Il Blog di Giuseppe Previti

” QUANDO CAMILLERI PARLAVA DI COLORE GIALLO….”

Insieme a Km.123 nella stessa pubblicazione viene riproposto un intervento  di ANDREA CAMILLERI a un convegno del 2003. Qui parlò di un colore ” IL GIALLO”, ovvia- mente non inteso come colore in sè, ma come  giallo derivato dal colore di copertina. Fu scelto nel 1929  dall’editore Mondadori quando diede vita a una nuova collana di ro- manzi polizieschi. E così il poliziesco, il mistery vennero chiamati “Gialli”. Il primo gruppo pubblicato fu composto tutto da autori stranieri, VAN DINE, EDGAR WALLACE, ANNE KATHARINE GREEN, R.L.STEVENSON., tutti grandi romanzieri, veri maestri nei loro stili narrativi e di scrittura. Mondadori scelse il giallo perché usava già l’azzurro per la narrativa e il nero per storie più cupe e...

” LA CONFUSIONE MORALE” di LODOVICO FESTA- SELLERIO EDITORE

Nel 1984 si dovrebbe registrare l’ascesa del partito socialista, Sandro Pertini è il presidente della Repubblica e Bettino Craxi il capo del governo.Muore in quell’anno Enrico Berlinguer, segretario del partito comunista italiano. a Milano il sindaco è un socialista (Tognoli), la giunta comprende i comunisti. Però ci sono molte tensioni tra i partiti “cugini” specialmente attorno alla figura di Craxi. Se la giunta va avanti è come dare una conferma dell’egemonia e del potere dello stesso Craxi, in caso contrario si avrebbe lo scontro tra due partiti che rappresentano la sinistra, con conseguente crollo di questa alleanza. E questo precario equilibrio sembra entrare ancora più in crisi dopo l’as- sassinio di un funzionario...

EDGAR ALLAN POE

EDGAR ALLAN POE nasce il 19 gennaio 1809 e muore a Baltimora il 7 ottobre 1849. E’ stato scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore, saggista ol- tre a essere considerato il padre del racconto poliziesco. La vita di EDGAR ALLAN POE è abbastanza densa con eventi anche drammatici, ma principalmente la sua è la vita di una persona che dimostrerà un grande talento letterario, il che gli procu- rerà grandi soddisfazioni. Era figlio di due attori di teatro,ma scompariranno entrambi quando aveva appena due anni.Verrà allevato dalla famiglia di un mercante. John Allen,, ma il loro sarà un rapporto a fasi alterne, pur se Allen lo manterrà sino a 20 anni quando la situa- zione tra loro si guasterà del tutto.Poe a 20 anni si troverà veramente...

” RISCOPRENDO….MARIO SOLDATI

Di MARIO SOLDATI oggi non si sente parlare molto, peccato, perché è stato un personaggio assai poliedrico, dai molteplici interessi, letterari, musicali, storici, geografici, anzi si potrebbe definirlo un uomo estremamente “curioso”. Aveva il dono di scrivere o condurre programmi televisivi o realizzare dei film per dare “felicità”. Così infatti diceva di lui LEONARDO SCIASCIA ma era anche una sensazione reciproca.Si stimavano, si volevano bene,anche perché c’era un’altra cosa che li accomunava, entrambi non solo amavano il giallo,il poliziesco ma ne avevano scritto con grande soddisfazione dei loro lettori. Un critico di grande levatura come Cesare Garboli diceva che in molti dei suoi scritti SOLDATI arrivava sempre a...

” IL METODO CATALANOTTI ” DI ANDREA CAMILLERI – SELLERIO

Montalbano impegnato su più fronti, su più inchieste, addirittura un nuovo amore. Molti i motivi di questa nuova storia, ci sono morti veri e morti “presunti” che toccano ovviamente a Mimì Augello, il “capo” sceglie sempre il morto vero. Morto vero e ammazzato, tale Carmelo Catalanotti, animatore di una compagnia teatrale, un uomo dalle molteplici attività, artista, regista, confessore di pene altrui, ma anche usuraio. Una figura complessa, che ha un singolare approccio nell’occuparsi di teatro, infatti cerca sempre nuovi aspiranti  attori in  cui inculcare un suo metodo, cioè fare “rivivere”agli attori le loro passioni oscure per assimilarle con quelle dei personaggi che gli attori devono rappresentare sul...

IL RUOLO DI SIMENON – (Sciascia 4)

In questa lunga disamina sui rapporti tra Leonardo Sciascia e il giallo un interrogativo che serpeggia tra le righe riguarda l’effettivo rapporto tra la letteratura di genere e il romanzo narrativo. A questa domanda si risponde ne Il metodo di Maigret e altri scritti gialli di Leonardo Sciascia. Si tratta di una serie di articoli anni’50 riproposti dal filologo Paolo Squillacioti in cui Sciascia risponde con sicurezza affermando la piena titolarità del genere giallo che non ha niente da invidiare alle altre branche letterarie, citando come esempio uno scrittore come Georges Simenon. Questi aveva l’abilità di arrivare con  poche ed efficaci parole a descrivere paesaggi e ambienti e a cogliere gli aspetti principali dell’animo§ umano....


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