Il Blog di Giuseppe Previti

Lunga vita ai signori e alle signore del giallo

Prima di questa lunga estate, calda e siccitosa, il mondo del Giallo è stato scosso da una singolare polemica, forse  andata
oltre anche le intenzione dei proponenti. Motivo del contendere se la letteratursa gialla o noir che sia è sempre in grado di raccontare la  nostra realtà, e se quindi ha mantenuto alto il gradimento del pubblico dei lettori. Superata da tempo la
diffidenza verso la letteratura c.d.di genere,anche per una costante evoluzione della qualità della narrazione.
E’anche vero che manca un confine preciso tra un genere e l’altro, molti autori cambiano continuamente stile,maniera di
racc0ntare, usando anche linguaggi differenti.
Con il poliziesco alla francese  o giallo o noir all’italiana si assiste sempre alla contrapposizione tra il Bene e il Male, con la
figura dell’investigatore che deve sempre far si che il bene trionfi, anche se poi con il passare  del tempo  si è passato princi-
palmente a raccontare delle storie.evidenziando il male, analizzando la natura umana e mettendo l’uomo in primo piano.E
naturalmente si va oltre il concetto di buoni e cattivi, ci si deve riferire agli aspetti sociali, storici, comportamentali della
società dove sono ambientate queste storie. E naturalmente più che il colpevole è venuto in evidenza il marcio, ma anche il
bene, del mondo moderno, in primis interessandosi più ai motivi dell’agire che non alla caccia all’eventuale colpevole.
Certamente il protagonista, il detective, il commissario, il poliziotto ha sempre mantenuto il suo fascino, ci sarà sempre un
Watson che ne decanta le gesta, basti pensare alla notevole quantità di autori che si cimentano con questa forma di letteratura.
Non si scrive o solo per la gloria o solo per sete di guadagno, si scrive perchè si avverte l’esigenza di palesare l’angoscia verso
il male e chi lo commette,e questo porta anche a immergersi sempre più nella realtà di un Paese. Da Maigret a Duca Lamberti a
Montalbano costante è stato il cammino nell’affrontare il Male tramite chi è chiamato a combatterlo.lode quindi ai loro autori,
ma va anche ricordato che anche grandi autori della nostra letteratura, da Gadda a Sciascia, hanno contribuito a nobilitare il genere.
Oggi si nota che si punta molto sulle protagoniste femminili, il giallo sta diventando anche donna o è sempre più donna.

Ma in generale vorremmo dire che sono molto spesso distinzioni di comodo, in generale bisognerebbe parlare di buoni o
cattivi romanzi.
Ma per tornare alla domanda di partenza, sì il giallo, il noir, il poliziesco sono ancora ben capaci di interpretare la realtà che ci
circonda, importante è scrivere storie che appartengono al momdo in cui viviamo. E quindi descriverne le malvagità, gli egoismi.
le cattiverie, i soprusi sociali e economici, i trucchi indegni di una società che si considera civile. Questo anche con  l’intento
tipico di questo…genere letterario di far si che il bene trionfi sul male. IL mondo ha bisogno di essere cambiato e in meglio,
lode a scrittori e scrittrici che si cimentano in questa opera, importante è che non vengano meno le loro voci.

GIUSEPPE PREVITI

 

 

 

 

 

 

 

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