Il Blog di Giuseppe Previti

“LA PRESIDENTE”DI ALICIA GIMENEZ BARTLETT- SELLERIO 20.01.2023

In un lussuoso albergo di Madrid viene trovato il cadavere di Vita Castella, già potentissima presidente della Comunità Valenciana.E’stata avvelenata con il cianuro,contenuto in una tazza di caffè. Ora molto amata, ore fortemente avversata  è stata al potere in un momento in cui imperava tanta corruzione e certa-
mente lei si è lasciata alle spalle una lunga serie di scandali.
Dopo la sua morte intervengono subito il capo della polizia e il ministro interessati alla diffusione di una versione molto più edulcorata e che non sia com-
promettente, sarebbe ufficialmente morta per un infarto.
La polizia però si deve inevitabilmente occupare del caso e, agendo di concerto con il capo della polizia, l’indagine viene affidata a due giovani e inesperte neo-
poliziotte, le sorelle Miralles, appena uscite dall’Accademia di Polizia. Sono molto diverse l’una dall’altra, sono due  molto toste e determinate, molto ambiziose e dichiaratamente ostili ai…maschi al potere. E così si gettano a capofitto nell’inchiesta, tacendo molte cose ai loro cari, a cui però dell’inchiesta non puo’fregare di meno.
Siamo in una bellissima Valencia, dai molti poteri più o meno occulti, bugie e falsificazioni, vendette e rancori, altri omicidi intorbidano le acque, le ragazze possono contare sull’aiuto di “Bodo”, un giornalista già capo ufficio della Presidente e che, vedendosi messo da parte, si mette a collaborare con le ragazze.

Dopo Petra Delicado Alicia Gimenez Bartlett con La Presidente ci presenta due investigatrici nuove di zecca, due sorelle, Berta e Marta, due ragazze di oggi, figlie di agricoltori, con i loro sogni, le loro aspirazioni, le loro testardaggini,  caratterizzate anche da una buona dose di incoscienza che le porta ad accettare
anche un incarico che puzza lontano un miglio di fregatura. Niente Petra quindi in questo romanzo, pur se la determinazione delle giovani colleghe non le
rende poi molto dissimili dalla celebre collega, e poi il tutto è sempre attraversato da una venatura di  umorismo che rende piacevole e scorrevole questo giallo ben costruito e che ha qualcosa da dire.
La Bartlett abbandona quindi Petra per queste due  nuove protagoniste, n el solco ormai ben ampio delle investigatrici femmine. Due giovani ragazze, appena uscite dall’Accademia di Polizia, assegnate a un commissariato a Valencia. Berta e Marta Miralles, la prima più musona e chiusa in se stessa dopo una delusione amorosa e molta attenta a quel che mangia, l’altra molto più aperta, non bada a quel che mangia, non disdegna le avventure amorose. Beh, qualcosa hanno preso anche dalla celebre Petra, altrettanto testarda, altrettanto determinata, altrettanto portata a  frequentare bar e ristoranti. L’ambientazione barcellonese (per la cronaca non vi abita più neppure la nostra autrice) ora non c’è più,ci siamo trasferiti a Valencia.
Alicia Giménez Bartlett è una riconosciutissima regina del noir,ha sempre avuto uno dei suoi punti di forza nei dialoghi, e così se a Petra faceva da contraltare Firmin, anche qui sanno dare gusto e sapidità al racconto, protagoniste naturalmente le due sorelle. Come è solito nei romanzi della Bartlett
la trama gialla è funzionale al racconto dell’attualità e di quanto sta accadendo nella società spagnola. Una storia sui mali della società, della polizia,  sulla
corruzione dilagante, e sulla perdita dei valori sociali e umani.
Titolo del romanzo La presidente , si occupa del rapporto tra giovani e anziani, tra genitori e figli, ma in particolare di queste…singolari ragazze che vogliono
fare le poliziotte e magari…riformare il mondo. Vengono infatti incaricate di investigare sulla morte violenta di una mammasantissima della politica, ma perché proprio loro ? Perchè i Superiori ritengono che essendo inesperte siano più manovrabili, m inaspettatamente si rivelano delle vere forze della natura e riescono a chiudere il caso.
L’autrice da così una stoccata al vecchio sistema, che non molla il potere, ma non solo, vuole dare la soluzione  che sente più consona. Le nuove generazioni sono forti, nonostante non si dia loro occasioni di mettersi in evidenza, non vengono mai loro affidati incarichi importanti. E le ultime generazioni si stanno
attrezzando per emergere, per trovare un’occupazione ,per contare di più in questo mondo di vecchi, partecipando a movimenti di piazza o di opinione.

La Bartlett è ancora oggi una delle voci più valide del noir mediterraneo,  pur se oggi si respira un’aria più dolce, meno opprimente, anche se, come i suoi  ili
compagni di cordata, tipo Montalban,ha sempre cercato di fotografare i guasti del sistema.In questo La presidente spiccano politici e funzionari corrotti,
con partecipanti a festini e orge di ogni tipo, relazioni amorose le più svariate possibili. la classe politica(spagnola)allo sbando parlando spesso di un ipotetico
“partito”allo sbando, amori mercenari e altro ancora.Al centro di tutto le sorelle terribili, di origine campagnola, il che serve a raffrontarle allo sfascio della città, con una certa solidità morale di chi è rimasto a fare il contadino. Ed è bello vedere come le due sorelle quando vogliono…riasciacquare i panni vanno in campagna dove si ritemprano respirando aria pulita e ben più vivibile, in tutti i sensi, di quella di città.
Per inciso, aggiungiamo che la Bartlett si è trasferita da Barcellona in in piccolo paese dove si vive ancora a memoria d’uomo. E un’altra cosa che  si puo’dire
è che lo scandalo che viene fuori dall’inchiesta delle Miralles è molto minore di quello che nella realtà ha agitato la regione valenciana.
Come detto il caso alla fine verrà risolto, ma le sorelle poliziotte hanno trasgredito  a ogni norma di comportamento e quindi ci si può  chiedere se verranno punite o le ritroveremo al centro di qualche altra indagine. Noi ci auguriamo di ritrovarle anche se Petra non ha nessuna voglia di scomparire.
Oggi  il settore del noir e del giallo sembra trasformarsi sempre più, e forse ci stiamo avviando a una ulteriore evoluzione, con gli scrittori di seriali che dovranno creare più personaggi,
Interessante quindi la creazione di queste due giovani che vanno ben oltre lo stereotipo dell’investigatore tradizionale.Con la loro allure giovanile, la loro
verve, la loro incoscienza se vogliamo, ne guadagna anche la loro illustre creatrice, ma del resto anche in Petra c’è sempre stata una buona dose di umorismo.
E allora si puo’ concludere che questo aspetto piò gioioso  della vita reale o della fiction letteraria può servire a stemperare quelle brutture della di cui >Alicia ci rende edotti,


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