Il Blog di Giuseppe Previti

IL RUOLO DI SIMENON – (Sciascia 4)

In questa lunga disamina sui rapporti tra Leonardo Sciascia e il giallo un interrogativo che serpeggia tra le righe riguarda l’effettivo rapporto tra la letteratura di genere e il romanzo narrativo. A questa domanda si risponde ne Il metodo di Maigret e altri scritti gialli di Leonardo Sciascia. Si tratta di una serie di articoli anni’50 riproposti dal filologo Paolo Squillacioti in cui Sciascia risponde con sicurezza affermando la piena titolarità del genere giallo che non ha niente da invidiare alle altre branche letterarie, citando come esempio uno scrittore come Georges Simenon. Questi aveva l’abilità di arrivare con  poche ed efficaci parole a descrivere paesaggi e ambienti e a cogliere gli aspetti principali dell’animo§ umano....

” IL COMMISSARIO SCIASCIA ” (3)

Il Montalbano di Andrea Camilleri è un personaggio di buona cultura, sa di cinema, sa di letteratura. Se gli chiedete chi è il suo scrittore preferito risponde Leonardo Sciascia e anzi, reso omaggio al grande autore, dice che sarebbe stato un ottimo poliziotto. In lui il meglio di Pepe Carvalho e di Jules Maigret, e questo significa pure un alto riconoscimento allo Sciascia scrittore, che alla sua scrittura ha sempre applicato la tecnica del romanzo poliziesco con  il rispetto della forma più classica, cioè il porre un mistero e cercare di risolverlo ed eccolo applicare il metodo Maigret con cui si immedesimava,  cioè lo studiare una situazione, il capirla, andare oltre quindi la semplice caccia al colpevole. D’altra parte Simenon è quello che...

” LA RISPOSTA DI SCIASCIA A CHI DICE CHE SI SCRIVONO TROPPI GIALLI” (2)

Sciascia era un grande appassionato di gialli, divorava i “Gialli Mondadori”, amava il Giallo classico, quello che si basava su un caso crimi- noso da risolvere e un colpevole da scoprire. Lui esamina i rapporti tra romanzi gialli e quelli di narrativa: so può dire che gli uni hanno preso dagli altri e viceversa. Così Sciascia ricorda che Malraux disse che Faulkner in Santuario  introdotto la tragedia greca nel romanzo poliziesco, mentre lo stesso Sciascia sosteneva che  con Kakfa si arrivava a introdurre il romanzo poliziesco nella Bibbia. Negli anni ’80 si matura il genere giallo in Italia, nel 1972 si sono affermati Fruttero & Lucentini con La donna della domenica, mentre nel 1980 si imporrà In nome della rosa di Umberto...

” SE LA NOTTE TI CERCA ” DI ROMANO DE MARCO – PIEMME

Il brutale omicidio di una donna nella propria abitazione ai Parioli sembra opera di un amante occasionale, uno dei tanti che la donna era solita frequentare. Ma il commissario Laura Damiani, tornata da Milano dopo l’ultima operazione di successo condotta nella città lombarda, a cui è stato affidato questo caso, la pensa in maniera diversa. Scopre dei  legami interessanti tra questo e altri delitti avvenuti nella capitale a danno di donne sole. Tra i punti di contatto tra i vari omicidi il fatto che tutte le vittime frequentavano un locale di incontri particolari nella zona dell’Eur. Se per i suoi superiori questo è un caso da chiudersi alla svelta e senza tanti clamori, la Damiani è di tutt’altro avviso e si infiltra come cliente nel...

” LA CHIAVE DI TUTTO” DI GINO VIGNALI- SOLFERINO

Ben tre delitti in poche ore sconvolgono Rimini.Le vittime un clochard, un giovane di colore, una spogliallerista, gli ultimi due con precedenti nel mondo della droga. Sembra che qualcuno voglia fare ” pulizia”nella città romagnola.Il caso è affidato alla bellissima Costanza Confalonieri Bonnet, vice-questore, ma lei sin da subito non crede alla pista razzista. E poi perché uccidere Viganò, un misterioso barbone, che ha preferito farsi torturare e uccidere, arrivando a ingoiare una chiave piuttosto che consegnarla ai suoi carnefici. Insieme alla Bonnet una squadra di vari elementi, dall’ispettore Appicciafuoco, dalle celebri citazioni, al ben poco intel- ligente sovrintendente Balducci e all’agente Cecilia Cortellesi, grande esperta di...

“QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA” di CARLO EMILIO GADDA-

Carlo Emilio Gadda scrisse pubblicandola  su “La Letteratura” a Firenze, subito dopo la guerra, una storia che aveva ambientato nella Roma anni ‘3o dove del resto aveva abitato. Aveva scritto una vera e propria storia poliziesca studiando e descrivendo la Roma del fascismo, prendendo spunto da un fatto di cronaca che gli servì per parlare di morte, di bassezze umane, di creduloneria, di isterismi intrisi di mistici, di furti e di delitti,do opportunismi, di un’aria generale tutto sommato malsana. Siamo appunto nella Roma degli anni ’30, quando viene affidato al commissario Ciccio Ingravallo l’incarico di svolgere un’indagine sul furto di gioielli avvenuto in un palazzo signorile di via Merulana, una via popolare e...


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