Il Blog di Giuseppe Previti

” IL FERRO DELLA CALZA” DI MARISA SALABELLE- TARKA- 7.O9.2022

Anno 2002 Saverio Giorgianni, giornalista di professione,redattore del quotidiano QN a Bologna,una vita sentimentale caotica, si è sposato con Valentina, ma dopo che questa scopre che la tradiva con Martina l’ha lasciato, ma ben presto anche Martina non lo vuole più vedere.in compenso gli sono rimasti tre figli.
Insieme al giovane fotoreporter Felix l’anno precedente era stato a Genova ai tempi del G8, e qui entrambi erano stati picchiati dalla polizia,pur essendo estranei alle
varie manifestazioni.
Con l’aiuto di Marianna, attivista di Amnesty, e di Ginevra, delegata di unan associazione di volontariato,che opera nel campo dei diritti umani,è stato organizzato un convegno a Porretta, la cittadina appunto di Ginevra e Marianna, dove si tratteranno questi temi. Ma il giorno dell’evento si perdono le tracce di Marianna, che verrà trovata assassinata nel suo appartamento, uccisa con un ferro da calza conficcato nella schiena. E a questo punto inizieranno le indagini per scoprire il colpevole.

IL FERRO DA CALZA di MARISA SALABELLE è un “GIALLO APPENNINICO”; in quanto, come del resto per il precedente L’ultimo dei Santi”, ha lo stesso protagonista e fa parte di
una collana dedicata ai temi dell’ambiente e del territorio.In questo caso per descrivere le meraviglie dell’Appennino ci si affida al genere giallo,come è del resto nel-
le corde dell’autrice.
La vicenda si svolge nel centro termale di Porretta Terme. Siamo al 10 dicembre del 2002,giornata dedicata alla celebrazione dei diritti umani.Non è passato molto tempo
dei terribili avvenimenti del G8 di Genova, e nella cittadina emiliana è stato programmato un importante convegno, appunto avente a tema qui diritti . Ospiti un giornalista di Qn e un fotografo, reduci dai fatti di Genova, con l’intervento di rappresentanti di Amnesty e autorità e esperti locali.=Organizzatrici della manifestazione
Marianna Maffucci, di Amnesty e Ginevra Pelagatti, una grande paladina del volontariato. Ma il giorno dell’evento Marianna verrà assassinata.
FERRO DI CALZA è il titolo del romanzo, che prende spunto dallo strumento del delitto, proprio un ferro da calza. l’arma con cui viene assassinata la Maffucci, una
bella donna, molto attaccata alla sua carriera, che si divertiva a provocare e irretire gli uomini, pur se poi non andava mai oltre un certo limite, a lei bastava acuirne il
desiderio. Tra l’altro aveva un fidanzato…di comodo ed era vergine.
Il romanzo, oltre la parte diciamo più poliziesca., possiede anche altre caratteristiche.Intanto si da spazio all’ambiente appenninico, al centro della storia una località
al tempo assai celebre,Porretta, ma adesso certamente meno nota e conosciuta. Protagonista è Saverio il giornalista, inveterato donnaiolo, tre figli da due donne diverse, una vita giornalistica tra le ricerca dello scoop, la ricerca di qualche nuova avventura e l’occuparsi dei figli.
Una storia quindi di amori, di voglie,di desideri, m anche di indagini, di potere, di bugie tipiche di una piccola società. C’è anche l’influsso degli studi storici che la
SALABELLE ha compiuto nella sua vita professionale, e quindi c’è un’accurata descrizione dell’ambiente e dei tempi in cui la storia si svolge, facendo risaltare i vari aspetti sociali, storici, comportamentali di questa storia ambientata nell’Appennino tosco-emiliano,un tempo celebre, vedi la stessa Porretta, ma poi costretta a subire il declino delle località termali.
La polizia cerca di venire a capo di una società abbastanza omertosa, d’altra parte sia la vittima che chi la circondava hanno molte cose da nascondere. Intanto la figura
del fidanzato di Marianna, non proprio cristallina, come pure qualcosa non torna nel personaggio della fedele e accondiscendente compagna di avventura, ma anche non sempre
d’accordo sui comportamenti molto… disinvolti della vittima, anche perché via via si scopre che la sua vita privata era tutt’altro che lineare.
Il Giorgianni riesce a scalfire l’…aureola di Marianna, anche grazie all’amico fotografo e all’ispettrice Silvestri, che….intanto corteggia,scopre vari aspetti della
personalità della vittima, del resto con cui lui stesso aveva tentato un approccio andato a vuoto.
Una prosa leggera e veloce, molti i personaggi, freschi i dialoghi, interessanti gli sviluppi del caso, sì che l’attenzione del lettore è sempre ben sollecitata.
L’autrice ha usato un doppio binario di scrittura, alternando passato e presente. Si scava nella vita di ognuno, se ne approfondisce la personalità,ma la difficoltà
maggiore è di superare le reticenze dei protagonisti, anche perchè ben presto si capirà che non bisogna assolutamente fidarsi delle apparenze.
Colpisce la personalità della vittima, del resto la vera protagonista del racconto. Bella, provocante,presuntuosa, indisponente, considera l’attività dell’Associazione
un trampolino per fare carriera, ma parallelamente vive un’altra vita, effimera, senza porincipi, amorale, nessuna amicizia o amore sono esenti da calcoli,di nessuno ri-
spetta i sentimenti o le esigenze affettive o sociali.
Molti saranno alla fine coinvolti in questa storia , del resto i mezzi di comunicazione moderni, email, chat, social ampliano il front delle conoscenze e non facilitano
certo il lavoro degli inquirenti, pur se poi alla fine si arriverà all’individuazione del colpevole.
Un romanzo ben ritmato, anche nei suoi sviluppi, scritto con una certa ironia,del resto tipica della zona dove è ambientato, ma anche capace di toccare argomenti che
fanno pensare.

GIUSEPPE PREVITI


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