che per lui è stato ancora più di un amico e di medico.E
a proposito di Michele, a cui pensa spesso in  uesta fase finale della sua vita, e Michele lo invita a vivere per uel che gli resta e gli riserva il destino, la vita va vissuta istante per
istante.
C’è un costante riferimento alla morte, lui ormai vive contando le ore, addirittura i minuti, però alla fine non molla, lui vuole portare a termine la sua opera.
E poi gli animali. il cane senza una gamba,il serpente pescatore, la lupa che vigila e protegge Misticò,. Tutti animali che  “segnano” il territorio.

E gloria Gori Misticò


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