Il Blog di Giuseppe Previti

” STORIA DELLA CRIMINOLOGIA E DEI METODI INVESTIGATIVI” DI MASSIMO CENTINI- DIARKOS- 22.11.2022

Quando avviene un delitto o un fatto criminoso la società chiede agli uomini addetti a tali compiti di ricercare indizi, tracce e prove per trovare il colpevole. Ma la questione è certo ben più complessa di quanto appaia a prima vista, pur se gli interrogativi sono abbastanza semplici: Chi? Come? Perché?
Ecco che questo libro parte proprio da queste domande che studiano le varie fasi che hanno caratterizzato l’evoluzione della moderna criminologia, che però
non ha lo scopo dio scoprire il colpevole, a differenza di quanto avviene nella letteratura  o al cinema, ma deve invece risalire alle cause dei comportamenti
criminali. I tanti studi sviluppatisi nel tempo sono quindi alla base della criminologia, e quindi di questo saggio che cerca di unire la ricerca della conoscenza con il piacere della lettura.
L’Antropologia culturale che MASSIMO CENTINI insegna a Torino da molti anni ha compiuto un cammino assai lungo. Si parte dal Vecchio Testamento per
arrivare ai giorni nostri rivelando che via la specie umana ha toccato vari stadi passando da prosociale a sociale e poi a antisociale. In STORIA DELLA CRIMINOLOGIA E DEI METODI INVESTIGATIVI  si studia l’evoluzione sino ai tempi più moderni della criminologia. Il tutto è molto elaborato, ma senza mai
dimenticare il principio base di…farsi leggere.
MASSIMO CENTINI  con questo suo vasto saggio ci illustrra cosa è la criminologia, seguendo un percorso temporale che parte daal lontano 1800. E così un nome che viene subito alla ribalta è quello di CESARE LOMBROSO, vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900. A lui è attribuita una presa d’atto che ha portato a una vera e propria rivoluzione scientifica. Intanto fu il primo a dedicarsi allo studio del crimine che per lui ha un qualcosa di patologico. Secondo lui i criminali sono individui caratterizzati da tratti somatici che li rendono predestinati a compiere dei delitti. Non fu certo depositario di verità assolute come
pensava, molte forzature furono da lui effettuate per poter dimostrare scientificamente le sue teorie, certo teoricamente sempre interessanti, ma troppo
legate agli aspetti esteriori dei personaggi. Purtuttavia la sua opera è considerata una base imprescindibile per lo studio dei crimini e dei criminali.
Il nostro autore illustra a fondo metodologia e tecnologia dell’indagine poliziesca. Così si tratta della sc ena del crimine, della medicina del crimine, della rile-
vazione delle impronte digitali, dei mezzi usati per uccidere, delle vittime e dei profili dei criminali.
Poi si passa allo studio del crimine , come è oggi sviluppato all’interno della società.
CENTINI ha il pregio di essere molto chiaro nelle sue esposizioni, si da poter essere letto con una certa fluidità anche dai non addetti ai lavori. E per i curiosi
di storie cruente o di personaggi diabolici, vedi i serial killer che fanno sempre…richiamo, cosicché un  capitolo è dedicato proprio ai serial killer e ai più sadici autori di delitti.
Oggi si da molto spazio e in televisione, , con le varie serie TV su indagini,delitti, investigatori, e anche nel riproporre sui giornali la pura e semplice cronaca nera,oggi più che mai tristamente ridondante di fatti, oltremodo negativi. Leggendo allora questa STORIA DELLA CRIMINOLOGIA E DEI METODI INVESTIGATIVI si può capire cosa è la criminolagia e cosa sono i metodi investigativi.
Del resto un evidente fil rouge lega  i crimini del mondo antico a quelli della attuale società, ovvero l’uomo,ed ecco che la psicologia, la sociologia, l’applicazione tecnologica possono aiutare a comprendere una mente criminale.
D’altra parte annota il Centini che i profondi cambiamenti nella società, vedi in primis uno dei cardini della stessa., ossia l’istituto familiare tradizionale,
ormai praticamente scomparso, con l’affermarsi di tutta una serie di libertà e dei comportamenti che hanno ribassato o condizionato la stabilità sociale e
quindi  anche la solidità della famiglia. Ecco che i crimini sono sempre più numerosi ed ecco che sembra ormai venuto meno il rispetto per la vita umana.
La struttura del libro è molto dettagliata, illustrando le varie metodologie applicate nei tempi, dai più antichi ai più moderni. Si parla poi dei serial killer, molto enfatizzati nella “criminologia di carta” e “cinematografica”, ma  anche molto studiati nella criminologia dei giorni nostri. E naturalmente molto si
attinge anche alla cronaca e ai personaggi  dei nostri giorni.ù

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GIUSEPPE PREVITI

 


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