Il Blog di Giuseppe Previti

” LA SVEDESE” DI GIANCARLO DE CATALDO- EINAUDI – 09-07-2022

Sharon, meglio nota come Sharo,sui vent’anni, bionda, alta, magra, perennemente imbronciata, forse non bella, ma capace però di attirare gli uomini.Ha una madre inva-
lida, vivono in periferia, si arrangia con tanti lavori e lavoretti, spesso ha dovuto rinunciare per le molestie dei capi. Il fidanzato, un piccolo balordo che lavora per degli
spacciatori, le fa effettuare una consegna per suo conto,ed ecco che conosce un aristocratico, il Principe, e da questo momento la sua vita cambierà completamente.
Sharo “divorerà” le tappe della sue esistenza, finché la Mafia con la M maiuscola la nota a studiarla e a trattarla come una di loro. Questo la porterà ad avere tanti nemici,
ma anche ad acquisire un grande riconoscimento, da allora verrà chiamata la “Svedese”.

La svedese, nuovo romanzo di Giancarlo De Cataldo, prende il titolo  dal nome di una ragazza di soli venti anni,Sharon, alta, bionda, occhi azzurri, una bellezza un po’
algida e conturbante, che la porterà molto avanti nella gerarchia della Mala. Non è una svampita, ha una madre invalida che….cordialmente la odia. il che ha inaridito il
suo carattere, rendendolo refrattario a ogni emozione.
Siamo nella Roma della pandemia. la città non ha più un padrone, sempre più forti le disparità tra il centro di Roma capitale e i quartieri periferici, sempre più conteso il
mercato della droga,ognuno cerca di assicurarsene la fetta più grossa. In questo contesto si ergerà sempre il personaggio della Bionda dalla bellezza magnetica, che si tro-
verà a godere della protezione di un aristocratico dalle tendenze omosessuali, ma sempre più attratto dalla ragazza.
Giancarlo De Cataldo ci introduce in un mondo “criminale” che diviene sempre più forte e pericoloso, pur di imporre la propria legge e la propria supremazia. Lo scrittore
ci racconta in una sorta di “diretta” queste vite che non hanno prezzo, e che prosperano ai margini di una società sempre più malefica.
Un romanzo che da una parte evidenzia il commercio delle nuove droghe sintetiche, prepotentemente entrate sul mercato, dall’altra è una sorta di romanzo…d’amore, con
questa che colpisce sempre singolare relazione, sia pure “virtuale” tra un principe e una ragazza delle borgate.
De Cataldo, una lunga carriera in magistratura,e un’altrettanta fulgida carriera letteraria, ha la possibilità di sbizzarrirsi nello studio dei caratteri umani, di cui ha fatto ampia
conoscenza, e quindi di rendere molte realistiche e verosimili le sue storie.
Come sua consuetudine i personaggi sono molto vivi, anche quelli minori hanno molto spazio, tenendo anche conto che nell’appiattimento generale della morale corrente, nella
criminalità questo non avviene, e nei momenti difficili che stiamo vivendo la malavita acquista sempre più potere e vi è una lotta sempre più feroce per imporsi.
Ma il mondo è fatto di contrasti, di scontri, di sopraffazioni,e in questa particolare società si avvicinano sempre più due mondi opposti, quello del Principe e quello della Svedese,
due opposti che però possono anche provare ad accordarsi, e ne gioveranno entrambi, lei ne sortirà trasformata, l’altro imparerà a vivere.
Una “favola”moderna,l con la sua Cenerentola e il suo Principe, un legame sempre più forte, che va oltre il sesso che non c’è, che va oltre l’amicizia che non c’è, c’è piuttosto una
attrazione reciproca di cui poi alla fine  ne godrà Sharon con la sua voglia di elevarsi, di migliorarsi, ma principalmente l’autore ci parla di un  sentimento sempre più forte tra
i due protagonisti, con Sharo sempre più portata a ragionare  come gli ha insegnato il suo Pigmalione, il suo maestro, il suo consigliore,, ma il loro rapporto sta cambiando,
lui non è più solo un precettore, è diventato un Compagno, quello di cui lei ha sempre sentito il bisogno.
E come in ogni favola che si rispetti spazio aperto a nuove avventure…..

GIUSEPPE PREVITI


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