Il Blog di Giuseppe Previti

” APPUNTAMENTO A BUDAPEST” DI LAURA VIGNALI- EFFIGI- 02-12-2022

Un  anziano medico, ansioso per natura, ipocandriaco, sempre pieno di dubbi e di paure, decide improvvisamente di partire per Budapest. Ma quale motivo ha
spinto un sedentario come lui a questa partenza ?
Scopriremo che esiste un legame tra una sua lontana vacanza di gioventù a Viareggio e questa escursione sui generis, infatti è lui che vuole assolutamente
incontrare Allegra, una giovane viareggina che vive nella capitale magiara.
Arrivato a Budapest conosce un italiano, Oscar Bargigli,  che  vive là, fanno amicizia e gli farà da guida in questo soggiorno. Sono nello stesso al-
bergo, e Oscar diverrà il compagno inseparabile del dottor Giorgio Giannini, il nostro protagonista, e gli insegnerà anche come  comportarsi  nel…mondo,
anche perché il buon dottor appare sempre un po’impacciato….

LAURA VIGNALI in APPUNTAMENTO A BUDAPEST  ci porta con la leggerezza di scrittura che le è abituale a Budapest, protagonista un medico ormai
anziano, Giorgio Giannini, che appunto si reca improvvisamente a Budapest. Al di là della cronaca , il libro ci porta anche a riflettere sulla condizione del-
l’uomo di mezza età, anzi degli uomini che hanno abbondantemente superato i sessanta.
Arrivato a destinazione il nostro dottore, un tipo ansioso oltre misura, trova sostegno e conforto nella conoscenza di un connazionale che vive a Budapest, Oscar, che lo prenderà sotto la sua protezione- E’ un tipo assai diverso, estroverso, dinamico, chiacchierone, i due certamente sono tipi opposti, basta vedere
come vivono il periodo della pensione, uno ripiegato su se stesso, vive solo di ricordi, e neanche troppo esaltanti… L’altro invece vive ogni giorno con en-
tusiasmo, quasi si aspettasse sempre nuove avventure, e allora il loro casuale incontro ci fa capire quanto l’amicizia e la solidarietà possono far cambiare la
vita.
IL romanzo è impostato su due piani,il presente del protagonista a Budapest, e il passato a Viareggio, nei lontani anni di gioventù del Giannini.  Il romanzo
ci fa rivivere le emozioni di un adolescente, la scoperta  dell’amore che non dimenticherà mai e lo ha spinto ora fino a Budapest per scoprire qualcosa legato
a quei momenti per lui magici.
LAURA VIGNALI  ci descrive anche le negatività dell’amore malato, la gelosia che può sfociaare nella tragedia, anche se la nostra narratrice come sempre riesce a trattare anche le situazioni più scabrose con mano leggera.
Faremmo comunque un torto a Budapest se non la considerassimo la protagonista di questa avventura, la VIGNALI la descrive con amore, ricordandone le bellezze artitettoniche e la sua storia.E  così grazie alle escursioni che ci fa compiere Oscar insieme al suo nuovo amico’ne conosciamo i luoghi più suggestivi
e l’anima stessa della città dai due nomi, Buda e Pest,tagliata in due dal Danubio, appunto Buda la Collina e Pest la zona pianeggiante.
E in un certo senso anche gli altri due co-protagonisti della storia sono due facce della stessa medaglia, tanto aperto e esuberante è Oscar, quanto noioso e
grigio è l’altro, ma alla fine si può dire che si completano a vicenda.
Va pure aggiunto che nel libro ci sono tante figure femminili, forse anche troppo di maniera le protagonise più anziane, vedi le zie del dottor Giannini o le padrone della pensione. Di contro piene di fantasie e fascino Martina e la figlia Allegra, sin troppo giudiziosa nel dare una soluziione  a tutta questa storia.
Lei parlerà di “innocente bugia” detta a fin di bene….
In conclusione una storia che appassiona, dove ai ricordi struggenti del passato si contrappongono le difficoltà di una irruzione n el presente, nel tentativo dirisolvere un mistero, ammesso che  ci sia,  e  che non ci fa dimenticare le origini di giallista della Laura Vignali, che alla fin fine ci lascia un po’in sospeso….

 

 

GIUSEPPE PREVITI


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