Il Blog di Giuseppe Previti

” MOSTRO DI FIRENZE : INCHIESTA ARCHIVIATA

La nuova inchiesta che sembrava potesse portare qualcosa di nuovo sui delitti del Mostro di Firenze è stata archiviata dalla Procura fiorentina, per i sedici delitti attribuiti al o ai killer restano due colpevoli ufficiali, già condannati a suo tempo. E ne esce pulito quel Piero Pacciani, per molti il vero mostro. Si era parlato di due nuovi indagati, le indagini erano riprese dopo un esposto dei parenti di due vittime, ma gli esiti delle nuove indagini hanno portato a una ulteriore chiusura del caso. Otto duplici omicidi  avvenuti tra il 1968 e  il 1985 nella provincia di Firenze a danni di coppiette appartate in auto restano attribuiti  a Mario Vanni,cui fu inflitto l’ergastolo, e a Giancarlo Lotti, che fu il principale accusatore di Vanni e...

QUANDO SI PARLA DI COMMISSARIO…IN LETTERATURA SI FINISCE SEMPRE A PARLARE DI UN CERTO JULES MAIGRET

Nel settembre del 1929 si verifica una nascita “virtuale” che poi nel tempo si dimostrerà ben corporea di tante altre:Georges Simenon crea il personaggio di Jules Maigret. Ma prima di arrivare a Maigret sarà bene ricordare chi era Simenon. E’ uno scrittore e un cronista precoce, a soli 16 anni, collabora con la Gazette de  Liege, cura una rubrica per cani e si occupa di cronaca nera. Lettore instancabile si appassiona alla scrittura, a soli 16 anni pubblica il suo primo libro,Il ponte degli archi. La città gli sta stretta, e così si trasferisce a Parigi agli inizi degli anni Venti, pubblica molto su tante riviste popolare, si parla di oltre 700  tra racconti e articoli in tre anni. Sposa Regine(Tigy), va a vivere su una chiatta, gira molto...

” QUANDO CAMILLERI PARLAVA DI COLORE GIALLO….”

Insieme a Km.123 nella stessa pubblicazione viene riproposto un intervento  di ANDREA CAMILLERI a un convegno del 2003. Qui parlò di un colore ” IL GIALLO”, ovvia- mente non inteso come colore in sè, ma come  giallo derivato dal colore di copertina. Fu scelto nel 1929  dall’editore Mondadori quando diede vita a una nuova collana di ro- manzi polizieschi. E così il poliziesco, il mistery vennero chiamati “Gialli”. Il primo gruppo pubblicato fu composto tutto da autori stranieri, VAN DINE, EDGAR WALLACE, ANNE KATHARINE GREEN, R.L.STEVENSON., tutti grandi romanzieri, veri maestri nei loro stili narrativi e di scrittura. Mondadori scelse il giallo perché usava già l’azzurro per la narrativa e il nero per storie più cupe e...

” LA CONFUSIONE MORALE” di LODOVICO FESTA- SELLERIO EDITORE

Nel 1984 si dovrebbe registrare l’ascesa del partito socialista, Sandro Pertini è il presidente della Repubblica e Bettino Craxi il capo del governo.Muore in quell’anno Enrico Berlinguer, segretario del partito comunista italiano. a Milano il sindaco è un socialista (Tognoli), la giunta comprende i comunisti. Però ci sono molte tensioni tra i partiti “cugini” specialmente attorno alla figura di Craxi. Se la giunta va avanti è come dare una conferma dell’egemonia e del potere dello stesso Craxi, in caso contrario si avrebbe lo scontro tra due partiti che rappresentano la sinistra, con conseguente crollo di questa alleanza. E questo precario equilibrio sembra entrare ancora più in crisi dopo l’as- sassinio di un funzionario...

EDGAR ALLAN POE

EDGAR ALLAN POE nasce il 19 gennaio 1809 e muore a Baltimora il 7 ottobre 1849. E’ stato scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore, saggista ol- tre a essere considerato il padre del racconto poliziesco. La vita di EDGAR ALLAN POE è abbastanza densa con eventi anche drammatici, ma principalmente la sua è la vita di una persona che dimostrerà un grande talento letterario, il che gli procu- rerà grandi soddisfazioni. Era figlio di due attori di teatro,ma scompariranno entrambi quando aveva appena due anni.Verrà allevato dalla famiglia di un mercante. John Allen,, ma il loro sarà un rapporto a fasi alterne, pur se Allen lo manterrà sino a 20 anni quando la situa- zione tra loro si guasterà del tutto.Poe a 20 anni si troverà veramente...

” RISCOPRENDO….MARIO SOLDATI

Di MARIO SOLDATI oggi non si sente parlare molto, peccato, perché è stato un personaggio assai poliedrico, dai molteplici interessi, letterari, musicali, storici, geografici, anzi si potrebbe definirlo un uomo estremamente “curioso”. Aveva il dono di scrivere o condurre programmi televisivi o realizzare dei film per dare “felicità”. Così infatti diceva di lui LEONARDO SCIASCIA ma era anche una sensazione reciproca.Si stimavano, si volevano bene,anche perché c’era un’altra cosa che li accomunava, entrambi non solo amavano il giallo,il poliziesco ma ne avevano scritto con grande soddisfazione dei loro lettori. Un critico di grande levatura come Cesare Garboli diceva che in molti dei suoi scritti SOLDATI arrivava sempre a...


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