Il Blog di Giuseppe Previti

” COMPLICE IL CASO” DI CHIARA ZUCCONI E MARIELLA BIAGINI- PORTO SEGURO- 17.11.2022

San Vigilio di Marebbe è un paese della Dolomiti , dove certe volte le storie e i destini dei suoi abitanti finiscono con l’incrociarsi. Due omicidi, commessi a
vari anni di distanza, finiranno per incidere su tutta la comunità. E si dovrà occupare del caso un capitano dei carabinieri venuto da fuori.
Molti i personaggi che animano questa storia, costellata da fatti lontani e vicini, amicizie  nuove e del passato, amori, dissidi, gelosie. Sarà una indagine difficile
,molto retrospettiva, ma alla fine il mistero sarà svelato.
Un piccolo universo con le sue abitudini e le sue tradizioni, ma alla resa dei conti meno chiuso del previsto, sembra quasi che un clima magico circondi tutto e
tuti, anche se alla fine ci si puo’ domandare se ognuno è padrone del proprio destino o se è il destino stesso a determinare quel che accade….

Complice il caso di Chiara Zucconi e Mariella Biaginiche avevano già pubblicato “Quattro vite speciali”.  Questo loro nuovo libro non è di facile classificazione, certamente è anche un giallo, vi sono due morti a molti anni di distanza l’una dall’altra, ma non è facile definirlo omicidi, si tratta di
morti improvvise, causate da una forte ingestione di medicinali. E allora suicidio ?, fatalità?, delitto ?
Ripetiamo, il libro parla di tante cose, forte com’è anche della presenza di molti personaggi, e poi c’è un altro grande co-protagonista, le Dolomiti, i “Monti
Pallidi”,  la nostra infatti si svolge a San Vigilio di Marebbe, un paese incastonato tra questi monti., apparentemente incaccessibili. I c.d. “Monti Pallidi”
dal colore delle rocce carezzate dal sole. Ecco, a un certo punto siamo al tramonto, non è più giorno ma neppure notte, quasi a simboleggiare un contrasto
nella natura stessa, ma anche qualsiasi contrasto lascia dietro di se una scia indefinibile, compreso un amore, e allora ci si può chiedere,come del resto se lo
chiedono le due autrici, a cosa può portare un amore non corrisposto, un amore maledetto ? Come potete notare varieb storie si intrecciano, un romanzo dalle tante vite a far da protagoniste,con tutto il bello e il brutto che ne può conseguire.
Tanti i personaggi che danno vita al romanzo, da Margareth la cuoca  che diventerà imprenditrice, bella donna, radiosa, solare, attaccata al lavoro.Maria, sua
amica,che porta un bambino in grembo, il padre non lo vuole, e lei si rifugerà in città-.
E poi le ragazze della libreria, Antonia è una matura signora che con l’appoggio mdi di Giulia e Ester ringiovanirà anche lei, e ora il Paese ha una libreria di
cui menare vanto. E ancora Concetta la poliziotta, dal caratteraccio che via via si addolcisce…
E poi gli uomini, Josef, l’eternamente innamorato, Jacob, il cattivo, ma lo è poi veramente ? E Christopher, lo “strano”innamorato, anche se lui non è della zona. >Come del resto l’investigatore. classico di ogni giallo o presunto tale,il capitano Marchetti, che ha preferito isolarsi dopo la frenetica vita di Roma, ma
che comunque non ha dimenticato come si conducono le indagini.
Naturalmente nel novero dei protagonisti va inclusa anche la Val Badia, la più lunga delle vallate ladino-dolomitiche. Inverni gelidi, vallate isolate per mesi, un universo quindi isolato per natura,un mondo a se stante per certi versi, e quindi anche i suoi abitanti lo sono. Un pò per natura, un  po’ perché appartenenti a un mondo chiuso,anche se poi le vicende narrate nel libro dimostrano che anche i forestieri possono ambientarsi e vivere bene in questi luoghi.
E così la storia va avanti, è scritta con capitoli brevi, “secchi”,quasi a voler rappresentare gli abitanti di San Vigilio che non si perdono in chiacchiere.Però
sono anche desiderosi di corrispondere con gli altri, le atmosfere più magiche possono però essere rovinate dai cattivi comportamenti degli uomini.E cos’ ci si arriva a chieder se le persone sono esse stesse a determinare il proprio destino oppure se il destino, il “caso” come dice il titolo, si diverte a condurre il gioco !
I capitoli sono preceduti a volte da “corsivi>” che ci raccontano la valle e ci introducono nella sua atmosfera,

GIUSEPPE PREVITI


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