Il Blog di Giuseppe Previti

” CAMBIARE LE OSSA ” DI BARBARA BARALDI- GIUNTI- 02-08-2022

Siamo nel 1988 a Torino quando Tito Ferretti , allora 4 anni, assiste all’omicidio in auto della madre e dell’amante di lei. IL delitto è opera del
“Mostro”, il serial killer che sta sconvolgendo la città, e che verrà poi assicurato alla giustizia dal procuratore Francesco Scalfati.
A 34 anni di distanza il Ferretti viene trovato ammazzato da un antico spaccaossa, e insieme a lui vengono uccise altre due persone, c’è qualche connessione
con i fatti del passato, e così il commissario Prontera ricorre all’aiuto di Aurora Scalviati, la figlia di quel magistrato che a suo tempo aveva assicurato al-
la giustizia il serial-killer. A lei viene attribuito l’incarico di trovare i possibili collegamenti con i fatti di allora e tracciare così il profilo del
nuovo Mostro. Aurora è abilissima nell’intuire che dietro a tutto questo c’è un disegno preciso, e viene anche colpita dal fatto che sulle ossa delle tre vittime
ci sono delle piccole incisioni. Inoltre sul comodino del Ferretti c’era un libro che parlava delle connessioni tra la teoria quantistica e la fede.
Nel frattempo Giorgia,una ragazzina di dodici anni, viene rapita….
Per Aurora una indagine scottante e allucinate che deve affrontare per smontare un meccanismo perfetto nella sua malvagità, e per fare questo deve affrontare il pas-
sato, sola chiave per comprendere il presente….

Con CAMBIARE LE OSSA BARBARA BARALDI scrive un thriller che coniuga fede e meccanica quantistica, con protagonista quell’Aurora Scalviati già conosciuta nella triologia
del Buio. Abbastanza insolito un thriller che faccia riferimento alla meccanica quantistica, o “teoria dei quanti”, una teoria affascinante che descrive il mondo degli
atomi e delle molecole.Una materia assai interessante e inquietante perfetta del resto per ispirare opera d’arte, film, romanzi. Una materia che appare molto misteriosa,
con una differenza notevole tra il mondo come appare e come la scienza vi dice come è. Per arrivare alla verità non possiamo affidarci alle percezioni, la realtà appare
“indeterminata”, ma si afferma il principio che la scienza non elimina Dio.
Nella storia che la BARALDI ci racconta, una poliziotta, Aurora Scalviati,incontra una teologa, Alida Bellocchi, che ha coniugato appunto Sant’Agostino e la fisica quanti-
stica,i miracoli e la teoria dell’universo. Certamente tutto all’insegna della finzione tipica di un romanzo,. Tutto questo naturalmente fa da base al personaggio di Auro-
ra e alla sua indagine su un serial killer.che la porta a confrontarsi con il proprio passato, scoprendo così una serie di connessioni sommerse assai significative.
Aurora torna a Torino dopo gli eventi che qualche anno prima avevano sconvolto la sua vita in un’azione di polizia conclusasi tragicamente e con lei stessa gravemente ferita.
E’ chiamata a tracciare il profilo di un serial killer che uccide le sue vittime in maniera abbastanza particolare, con uno spaccaossa da macellaio, e oltre tutto l’assassino
arrivava a praticare sulle ossa delle incisioni alquanto inspiegabili.
Tre vittime in poco tempo, ma quel che interessa Aurora Scalviati è quel Tino Ferretti, di cui qualche anno porima si era occupato suo padre,il magistrato Francesco Scal-
viati, che indagava sulla morta della madre del bambino e del suo amante. Per inciso era il 1988, l’anno appunto in cui era nata Aurora.
Questa si butta a tempo pieno sull’indagine nononostante l’accoglienza non proprio entusiastica dei suoi ex-colleghi, e cerca un collegamento, che appare inesestente tra
le tre vittime, ma lei ritiene che ci deve pur essere, e quindi va ricostruito il loro passato.
Una storia, questo CAMBIARE LE OSSA, come una thriller che affascina e conquista il lettore, attraverso fatti, indizi, scoperte, sospetti, indagini sempre più serrate.
Per Aurora è un cammino difficile, molta parte del suo passato riaffiora, e la costringe a riconsiderarlo, a farsi delle domande, a scandagliare l’animo umano, che come
sempre è ricco di lati oscuri.
Una storia, un libro “nero” che illustra appunto come ogni passo che facciamo non è esente da compromessi, lei è “stranamente” inquieta, ma sa che non si deve fermare alle
prime impressioni e certamente c’è un qualcosa che la spinge a andare avanti, un qualcosa certo legato ai fatti e ai personaggi implicati, ma che puo’portare anche a
scoprire un qualcosa che venga da un legame tra religione e scienza.
Un romanzo non certo facile, almeno in apparenza, ma la trama appare sempre più incisiva e interessante, si da farci….digerire un libro sulla meccanica quantistica.
Ovviamente in prima fila sempre lei, Aurora Scalviati, personaggi “vero” nelle sue imperfezioni, nelle sue sofferenze, ma che lascia il lettore pronto ad accettare questo
racco0nto a modo suo insolito, che spazia dal thriller alla filosofia, dalla religione al male che si esprime e si nasconde in tante espressioni.§
La Scalviati è una sopravvissuta, non ha assorbito probabilmente il dramma intimo che ha vissuto, con il dolore di essere sopravvissuta a una sparatoria, mentre il su0
compagno non ce l’ha fatta. Ma il suo ritorno a Torino è per lei salvifico perché le permetterà di accettarsi com’è, solo così potrà andare avanti,.
Un libro che si legge d’un fiato, come sempre intenso e scorrevole lo stile della BARALDI, sa trasmettere ansia e inquietitudine, qui c’è anche lo spunto notevole e
originale di applicare la teoria quantuistica alla religione ma anche al thriller.

GIUSEPPE PREVITI


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