Il Blog di Giuseppe Previti

” LA CONDANNA DEI VIVENTI” di MARCO DE FRANCHI- LONGANESI- 14.O8.2022

Un bambino ritrovato nella notte, ma a cui nessuno crede quando racconta cosa gli è successo. Rapito ? Abbandonato ? Fuggito da chi e da cosa ?
Perché tutto nudo ? Nessuno sa cosa veramente gli sia successo.
IL caso diventa subito eclatante e la giovane commissario del Servizio Centrale OPerativo, Valentina Medici, viene inviata in Toscana,nella Ma-
remma, dal suo grande capo a Grosseto, per capire cosa sia veramente successo.
IN pochi hanno creduto al ragazzino, ma la Medici dopo avergli parlato,si convince che sia successo qualcosa di veramente terribile. Poco dopo
il ritrovamento del bimbo viene annunciata un’altra scomparsa, quella di Andrea, la differenza è che stavolta per rapirlo viene ucciso il padre.
Valentina capisce che ci troviamo difronte a un mostro, ma nessuno sembra darle ascolto.L’unico che le crede e le da ascolto è un altro poliziotto,
Fabio Costa, confinato a Volterra, un passato nello Sco,ai massimi livelli, poi una brutta storia lo aveva fatto confinare in un anonimo commissa-
riato di provincia.
Aumentano le vittime, si aprono scenari paurosi, con un supposto legame tra furia omicida e arte. Già, si rivelerà protagonista di questa storia,
Caravaggio, la sua opera sembra ispirare il nostro assassino, due figure a loro modo “maledette”.

Valentina Medici è una giovane commissaria della SCO,il Servizio Centrale Operativo, che è un pò la “crema” dei Servizi investigativi nazionali.
Ha un futuro da vero poliziotto, ma ora deve affrontare il suo primo caso.Viene infatti inviata in Toscana per occuparsi di una vicenda apparente-
mente semplice, un dodicenne è stato rapito e poi ritrovato, completamente nudo, essendo riuscito a fuggire dal suo rapitore.
Questo è l’inizio de “LA CONDANNA DEI VIVENTI” di MARCO DE FRANCHI,un passato da poliziotto, ha militato anche nello SCO. IL romanzo racconta
una storia, abbastanza verosimile, possiamo anche parlare di una storia di pedofilia, che gli alti vertici della polizia e l’opinione pubblica
vogliono chiudere alla svelta.
IMprovvisamente giunge notizia di un altro bimbo scompars0,anche se a centinaia di chilometri di distanza, ma la somiglianza tra i due ragazzini
è massima, sembrano due gemelli. Nel secondo caso il ragazzino è scomparso senza lasciare traccia, anzi per rapirlo è stato ucciso il padre.
I poliziotti si danno un gran daffare, Roma preme,Valentina finisce per affidarsi a un poliziotto che tutti evitano, ma che è finito confinato
in provincia perché coinvolto a suo tempo in una brutta storia, capitata quando era uno dei più brillanti investigatori di Roma.Fabio Costa era
stato fidanzato con una collega che poi l’aveva accusato di averla stuprata, e quindi si era suicidata. Ma Valentina non si era voluta fidare delle
chiacchiere, lei si sente attratta da quest’uomo, almeno dal punto di vista fisico,ma anche perché riconosce in lui la stoffa del vero poliziotto
e sente anche che ha tutto da imparare.
Certo, da brava poliziotta qual’è, s’informa sul nuovo collega, addirittura si rivolge al suo ex, un gornalista un po’troppo attratto dagli scoop…il che aveva fatto naufragare la loro unione.
Con Valentina collaborano Zucca, un poliziotto esperto che sa dosare fatti e parole, e Loris Marra,il mago del computer. Sarà lui a scoprire
una inquietante verità, addirittura si deve risalire indietro di qualche secolo, quando rifulgeva il genio “maledetto” di Caravaggio. La chiaved
di volta di questo mistero sarà proprio nei ritratti del grande pittore.
La storia si fa sempre più misteriosa ed affascinante, tensione, horror, passione, curiosità, tutto si mescola, al centro la grande passione per
l’arte, che fa parte del resto della storia di tanti paesi, Italia in primis.
Del resto, come DE FRANCHI anche altri autori hanno messo al centro della storia di un crimine l’Arte, vedi Dan Brown, Zilahy,Pérez Reverte.
Caravaggio era poi lui stesso una figura legata al male, alla raffigurazione e alla personalizzazione e alla frequentazione dello stesso.Lui e
altri sono stati dei geni del male, e non sorprende che lo hanno raffigurato nelle loro rappresentazioni artistiche. Quindi l’arte che rappresenta il male, e potremmo fare tanti altri esempi, quindi non ci meraviglia il concetto di “delitto come arte”, sia in letteratura che nel teatro che nella pittura.
I delitti raccontati ne LA CONDANNA DEI VIVENTI evocano quindi il Caravaggio, un pittore molto realista, come del resto lo è la prosa del DE
FRANCHI.
Questo romanzo è stato una delle sorprese più positive di questa estate del 2022,scritto con molta intensità, suscita una forte suspense di
capitolo in capitolo, riuscendo a creare personaggi assai complessi, pieni di tormenti, e quel che colpisce che raramente si arriva a un ro-
manzo così complesso e così esauriente nei minimi particolari.
Ovvio che la professione che ha svolto sino a poco tempo fam il nostro autore, ma la passione, l’intensità,lo studio dei personaggi e anche il
loro numero confermano i tanti giudizi positivi che l’opera in oggetto ha avuto.
UN’altra annotazione interessante, fenomeno del resto comune ad altri autori,e quindi si potrebbe parlare di tendenza,il riuscire a chiudere
ogni capitolo con un colpo di scena che ti aggancia e ti porta a precipitarsi a leggere quello successivo.
Follia, fantasia perversa,gusto dell’horror, una immaginazione veramente assai vivace, tra le caratteristiche del nostro autore, di cui vogliamo<
anche ricordare che non è un nome nuovo per la scrittura e per il giallo, avendo giù pubblicato una diecina di anni fa.
Qui una serie di fatti e di delitti terrificanti che non possono non lasciare dei segni indelebili nei protagonisti, tutti delineati con molta
maestria.
UN libro "forte",ma che ha tutto per piacere.

Giuseppe Previti


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